Dick Vs Cage: Free Radio Albemuth e Ubik in pellicola.

L’immaginario dei romanzi di Philip Kindred Dick è quello di riferimento di questo blog. Lo stesso nome “Aramcheck”  compare  nel romanzo  Radio Libera Albemuth (uscito postumo e precursone della “Trilogia di Valis“) come associazione sovversiva immaginaria, inventata dal potere (Ferris freemont aka Richard Nixon) per diffondere paura e insicurezza nella popolazione ottenendo mano libera nella repressione e nel controllo. Pare che Hollywood ne abbia appena fatto un film per ora in uscita soltanto negli Stati Uniti del quale, almeno da noi, si è parlato poco o per niente. A dire la verità perfino il sito della pellicola lascia parecchio a desiderare con delle sezioni under construction ancora oggi che il film dovrebbe quasi essere nelle sale, e sì che nel cast c’è gente come Alanis Morrisette che, piaccia o no, ha il suo folto seguito. Se “Radio Libera Albemuth” è un romanzo bipolare  e paranoico che, come quasi tutta l’ultimissima produzione di Dick, puo’ anche non piacere (come si intuisce dal contesto grafico da queste parti eccome), Ubik è invece un capolavoro assoluto  sul quale in questa sede non sono ammesse discussioni se non nella forma apologetica della lode sperticata. Ubik è uno sguardo panoramico su un universo che crolla e si disfa  tra le mani dei protagonisti. All’interno della visione gnostica di Dick, Ubik è il romanzo in cui forse più di ogni altro l’autore veste i panni del maldestro demiurgo che osserva il disfacimento della propria stessa creazione.  Anche i diritti di Ubik sono stati recentemente acquistati per farne un film e mentre resta facile immaginare come la macchina Holliwoodiana potrebbe spettacolarizzare i poteri psionici del gruppo di protagonisti neoumani,  incarnare efficacemente il personaggio scazzato e disilluso di Joe Chip (questo nome vi ricorda qualcuno lo so) o quello enigmatico di Runciter, e  ingannare abilmente lo spettatore conducendolo nella dimensione ambigua “morte apparente”/”vita apparente” fino a non permettergli piu’ di distinguere tra la realtà vissuta e la realtà sognata, sono invece davvero curioso di capire come lo faranno crollare pezzo per pezzo questo dannato universo. Voglio vedere, cio’ che ho letto e quindi solo immaginato. Peccato che si dovrà attendere forse il 2010 per la realizzazione del film e, ahimé, si corrono  sempre mille rischi che  potrebbero far saltar fuori una cagata colossale: basta ad esempio, tanto per  citare l’insidia piu’ oscura e letale,  dare la parte di protagonista a Nicolas Cage. Quando le forze del male volgono il loro sguardo rovinoso sulla settima arte e  decidono di distruggere qualcosa che aveva le carte in regola  per aggiungere bellezza al mondo, di solito, ingaggiano Cage.