Comunicazione di servizio: Blog restyling e qualche test.

Come vedete ho cambiato il template del Blog lasciando inalterati i colori tradizionali e modificando soltanto la posizione della colonna e l’immagine dell’intestazione (questa nel post dell'”Ubik office” era  l’altra candidata).  Il vecchio template era pressocché illeggibile (bisognava scrollare a lungo per trovare il  primo post) per tutti i browser della famiglia IEnella versione 5.x, 6.x o 7.x che fosse. Nella  mia pigrizia colossale e nella convinzione che Firefox avrebbe nel giro di breve tempo ridotto gli utenti Explorer ad un sparuto manipolo di anacronistici autolesionisti, avevo rimandato il lavoretto per anni. Le statistiche mi hanno dato pero’ impietosamente torto e gli utenti Explorer restano, inspiegabilmente, la stragrande maggioranza. Passi per la versione 7 di IE che ha finalmente almeno le tab (o schede), non riesco a capire che senso abbia usare le versione precedenti invece di passare a Firefox, Safari o qualche altro browser decente. Non avendo trovato un template come lo volevo io (elemnti di  dickiana, una vecchia radio a transistor in un contesto cromatico ingiallito dal tempo) ne ho rimodellato uno del tutto diverso fino a farlo diventare simile al vecchio. Detto questo, ho testato il nuovo template (ancora da finire) coi seguenti browser:
– Safari, IE7, Chrome (OK)
– Firefox (i font della colonna fanno cagare, per il resto è OK)

Avrei bisogno di alcuni vostri feedback:

– Potreste dirmi come si vede il nuovo template con Explorer 5.x, Explorer 6.x, Opera o con qualche eventuale diavoleria di nicchia che conosce soltanto JoeCHIP?
– A parte l’illeggibilità (momentanea) dei minuscoli caratteri della colonna di destra, vedete altri problemi che mi sono sfuggiti?
– Preferivate questo o il precedente template? Sia chiaro che  non cambia nulla, vi tenete questo fino a data da destinarsi, ma è tanto per sapere…
– Considerazioni varie ed eventuali.

Grazie per la gentile collaborazione.

Comunicazioni di servizio: utenti anonimi, Digital Divide e Karl Marx Platz.

Qualche mese fa, causa pornoSPAM automatico su Viagra e affini che imperversava nei commenti del blog, avevo disabilitato i commenti anonimi. Di recente  Splinder ha attivato un filtro che tiene lNo all'Utente Anonimo: aderisci anche tu!ontani bot (nel senso di script automatici) autori della suddetta spazzatura, quindi ho riattivato i commenti anonimi qui e su Ozia. Questa decisione democratica e pluralista mi ha per ora permesso di fare la conoscenza del simpatico “ultras viking 1984 CN69” che, a seguito di un mio post piuttosto lungo e articolato sulle realtà neofasciste italiane, ha mostrato il suo apprezzamento dandomi del “COMUNISTA PEZZO DI MERDA”, tuttomaiuscolo. Le  interessanti, seppur imprecise, considerazioni di ultras viking sul mio presunto orientamento politico e sulla natura, questa sì, biodegradabile del mio fardello fisico non possono tuttavia gareggiare con la vera e propria orda (anche se l’alacre opererosità di un’unica entità dalle personalità multiple sembra la pista piu’ probabile) di integralisti cristiani che letteralmente sciamano su Ozia. Approfitto per ringraziare costoro per le lezioni di metafisica (“dal nulla non nasce nulla”), le accurate sintesi storiche (“l’11 settembre l’ha voluto Dio”) e le sterilissime polemiche per interposta persona con ogni autore ateo di cui io, JoeCHIP o Uther abbiamo mai recensito almeno un libro. Tutti ospiti anonimi d’eccellenza come vedete  tuttavia se il tenore dovesse mantenersi questo, prima banno di nuovo gli anonimi e poi , come metodo infallibile antiTroll, chiamo i Ghurka:


che poi ci pensano loro ad effettuare la bonifica, correggendo  chirurgicamente i difetti insiti in tutte decisioni plurali e democratiche.

Karl Marx Platz  è invece un aggregatore (la definizione meta-blog mi piace meno) in cui i post presenti su Aramcheck dovrebbero apparire in automatico d’ora in poi. E’ la prima volta che ho a che fare con un aggregatore e non conosco il giocattolo. Non so’ se in genere si apre una dialettica interna, non so se cio’ sia considerato desiderabile e non so quanto a lungo questo blog aderirà. L’unico aggregatore di cui ho avuto qualcosa piu’ che vago sentore era Kilombo (anch’esso di sinistra)  che, a quanto ricordo di aver letto, si è presto diviso in gruppetti, acrimonie e piccole faide personali (inusuale per la sinistra italiana, vero?). Se questo non accadrà a KMP, se mi darà l’occasione di leggere opinioni interessanti e se continueranno, come fanno ora, a linkare e dare notizia anche di altri punti di vista  che “di sinistra ” non sono, ci rimarro’ con piacere. Nel frattempo ringrazion Jean Lafitte che mi ha gentilmente accolto, linko il sito e inserisco il banner (per ora nel post).

Infine, dopo due mesi di lotte burocratiche preso in mezzo tra le squallide ripicche dei Service Provider italiani e la loro proverbiale inefficienza, sono finalmente tornato a veder luce fuori dal tunnel del Digital Divide. Cio’ che le burocrazie e le amministrazioni avevano inutilmente complicato, è stato rapidamente semplificato da due  risoluti operai armati di piccozza e rude attitudine  al problem solving, che hanno fatto passare un filo laddove qualche imbecille aveva seppellito un vecchio (ma ancora essenziale) pozzetto della SIP.

Poi dicono chi è che manda avanti il paese…

Questo del Digital Divide era uno motivi per cui di recente ho postato così poco, l’altro riguarda la quantità di impegni di cui sono sommerso e che continuerà ad asfissiarmi almeno fino ad aprile. Ho, come al solito, la fessa ambizione di fare parecchie cose in parallelo mentre pigrizia e incapacità me ne consentono, con risultati decenti, al massimo una per volta. La voglia di scrivere in realtà non mancherebbe, tanto che soffro  di attacchi di grafomania notturna (tutt’altro che lucida) che mi costringono al mattino a cercare il filo , talvolta inesistente o di chiara matrice etilica, di astruse considerazioni lasciate su quaderni, spigoli di giornale e perfino tovaglioli (non sono ancora alla carta igienica, grazie a Dio). Sono mancati il tempo e la voglia di raccoglierli,  formattarli e “postarli”.

Adesso vivo fuori dal clangore metropolitano, sono di nuovo collegato alla rete e finalmente in una casa di fronte al mare. Quando avro’ tempo e modo per assaporarla non escludo che la nuova sistemazione  possa infine compiacermi.