Cinegiornale 2008. Finalmente la verità: il sole gira intorno alla terra.


Le verità della scienza quando sono illuminate dalla fede in Dio prima o poi finiscono col prevalere sul conformismo e la malafede eretica dovessero volerci, come in questo caso, più di quattrocento anni. Dopo l’infame attacco sferrato dalla setta bolscevico-scientista dei sedicenti professori di fisica e dallo scalmanato codazzo dei loro giovani adepti ai danni del Pontefice (nella foto), finalmente una buona notizia rischiara la buia notte nella quale il paese è caduto. Seppur ancora contrito nell’indignazione e nel disgusto infatti, il popolo italiano tutto non può non gioire davanti al sensazionale scoop del Tg2,  che con l’imparzialità e il coraggio che gli sono soliti e lo contraddistinguono quale faro del sempre più raro giornalismo libero, smonta secoli di menzogne e rimuove tutto il fango gettato dall’ateismo fascio-razionalista sulla Chiesa, la Fede e, liberi da facili preconcetti omologanti, ci permettiamo di dire: sulla Santa Inquisizione. Lasciamo però tosto spazio alle parole veraci della gloriosa testata:


Cos’hanno ora da dire gli apprendisti stregoni del Darwinismo, loro sì discendenti dalle scimmie, o i sostenitori dell’inesistenza dei miracoli  tutti ingobbiti a cercare la misurabilità e la riproducibilità  di cio’ che risulta fin troppo evidente ad un cuore aperto e sincero?

Lasciamo volentieri costoro alle proprie miserie senza abbassarci al loro livello, ci limitaiamo però a ricordare che la Storia va raccontata tutta come ha fatto la solerte redazione del TG2 e non soltanto quella metà che ci fa comodo. Citiamo a questo proposisto due  uomini che di Chiesa non furono quali Cavour e Voltaire: il primo che motteggiava  <<Libera Chiesa!>> e il secondo che con saggia tolleranza spiegava: <<Io non condivido nulla di ciò che dice quest’uomo, ma sono pronto a morire purché egli possa dirlo quando vuole, dove vuole e senza che nessuno si azzardi a contestarlo o a dire che non lo gradisce>>.

Infine, siamo lieti di annunciare ai nostri  spettatori che il rinascimento  della RAI prosegue e già si vociferano i titoli delle prossime scottanti  inchieste storiche:

  • “Giordano Bruno morì di lebbra. La Chiesa si limito’ a bruciare il corpo per ragioni igieniche”
  • “I lemmings della Storia: Albigesi, Catari e Anabbattisti e i loro inspiegabili suicidi di massa”
  • “Nuovi documenti sui processi per stregoneria: i segni del diavolo c’erano davvero.”
  • “Parlano i geologi: fu un meteorite a causare l’estinzione delle civiltà precolombiane?”
  • “Torquemada: santità o eccesso di zelo?”

Già sì assapora l’imbarazzo dell’Accademia della Menzogna davanti a queste rivelazioni ma, attenendoci alla dovuta cautela di chi conosce fin troppo bene il proprio canagliesco avversario, temiamo che neppure questo basterà a placare la persecuzione anticristiana che divampa nel paese come non accadeva forse, dai tempi di Nerone. L’assurda incarcerazione della signora Mastella, che come ella ha coraggiosamente gridato è rea soltanto di essere cattolica, ne costituisce l’ultimo tristissimo esempio.

Cinegiornale 2007. Edizione Flash.

Dopo la geniale mossa del sagace Veltroni e dei vertici DS e Margherita, cioè la créme de la créme dell’intellighenzia politica progressista del paese,  sancita dallo storico atto di fondazione del Grande Partito Democratico, casa dei moderati, culla del cattolicesimo e approdo naturale di  ogni ex-comunista, oggi il paese sorride di fronte ad un’altra trionfale nascita  nel panorama politico italiano: il Grande Partito del Popolo delle Libertà.

       La costituente del nuovo partito.

Non ce ne vogliano le gentili elettrici col cuore che batte a destra(*),ma si tratta di certo di un fiocco azzurro

Forza Italia infatti si scioglierà nella nuova formazione la quale sarà formata dall’unione tra la stessa Forza Italia e Forza Italia, e darà vita ad un soggetto politico completamente nuovo con a capo, e qui forse la novità più sconvolgente,  addirittura l’illustre figura di Silvio Berlusconi. Il partito si pone fin d’ora l’obbiettivo innovativo di costituire una casa per tutti i moderati, che abbia un occhio sempre attento verso le nostre comuni radici cattoliche e rappresenti l’approdo ultimo del cammino politico di ogni ex-elettore di qualcos’altro.


Tra il nuovissimo Grande Partito Democratico, contenitore tutt’altro che vuoto ma al contrario ancora tutto da riempire,   e la nuova formazione azzurra risulterà di certo arduo il compito che attende gli italiani alla prossima tornata elettorale. Centro-destra-destra o centro-destra-centro? Come buttare giù dalla metaforica torre, nonché dagli scranni governativi, uno dei due contendenti lasciando che  precipiti nel baratro del mero parlamentarismo d’opposizione? Ad ogni fiero figlio d’Italia spezza il cuore pensare che non possano governare tutti insieme(**) ma, ahinoi,  il teatrino della democrazia ha le sue regole, se non altro formali(***), e qualcuna di queste figure cardine della repubblica dovrà essere esclusa dall’esecutivo.

La breve crisi congiunturale attraversata dal paese volge dunque al termine e a noi non resta che scegliere, nell’intimo cantuccio della cabina elettorale, la più rosea delle alternative binarie quella cioè che contrappone l’ottimo a l’eccellente, vede sfidarsi in una leale tenzone  il “meglio” e il “meglio ancora”.

Taccia ora il lugubre coro degli scontenti, tornino a nascondersi negli angusti anfratti della loro stessa iattura le schiere dei catastrofisti, ceda le armi, prona nella polvere e coperta di vergogna, l’orda ragliante del disfattismo: delle loro funebri litanie il paese ne ha avuto francamente abbastanza.

E’ dunque con una speranza nel cuore, che si fa già granitica certezza, che ci sentiamo di annunciare che  quello che stiamo vivendo è un anno luminoso, foriero di novità e buone notizie per tutti gli elettori moderati italiani. A tutti gli altri elettori invece, quelli meno moderati, si ricorda che siamo nel 2007 e, se ancora non l’hanno fatto, è giunta decisamente l’ora di togliersi dal cazzo.

 

 

(*) Come si è di recente definita la Santachè, anatomicamente invertita come prima di lei soltanto Sauzer la Fenice di Nanto:

…quell’anarchico punkabbestia di Ken Shiro è avvisato.
(**) E non si sa mai…
(***) E anche qui non si perde la speranza di poterle un giorno superare definitivamente…