Carlito’s lesson

Avete presente Carlito’s way?
E’ una storia di mafia e malavita, ambientata tra i latinos americani, buon esempio di una lunga serie di film di qualità sullo stesso tema sfornati da Holliwood tra gli anni 80 e 90, girati da grandi registi e premiati al botteghino, un cult.
Carlito Brigante esce di prigione, è una leggenda, gode ancora nel suo ambiente di potere e rispetto. La caratteristica di Carlito, contesto mafioso a parte, è quella di agire con chiunque da una posizione di forza. Carlito ha un piano il quale comporta delle priorità, deve cioè attuarlo in fretta, occupandosi di soltanto di quel che fa parte del piano e soltanto in subordine di tutto il resto. Carlito è esperto ed è intelligente quindi sa che la posizione di forza che gli permetterà di attuare il suo piano è in realtà transitoria, il piano deve compiersi prima che i rapporti di forza cambino. Tutti noi perseguiamo un piano, coscientemente o meno, e tutti noi abbiamo a che fare con dei rapporti di forza, i quali, salvo in rari casi, possono cambiare. L’attenzione con cui osserviamo il mondo intorno a noi durante l’attuazione del piano, il criterio con cui decidiamo chi è debole e chi no, chi può ostacolarci o meno, a chi dovremmo dar retta trovandogli uno spazio nelle nostre priorità e chi possiamo permetterci di ignorare, concorre a determinare il successo del piano. Carlito aveva un piano, esistenziale come il nostro, ma nel compiere le sue valutazioni commette un errore, quell’errore è Benny Blanco.
Blanco, come Carlito e come tutti noi, ha anche lui un suo piano e per attuarlo chiede aiuto a Carlito, ma Carlito non guarda con la dovuta attenzione, non comprende il pericolo, conta sull’attuale rapporto di forza a suo vantaggio e sul fatto che durerà ancora sufficientemente a lungo. Il piano di Blanco è parte del gioco, ma Carlito se ne disinteressa, è convinto che Blanco non sarà abbastanza veloce né abbastanza forte e compie l’errore di lasciare il potenziale socio, il potenziale amico, senza alternative. Il film finisce così , con Carlito a un passo dalla libertà, a un passo dalla redenzione, a un passo dal cielo, che non si rende conto di essere diventato una priorità, un ostacolo ineludibile al piano di Blanco.
Carlito sta per compiere quel passo ma, un attimo prima, Blanco fa la sua mossa e Carlito è distrutto, il suo piano non potrà mai più essere attuato. Blanco, con le spalle al muro, partendo da una condizione di svantaggio, colpisce duro e colpisce una volta per tutte.

Ecco, io volevo esserti amico Carlito, volevo essere tuo socio, ma tu mi hai ignorato, mi hai ostacolato, hai fatto conto sul rapporto di forza a te favorevole e non mi hai lasciato alternative.

Resterai sorpreso quando distruggerò il tuo piano tutto intero, anche quello che hai costruito prima, anche quello che volevi costruire per il futuro, ben oltre le ragioni e gli ambiti nei quali ho cercato di collaborare con te.

Ti accorgerai che hai commesso un errore, che dovevi negoziare prima, te ne accorgerai quando ormai sarà troppo tardi. Il tuo piano andrà in pezzi, perché ostacola il mio e hai seguito le priorità sbagliate.

Tuo Benny

blanco

Io non guardo le serie TV

Tea Falco (Bibi Mainaghi) in 1992 brontola in modo incomprensibile e cantilenante, il maestro René Ferretti l’avrebbe definita una “cagna senza appello”. Non soltanto è indifendibile la sua interpretazione ma lo è anche il regista per ogni pezzo di girato in cui ha detto “buona!” quando lei ha finito di dire una battuta.

Nella prima stagione di Black Sails il personaggio di Jonh Silver è costruito in modo insipido e ridicolo, recitato anche peggio, con smorfiette e pose da fiction di serie C, tipo Xeena o Hercules. Nel ritmo e nelle movenze ricorda la commedia dell’arte, una specie di Pulcinella, ma teorizzare una citazione è del tutto irrealistico.

Il fonico di 1992 era in vacanza durante le riprese, i personaggi bofonchiano oppure hanno scelto tutti attori che recitano con la bocca piena, va bene l’intimismo però urge essere sentiti, a meno che tu non sia Charlie Chaplin . Il direttore della fotografia sembra invece uno serio.

Tutta la prima stagione di Black Sails costeggia i livelli di Xeena ed Hercules, soltanto con più sesso. Poi le cose migliorano, e a occhio e croce anche i budget.

La madre di Tea Falco sostiene che la figlia sia una bravissima ragazza (ci crediamo) e un’ottima attrice (non dubitiamo) e che prima di 1992 aveva ricevuto soltanto elogi. C’è una ragione signora: in 1992 sua figlia non recita, parla tra sé.

L’American Works di Frank Underwood è politicamente preferibile al Jobs Act di Matteo Renzi. Di gran lunga.

La regia di 1992 è abbastanza terribile, soprattutto nelle prime puntate. Il tizio che interpreta Bosco invece è bravo.

Per la scena di 1992 in cui l’anziana segretaria di Accorsi gli consegna faldoni e telefono cellulare, gli sceneggiatori dovrebbero digiunare un mese in segno di penitenza e contrizione.

Nic Pizzolato , lo sceneggiatore di True Detective, è probabilmente il migliore nel suo genere. Anche il suo primo romanzo Galveston non è niente male.

Nella scena di 1992 in cui arriva la notizia dell’assassinio di Salvo Lima la musica di Casa Vianello era perfetta, ma il regista non ha contezza del fatto che nella creazione di un effetto il tempo è una  delle variabili più importanti.

Per capire quanto è bravo Kevin Spacey in House of Cards, mentre recita guardategli le mani.

Il Plot e l’idea che stanno dietro 1992 sono interessanti, ma alcuni passaggi nella trama sembrano estremi, forzati, poco credibili o anche soltanto plausibili. In realtà questi eccessi sono NULLA rispetto all’assurdità ostentata e grottesca di quanto avviene in House of Cards che al contrario sembra credibilissimo. Credibilità e verosimiglianza non stanno tanto in ciò che si racconta (già la realtà è abbastanza vasta da contenere l’assurdo figuriamoci dove ci si può spingere con l’immaginazione) ma in COME lo si racconta.

Datemi subito la prossima stagione di Game of Thrones o raduno un’orda di bruti, metamorfi e giganti per radere al suolo mezza Roma Sud. Al confronto ricorderete i lanzichenecchi come un gruppo di simpatici turisti.

by Aramcheck con la consulenza della Guitta

https://i1.wp.com/static.businessinsider.com/image/e27a6c795b46b1492f290b00/image.jpg