Golpe o semplice gattopardismo?

Sbaglia Grillo a parlare di Golpe o Golpettino, per almeno tre ragioni. Innanzitutto, per poter parlare di Golpe deve esserci una violazione delle regole formali della Costituzione e questa, oggettivamente, non c’è stata. Inoltre, parafrasando una vecchia canzone di Stefano Rosso, per fare il Colpo di Stato deve esserci uno Stato: qui semmai ci si accanisce su un corpo clinicamente morto, tenuto in piedi dall’apparato burocratico, come il defunto Cid Campeador di Charlton Heston (1961) la cui salma veniva legata al destriero per guidare i suoi nell’ultima battaglia. Infine, seppure in peggio, durante un Golpe gli equilibri di potere solitamente cambiano, mentre la rielezione di Napolitano e le circostanze in cui questa è maturata, non sono altro che il rinnovarsi dell’eterna profezia di Tommasi di Lampedusa, la maledizione del trasformismo italiano. Qualche giornale, per lo più straniero, ha azzeccato la giusta metafora.

One thought on “Golpe o semplice gattopardismo?

  1. andrea ha detto:

    cambiare tutto per non cambiare nulla

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