Autoscacco

Quella su cui si gioca in Parlamento è una scacchiera ben strana. Ci si siede su tre lati, si vince o si perde soltanto se due giocatori decidono di allearsi, altrimenti è stallo. Il giocatore che siede a sinistra non può allearsi con quello di destra senza veder evaporare altri milioni di voti,

quello di destra stringerebbe volentieri accordi con Attila Re degli Unni pur di salvare le terga del capo e mantenere una qualche rilevanza politica.  Il terzo incomodo auspica l’accordo tra gli altri due per poi fare l’offeso e passare la legislatura a controllare gli scontrini. Stallo.

In questi strani scacchi all’italiana lo stallo non è un vicolo cieco in cui termina la partita, ma una condizione inerziale sotto la minaccia di una bomba a tempo. Aspettando il default, il collasso sociale definitivo, la causa di forza maggiore, i giorni semplicemente scivolano via, sperando che l’elezione del Presidente della Repubblica intervenga a spostare miracolosamente qualche equilibrio.

La prima mossa tocca al bianco, pezzi d’avorio in mano al PD che non sa che farsene. Nel pessimo sequel di una campagna elettorale fallimentare, in cui si è promesso un po’ di questo e un po’ di quello, cioè niente, il PD esita a fare qualsiasi mossa, si vocifera sui nomi, si schierano per mesi pezzi fasulli, qualche cavallo dopato e qualche pedone da sacrificare.

Alla vigilia della votazione, Bersani propone una rosa di candidati che sembra scritta da D’Alema. Infatti, con Marini (uno che nessuno ricorda) e Amato (uno che tutti ricordano con terrore), c’è D’Alema.  

Dopo aver farfugliato per qualche giorno sulla necessità del cambiamento, esattamente come in campagna elettorale Bersani è incapace di dare  un segnale di rottura, una parola chiara che presagisca un agire politico convinto e determinato. I consulenti della comunicazione del PD o sono grottescamente incapaci o votano PdL. 

Poi, dopo un illuminante summit con Berlusconi, Bersani candida Marini polverizzando in un colpo solo il partito, la coalizione e, prevedibilmente, i consensi. Chissà cosa si sono detti, al summit.

Il PD si suicida ancora, mostrandosi diviso proprio mentre pretende di convincere tutti che può governare. Ci sono riusciti un’altra volta, ormai sono al suicidio politico seriale.

Intanto il M5S tira fuori una rosa di dieci nomi: qualcuno impeccabile, qualcuno fantasioso ma tutti graditi alla base della sinistra, esattamente il genere di nomi che Bersani non sa fare. La Gabanelli ci dorme sopra una notte, poi si dichiara non abbastanza competente e sceglie di continuare a svolgere egregiamente il proprio lavoro. Defilandosi la Gabanelli apre consapevolmente ai nomi successivi della lista, Rodotà e Zagrebelsky: competenti, indipendenti e onesti, a quanto se ne sa. Sarebbe troppo facile votarli e fare bella figura. I consulenti della comunicazione del PD lo sanno e non lo permetteranno mai.

7 thoughts on “Autoscacco

  1. andrea ha detto:

    Scrivi veramente bene, è un piacere leggerti

  2. aramcheck ha detto:

    Grazie!

    PS: Se ti capita di leggere il romanzo sulla colonna di destra, beh, lì scrivo meglio :)

  3. Mario ha detto:

    Ottima rappresentazione della situazione! Non condivido il giudizio sulla qualita’ del lavoro della sig.ra Gabanelli, ma per il resto, come al solito, chapeau!

  4. Anonimo ha detto:

    Il terzo incomodo(il più votato) più che fà l’offeso,gioca a fà l’onesto.

  5. Anonimo ha detto:

    @anonimo Premesso che non è il più votato, per poche migliaia di voti, il problema è l’onestà intellettuale, con la quale avrebbe accettato di andare al governo e iniziare a cambiare le cose. Invece ha mascherato con la coerenza un azzardo elettorale che probabilmente non gli riuscirà. Se gli riuscirà sarà per il suicidio del PD e in ogni caso darà di nuovo la vittoria a berlusconi. Se ne poteva fare a meno.

  6. aramcheck ha detto:

    Siete troppo anonimi, loggatevi o datevi un nome o non si capisce chi polemizza con chi :)

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...