Todo cambia ovvero la fine di Splinder e dell’anonimato di Aramcheck.

Strano a dirsi ma questo Blog è aperto da quasi 7 anni, il 20 Dicembre 2004 ci fu la prima delle trasmissioni dal satellite che aperiodicamente hanno riempito di un’altra poco utile voce anonima quella italica sezione della blogosfera che era la piattaforma Splinder. Scrivo era perché Splinder chiuderà per sempre, soppressa suppongo dal falimento di un business case che non ha saputo sostenere l’avvento di Facebook e altri recenti social network, più completi e pervasivi ma anche, questo ci dispiace, molto meno adatti all’approfondimento. Chiuderà tra circa due mesi Splinder, ma è già morto e dimissionario da qualche mese, coi server rallentati fino allo stremo e il supporto tecnico che risponde a malapena. Quindi todo cambia perché Aramcheck migra su WordPress e anche se inserirete il vecchio indirizzo nella barra di navigazione vi ritroverete ben presto in realtà qui, udite udite, già su WordPress dove sono stati salvati e importati 7 anni di contenuti e commenti. Mancano le date e qualche link, se avrò tempo il blog risulterà indistinguibile dal precedente altruimenti sarà soltanto un po’ più difficile (innanzitutto per me), ravanare negli archivi.

Il secondo cambiamento riguarda l’anonimato, dal prossimo post (ma alcune avvisaglie non sfuggiranno già da ora ad un occhio attento) la mia identità, mai celata  a chi nella vita reale o altrove ha voluto in qualche modo approfondire la mia conoscenza, sarà un po’ meno anonima. Lo scorso anno il blog è stato aggiornato con minor frequenza e il motivo è, almeno in parte, che mi sono dedicato prevalentemente ad interessi tra cui, il più antico e al quale tengo di più, la scrittura narrativa. Da questo sforzo è nato un romanzo, un oggetto cartaceo acquistabile, trasportabile, incendiabile e non virtuale, del quale vorrei almeno in parte darvi conto anche qui, sul quale però ahimé compaiono il mio nome e cognome reali. Quindi, todo cambia perché Aramcheck non sarà più orgogliosamente anonimo  seppure, è sempre bene precisarlo, l’identità reale di Aramcheck è in realtà un vuoto simulacro che scrive  sotto dettatura di un’entità superiore identificabile, o per lo meno connessa, a qualcosa di molto simile al sistema VALIS. Se non sapete cos’è il sistema VALIS, avete perso alcune delle più incomprensibili, tardive, paranoiche e geniali opere di Philip K. Dick: questo non vi fa onore, affrettatevi dunque a rimediare.
Provo a prevenire una domanda che io stesso mi sono posto. E tu, pseudo satellite, getti alle ortiche 7 anni di anonimato pervicacemente mantenuto tale, per fare una squallida marketta al tuo primo romanzo?

La risposta, che me ne rendo conto potrebbe essere più articolata, è: .

E adesso sputatemi addosso.

Aramcheck durante gli anni oscuri dell’anonimato

5 thoughts on “Todo cambia ovvero la fine di Splinder e dell’anonimato di Aramcheck.

  1. Ucalcabari ha detto:

    marò che palle…è stato facile? io so troppo pigro per fare qualcosa…credo che andrà tutto perso

  2. aramcheck ha detto:

    No, non semplicissimo. Io c’ho perso una mattinata ma sono (o meglio ero) del mestiere, quindi me la cavo. Come stai messo a competenze tecniche?

    Cmq il link migliore è questo, devi seguire la guida in modo pedissequo:

    http://www.immenso.org/6894/trasferimento-da-splinder-a-wordpress-importare-articoli-correggere-link-vecchi/

    Prevede:
    – che crei un’ istanza locale di wordpress (facile)
    – che ci copi dentro un plug-in scritto dal tizio
    – che installi un server mySQL e Apache, XAMPP (non la cosa più banale del mondo ma si fa)
    – che cambi qualche parametro nei file di configurazione locale e sul template di splinder (+ o – facile)
    – che avvii la procedura di import (noioso ma facile)

    se non sei del settore sembra un bagno di sangue, in realtà se ti attieni alla guida (e ai link che rimandano a conoscenze precedenti) si fa.

  3. Anonimo ha detto:

    Io considero la morte di Splinder come un segno del Destino (o del Wyrd, o della Provvidenza,etc.)… muoiono con lui le vestigia di Lilith…ricordi “La Torre”, Aram?
    Aspetto con impazienza di scoprire che tipo di narratore sei.

  4. Anonimo ha detto:

    La miseria è brutta, ed ostacola la conoscenza ;)

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