“Ali e Corazza”, Un romanzo scritto da Aramcheck

L’immagine che vedete di fianco è la copertina del mio primo romanzo edito presso Autodafé Edizioni. Autodafé è un editore indipendente milanese fondato un paio di anni fa da professionisti che dopo aver  lavorato nell’editoria per diversi anni hanno deciso coltivare un progetto comune. Tale progetto, la casa editrice appunto, è basato sull’idea piuttosto lodevole di scoprire e lanciare autori esordienti pubblicando testi di narrativa attenti alla realtà dell’Italia contemporanea. Altro tratto attribuito dell’editore è quello di pubblicare romanzi e raccolte di racconti di qualità, impostazione che condivido per quanto il mio evidente conflitto di interessi lasci ai lettori l’ultima parola su quanto Autodafé si stia mantenendo in linea con le proprie aspirazioni.

Non vi parlerò molto del libro in quanto faccio una certa fatica a scrivere su quanto ho scritto, in particolare se si fa riferimento ad un testo di narrativa, molto più facile farlo a proposito di un post sul blog, dove le scelte personali, seppur presenti, sono filtrate da uno sforzo analitico diverso da quello letterario. Mi limito ad alcune informazioni logistiche sul fatto che chi fosse interessato a leggerlo può ordinarlo in teoria in qualunque libreria e in pratica meglio se in una libreria che ha già contatti con  cui l’editore ha già un rapporto di collaborazione, qui l’elenco. Sempre per la logistica, lo trovate sui maggiori bookstore online tra cui ibs, Amazon, Bol e Libreria Universitaria, è inoltre disponibile in versione e-Book. Sì lo so è  comunque pubblicità o promozione, ma in 7 anni di blog non vi siete mai beccati nemmeno un Google ad-Sense o mezza menzione di prodotti commerciali, ci può stare sù.

Riguardo al romanzo trovo sia diffcile attribuirgli un genere, qualcuno lo ha definito un noir contemporaneo e come approssimazione ci può stare. Piuttosto chi segue il Blog da qualche anno potrà ricordare un’intera serie di post passati ad auspicare e cercare le forme artistiche nascenti utili a raccontare lo strano periodo in cui abbiamo vissuto e viviamo, segnato dal berlusconismo ma non solo, piuttosto da un perenne  stato di affanno e crisi del paese, di volta in volta declinato come crisi politica, crisi sociale,  crisi economica e crisi culturale. Da questa crisi mi aspettavo, come avvenuto in passato molte volte nella storia,  un’arte (nel senso più ampio e meno snob del termine) in grado di dare un contributo modesto al riempimento del vuoto di senso che in certi momenti sembra aleggiare, come un fantasma impotente, sulla realtà italiana. Vuoto di senso inteso come apparente assenza di futuro,  rassegnata sensazione di incurabilità per i nostri malanni, percezione della crisi come status permanente e non come fase transitoria di mutamento.  Oggi che tutti questi stati di crisi sembrano prendere improvvisamente coscienza di sé collassando tutti insieme in un aleph temporale in cui tutti, dai grandi media ai singoli cittadini, non sembrano parlare d’altro, “Ali e Corazza”è nel migliore dei casi il mio tardivo e modesto tentativo di dare un contributo a tale atteso e sempre più presente tentativo di imbrigliare il nostro strambo Zeitgeist. E’ anche naturalmente il mio personale tentativo di coronare un’aspirazione personale e una passione antica per la scrittura, ma questo lo darei per scontato dal momento in cui ci si confronta con un foglio bianco per cercare di raccontare una storia. Ho iniziato a scrivere all’inizio 2009, aspetto importante per leggerne nella chiave corretta alcuni aspetti più direttamente cronacistici e che invece, seppur maliziosamente influenzati dalla cronaca, sono in realtà la costatazione di qualcosa che era nell’aria (soprattutto per chi vive nella capitale) ben prima che ne parlassero i giornali.

Potete cliccare sulla foto e legegre la quarta di copertina (ma anche no) oppure sfogliare il primo capitolo (perché no?) e farvi un’idea. Fintanto ché il testo non avrà un blog tutto suo, cosa che probabilmente  non avverrà mai, se qualcuno di voi dovesse leggerlo può anche venire a commentarlo qui o su Ozia.

2 thoughts on ““Ali e Corazza”, Un romanzo scritto da Aramcheck

  1. Emiliano Biasini ha detto:

    Calato il sipario sull’anonimato, spero non avrai da obiettare se continuo a chiamarti Jack… Ho una bella domanda scomoda stavolta: 13 euri per 124 pagine fanno piu’ di 10c a pagina. Colpa della crisi?

  2. aramcheck ha detto:

    L’ultimo di Fabio Volo costa 7 centesimi a pagina, comprati quello.

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