Grazie Presidente.

Grazie per i Bondi, per le Gelmini, per i La Russa. Grazie per le Minetti e i Lele Mora, i Fede e i Cicchitto. Grazie per i Gasparri e i Ghedini, per le Zanicchi e i Barbareschi. Grazie per i Minzolini e i Liguori, grazie soprattutto per i Ferrara.

Grazie mille volte per i Previti e i Dell’Utri. Grazie per le Carlucci e i Frattini grazie, non sa nemmeno quanto, per le Brambilla. Grazie per la Carfagna e per Schifani, grazie per Alfano. Grazie per Scajola e per Bertolaso.

Ha ottenuto la nostra riconoscenza imperitura fino all’ultimo istante quando, in un meraviglioso Coupe de Teatre ci ha resi suoi debitori perfino per gli Scilipoti.

Grazie sopra ogni altra cosa per lei, la sua persona.

Per le sue ombre, le sue corruttele, le sue losche frequentazioni, la capziosità dei suoi avvocaticchi, il fanatismo dei suoi lacchè, la sistematica commistione tra i suoi affari di famiglia ei suoi doveri pubblici, le sue retromarce e le sue smentite, le sue gaffes, le sue volgarità. Grazie per le sue offese gratuite quando si dichiarava insultato, i piagnistei sulla sua demonizzazione quando ricorreva a categorie apocalittiche per additare l’avversario, alle censure che applicava dicendosi perseguitato, all’oscena ostentazione della sua vita privata quando si diceva spiato. Grazie per la politica internazionale indecente e per le infinite ridicolaggini. Grazie per le barzellette fuori luogo, per quelle tristi e scontate, per quelle razziste e omofobe.

Guardando lei e la sua corte, per quasi vent’anni, ci siamo sentiti tutti un po’ migliori di quanto eravamo.

Siete stati il nostro specchio rotto.

Adesso privi della vostra consolatoria impresentabilità ci riscopriamo improvvisamente peggiori di quanto credevamo.

E tutto quello che ci resta è un’occasione per darci da fare.

7 thoughts on “Grazie Presidente.

  1. Ucalcabari ha detto:

    Berlusconi è un capitalista ed un monopolista. In quanto tale poteva anche rimanere nell'ombra come tanti altri… Non avrebbe fatto differenza. Berlusconi è la conseguenza e non la causa. Caduto uno specchietto ne verrà alzato un altro.

  2. Aramcheck ha detto:

    >Caduto uno specchietto ne verrà alzato un altro.

    Certo, come sempre. Questo specchieto aveva alcune doti particolarmente negative:

    – Non abbiamo saputo combatterlo e ha saputo fingersi paladino della "gente comune", dunque indirettamente anche dei lavoratori (che l'hanno spesso votato in massa). Ci ha fatto il culo come nessun democristiano, mai.

    – Per i nostri tempi, era particolarmente reazionaro anche in termini di diritti civili.

    – Ha avuto anche l' "egemonia culturale" oltre a quella economica e politica. L'egemonia di una cultura che personalmente disprezzo.

    – Era un uomo di un altro tempo, preferisco una destra che sappia accendere un computer ad una che racchiuda il paese nell' immaginario televisivo.

    – Era apertamente disonesto anche rispetto alle regole della democrazia formale, che magari è disonesta e insufficiente di per sé, ma qualche straccio di garanzia ancora la da. Se non altro perché figlia di lotte del passato che sotto Berlusconi sono drammaticamente arretrate.

  3. Ucalcabari ha detto:

    sopravvalutato anche in questa tua ulteriore analisi…
    Silvio non ha inventato niente.
    I peggiori danni da un punto di vista strettamente economico al popolo, li hanno fatti i governi di centro-sinistrahahah che si sono inframmezzati al biscione.
    Quel tipo di televisione o di propaganda culturale del Nostro, c'era negli amati states da decenni, lui è stato solo il piroscafo che l'ha fatta attraversare l'oceano…
    Vabbè che è proprio il concetto di stato nazionale ad essere soparvvalutato in tutta Europa dal dopoguerra ad oggi…

    Della caduta del regime di Silvio, la cosa che ora m'incuriosisce di più e immaginare Sabina Guzzanti che cerca il metodo di ammonticchiare quel milione di euro in più all'anno senza Berlusconi… magari ricorre di nuovo alla finanza creativa…chissà

  4. Aramcheck ha detto:

    Uffa, Ucalcabari.
    Non abbiamo avuto la nostra Resistenza, lasciami almeno ingigantire il nostro Ducetto.

    Sennò finisce che ci sentiamo davvero i figli di mezzo della storia :)

  5. Scacchino ha detto:

    Darci da fare non basterà. Temo che gli sciacalli dei mercati non si accontenteranno di nulla di meno dei nostri diritti.

    E l'apprezzamento di Monti per Marchionne temo sia un preludio al requiem.

  6. Aramcheck ha detto:

    @scac: Concordo. Al prossimo post volevo parlarne.

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