Fukushima: news dal fronte orientale.


Qualche settimana fa, circa con l’inizio dei bombardamenti dei volenterosi sponsorizzati dall’ONU, poi guidati ad interim Nato, Fukushima e il terremoto Giapponese sembravano scomparsi nel nulla mediatico. La notizia è rapidamente passata dalla prima pagina alle pagine interne, dall’apertura dei TG alla lunga coda dei servizi minori. La stessa Repubblica on-line che nella prima settimana aveva seguito la vicenda con un’ottima pagina di aggiornamenti in diretta, l’ha subito chiusa. 

L’equivoco senbra essere nato, o fatto nascere appositamente quando il Governo Giapponese e la Tepco hanno cominciato a parlare di situazione stabile. In realtà leggendo con maggiore attenzione si scopriva che la stato dei reattori restava gravissima, ben oltre Three Miles Island e sempre meno lontana da Chernobyl, ma per qualche giorno aveva semplicemente smesso di peggiorare. La situazione era dunque momentaneamente stabile, ma non stabilizzata, cioè riportata sotto controllo da parte della Tepco e delle autorità con un livello di rischio destinato a decrescere col decadimento degli agenti radioattivi e con le operazioni di bonifica.

La verità invece è che Fukushima era e resta fuori controllo.

E non è nemmeno più stabile, ma in continuo peggioramento.

Le ultime notizie riportate insieme al video di seguito dalla sempre ottima Debora Billi di Petrolio, è che anche i reattori 5 e 6 si stanno surriscaldando e che la solita tecnica ipertecnologica è quella di gettarci sopra acqua di mare (roba che uno si aspetta che in una centrale ci siano tecniche di raffreddamento fantascientifiche a base di azoto o elio liquido o chissà cos’altro). La stessa acqua di mare che ieri è stata fatta defluire nell’ambiente dopo che l’uso nei reattori 1,2,3 e 4 l’avevano resa radioattiva. La stessa acqua di mare in cui è stato trovato del Plutonio, proveniente non si sa ancora bene grazie a quale falla dal reattore 3. Il Plutonio è un elemento vagamente dannoso per la salute che decade in 24000 anni e che viene utilizzato nella costruzione delle bombe atomiche.

Parlando dei reattori 5 e 6 e della nuova emergenza, l’ingegnere del video di seguito PIANGE. Ora, io ci lavoro con gli ingegneri da almeno 11 anni e ne ho frequentati tanti: garantisco che sul lavoro non sono gente incline a lasciarsi prendere reazioni irrazionali. Io quando vedo un ingegnere che piange sul lavoro mi avvio verso le uscite di sicurezza.

La battaglia di Fukushima non è stata affatto vinta e si sta trasformando in guerra. Forse per quanto devastante e distruttivo per tempi che in scala umana possono apparire praticamente eterni, il fenomeno potrebbe limitarsi in buona parte alla prefettura locale e non raggiunge mai Tokio ne le altre nazioni vicine. Tuttavia se così non fosse con tutta probabilità non lo sapremo, o comunque non lo sapremo per tempo, poiché le dirette conseguenze di un tale evento non possono semplicemente essere tratte né tantomeno gestite.

La provincia di Tokio, il suo agglomerato urbano esteso, contano 35 milioni di persone:

se l’Europa e l’Italia faticano  a gestire 20000 migranti, l’idea stessa di evacuare 35 milioni di persone è semplicemente impensabile e la verità (e la salute umana e ambientale in questo caso) sarebbe, al solito, la prima vittima della guerra.

Per seguire Fukushima oltre i soliti gli umori dei media nostrani consiglio i seguenti link, altri potrete segnalarmeli voi nei commenti e li aggiornerò prontamente.

Livello delle radiazioni rilevato nelle principali prefetture:

Blog e media Internazionali:

  • Stati Uniti: ZeroHedge
  • Giappione: NHK in diretta e con buona qualità video
  • Blogger Giapponese:

Tra i blogger italiani di mia conoscenza che stanno seguendo con maggiore assiduità la vicenda:

Sui siti dei media tradizionali, orfani della diretta di repubblica, c’è quella molto meno aggiornata del Fatto Quotidiano:

Terrò l’elenco dei link aggiornato, aiutatemi ad arricchirlo.

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