Lo zombie sovrano e la Tragedia Greca.

Riassumere il vorticoso giro di Sirtaki dell’ultimo mese ballato da tutta Europa in poche parole è cosa non semplice, cercherò di essere sintetico e schematico. Tutta d’un fiato:

La Grecia ha un debito pubblico al 115% del PIL inferiore in proporzione tra i paesi sviluppati soltanto a Giappone ed Italia. La Grecia ha un deficit, trend di aumento del debito, che viaggia oltre il 15%. Una compbinazione dei due parametri tra le peggiori del mondo (forse la peggiore, forse no). La Grecia ha già vampirizzato la propria cittadinanza abbastanza e per pagare la prossima tranche di interessi sul debito, 9 miliardi entro il 19 maggio, ha bisogno di finanziamenti.

Attenzione: si tratta soltanto di pagare gli interessi, non di ridurre il debito. Siamo nel perfetto circolo vizioso del cummenda cravattato dagli strozzini che fa altri debiti per pagare gli interessi.

Per finanziarsi la Grecia, come tutti gli altri stati, emette Bond (BoT, CCT…cioè ancora debito) versando interessi ai compratori, interessi proporzionali alla loro possibilità di ripagare effettivamente il debito. Tanto più sei nella merda, tanto più se chiedi soldi al mercato dovrai fornire interessi da capogiro. Negli ultimi mesi gli interessi sui Bond greci sono cresciuti in modo incontrollato, man mano che il default diveniva palese. Il default è avvenuto la scorsa settimana quando il primo ministro ha dichiarato che  non poteva più rivolgersi al mercato per finanziarsi, consequenzialmente il debito greco è stato immediatamente dichiarato junk: “spazzatura”. Fine dei giochi ,la Grecia non può più farcela da sola.

Nel frattempo l’Europa decideva il da farsi aspettando la decisione della Merkel, maggior finanziatore dell’eventuale prestito e discreto detentore, insieme alla Francia, di debito greco (tramite le proprie banche).

Che fare? si chiede la Merkel senza essere Lenin.

Lasciar fallire la Grecia vuol dire perdere i crediti e vedere la crisi ribaltata sulle proprie banche, decretando inoltre la morte politica dell’Europa e quella monetaria dell’Euro. Una unione dove attaccando il punto debole il corpo sano non ha una reazione, non è  più tale. L’Unione, va detto, ha fatto tanto comodo ai tedeschi negli ultimi dieci anni. Inoltre si teme l’effetto Lehman: cade il primo e poi cadono tutti e salvare tutti costa più caro che tappare la prima falla.

Salvare la Grecia vuol dire gettare il denaro pubblico (ha ragione Roubini e poi vedremo perché…), vuol dire salvare d’ora in poi qualunque altro paese in crisi, il che semplicemente non si può fare. Non si può fare perché l’economia greca rappresenta il 2,5% del PIL europeo mentre ad esempio quella italiana vale circa il 15% e via a scendere gradualmente per Spagna, Irlanda e Portogallo.

Si è scelta la seconda opzione differita nel tempo: ti salvo, ma prima temporeggio per mesi in modo che nessuno si metta in testa che il salvataggio sia dovuto e indolore, nel frattempo preparo un pacchetto di commissariamento lacrime e sangue degno dell’FMI. Tra l’altro l’FMI è stato coinvolto nel prestito finale, invocato dallo stesso Tremonti che di solito dalla finanza ultraliberista anglosassone era uso prendere le distanze,  in questo caso vedendo il villaggio in fiamme (la metafora è sua) decide di farsela piacere.

Il piano complessivo prevede 100-120 miliardi in tre anni, ad un paese fallito. Il punto è che 100 miliardi per la Grecia corrispondono ad un terzo del debito e al 35% del PIL, rapportato all’Italia è come se ci fossimo fatti prestare qualcosa come di 600 miliardi! Centoventicinque volte i “favolosi guadagni” dello Scudo Fiscale! Davvero pensate che l’Italia potrebbe mai rimborsare una cifra simile? Se la risposta è no  (ed è NO), nel caso greco la situazione è ancora peggiore, visto che hanno un’economia più debole, una credibilità finanziaria sottozero e una popolazione già ampiamente tosata dalle misure di austerity statale.

L’Italia contribuisce subito per 5 miliardi (esattamente quanto incassato dal famoso scudo…) per questo prestito a fondo perduto, per tenere in vita uno zombie finanziario.

Una nazione zombizzata attenzione, non una nazione di zombie. I greci sono vivi, vigili e decisamente incazzati e sanno di essere le cavie della tenuta d’Europa, della crisi a catena dei debiti sovrani e della nuova ondata di distruzione dei diritti dei cittadini. Dal ilGrandeBluff ecco come le misure di austerity sono riassunte da un lettore greco:

“lo stipendio deve diminuire del 30% x i quattro prossimi anni,

la paga mensile media da 700 euro deve diminuire,

la pensione media di 500 euri deve anch’essa diminuire,

la benzina e le sigarette raddoppiare il costo d’acquisto,

le agiende possono lincenciare quande persone ne vogliono,

l’iva aumentare del 3% dopo un aumento di 2% di soli 20 giorni fa,

i poveri diventare ancora piu poveri x i prossimi 10 anni minimo??????

[…]

Tanti saluti dalla Grecia che ancora resiste…”

Meno pensioni, meno stipendi, niente articolo 18 e similii… non è che  nell’esportazione di questo modello qualcuno  vede una nuova opportunità  di business distruggendo salari e diritti? Magari per fare finalmente concorrenza alla Cina? Qualcuno che forse detiene il credito , scommette contro i titoli sovrani dei PIIGS e sarà l’unico a non rimetterci?

Lottate fratelli d’Ellade, lottate. Temo che  siate soltanat la prima involontaria avanguardia di resistenza al capitalismo che verrà.

5 thoughts on “Lo zombie sovrano e la Tragedia Greca.

  1. prion ha detto:

    Quindi, che si fa? Nessun suggerimento, nemmeno uno utopico? Christal Beach dov'e' finito?

  2. Aramcheck ha detto:

    Il primo punto è la questione europea:- o la si lascia disgregare- o la si difende con mezzi ben poco utopiciAttualmente è un gigante dai piedi d'argilla, politicamente impotente.Se deve difendersi, deve anche iniziare a far paura e deve essere in grado di minacciare i propri nemici (non militarmente, intendo). Ammesso che sia possibile, te la senti di creare un Moloch del genere?La questione dei diritti è collegata soltanto in parte, non so  se dal caos della crisi possa nascere qualcosa di buono… per ora vedo più che altro  risposte identitarie (tipo Lega). Goldman, gli Hedge Funds e l'FMI sono nemici sfuggenti e lontani, non troppo diversi né distinguibile da tante banche e organismi europei:  è molto più facile indirizzare il malcontento contro il negro che vende fiori (o droga, o fazzoletti) all'angolo sottocasa.

  3. Aramcheck ha detto:

    @prion:Eccoti lo slancio utopistico, ben servito:

  4. crystalbeach ha detto:

    Allora…buongiorno a tutti voi, vi presento l'uomo più allocco e rinco del mondo: sono io. Solo ora, a distanza di tre anni e mezzo, mi sono accorto che aram uthertapes lilith anonima piccola mi hanno scritto messaggi privati sulla mia posta di splinder, indi per cui chiedo scusa a tutti per non aver mai risposto a nessuno in tutto questo tempo. E voi che mi dicevate apriti un blog tutto tuo. Mi scuso con aram perchè in uno dei suoi messaggi mi diceva una cosa fondamentale di questo blog che io non avevo capito e non avendo capito mi sono buttato a polemizzare spesso inutilmente. Che ci volete fare? Sono veramente rinco e vecchio, a malapena riesco ancora ad utilizzare la tastiera per scrivere.Per aram: parole sulla corda è un sito ormai inesistente. Luigi, che tu hai conosciuto, ha aperto un suo blog letterario: http://www.versoilfaro.it per chiunque avesse voglia di farci un giro e per aram se vuole metterci un link e far mettere un link a luigi sul tuo. Non mi dite cosa fare per questo, vedetevela voi, giovani promesse dei blog.Per prion che mi chiama in causa sul colpo di coda della crisi come dice il buon presidente napolitano, non so cosa dire. Se sento chi guadagna poco, è precario, disoccupato, non credo che si possa parlare di colpo di coda, a meno che non sia la somma di mille code di balena.Sulla possibilità di dare speranze, esprimere utopie, l'unica cosa che mi viene in mente è che per anni la maggioranza della popolazione mondiale ha creduto che il libero mercato fosse dio, forse la grecia ci sta cominciando ad aprire gli occhi su questo e il post di aram mi sembra molto valido. Le mie utopie non cambiano, continuo a credere che il comunismo non sia stalin o fidelcastro e che sia un gran bel ideale che tranne che per pochissimo tempo in cile nessuno ha mai veramente tentato di realizzare. Continuo a credere al sogno di un mondo senza dio stato servi e padroni, ma so di essere completamente rinco e pazzo, quindi se volete seguirmi è a vostro scapito. Continuo a credere che la strada giusta non sia questo mondo falso globalizzato ma un mondo dove gli individui seguendo la grande filosofia di nietzsche dell'oltreuomo si riappropriano della propria libertà.Si sono pazzo, pazzo da legare, ma a che pro smettere di sognare?Sulla pratica delle cose da fare immediatamente per questa crisi economica che stiamo vivendo non ho soluzioni da prospettare, mi dispiace, ma credo anche che quelli come me moriranno disperati. Perchè chi di speranza vive disperato muore. ;-) ciao a tutti.

  5. Aramcheck ha detto:

    Bentornato Crystal  ;)

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