Elezioni: PD Horror Picture Show ovvero le purghe staliniane ogni tanto fanno bene


Come dopo ogni sconfitta il PD è di nuovo scivolato nello psicodramma ed  è iniziata, come un sequel senza fine dello stesso B-movie dell’orrore, l’ennesima notte dei lunghi coltelli. Il giorno dopo le elezioni hanno dato tutti in escandescenza dichiarando di aver perso per colpa di qualcun altro (Cacciari) o addirittura di non aver perso (Bersani), dichiarando che la volta scorsa la catastrofe era stata meno catastrofica(Franceschini), prendendosela col segretario(49 senatori) o con tutti tranne il segretario (Bonino).
Dall’esilio dei fessi, che al contrario di quanto dichiarato  pare non sia tra i bisognosi dell’ Africa Nera, sono resuscitati persino i morti per dire la loro (Veltroni).Chiaramente se tutti dichiarano di tutto vuol dire che la leadership non c’è.

Di Pietro è passato in 32 secondi netti, dall’urlo paonazzo contro l’Hitler  di Arcore all’ammissione della sconfitta, toni pacatissimi  e rilievi tecnici su una legge (intercettazioni) che fino al giorno prima dichiarava prodromica del regime fascio-mafioso. Il giorno dopo apre ai Grillini e a Vendola,  dichiarando di  volere una nuova leadership per il 2013 escludendo come candidati se stesso e Bersani (che immagino abbia ringraziato). Si candiderà  eccome a guidare la coalizione, naturalemente dopo essersi dato un’aria da statista moderato. Con gli attacchi frontali ha raccattato tutti i voti possibili,  adesso deve conquistare i meno arrabbiati. Di Pietro , pur non sapendo parlare, in comune con Berlusoni deve avere buoni consulenti in maniera di comunicazione.

D’Alema è l’unico che tace.
L’unica cosa che sembra muoversi a sinistra , il buon Nichi Vendola, proviene da fuori il PD, trionfatore in Puglia prima contro D’Alema poi contro il centrodestra. D’Alema come ricorderete aveva cercato di sacrificarlo sull’altare dell’UDC e su quello dei propri interessi di feudo, contrastandolo in ogni modo e pretendendo in tutti i modi di nominare uno dei suoi saltando le primarie. Un altro successo di quello intelligente.   I danni che D’Alema ha fatto alla sinistra italiana sono inenarrabili, superiori a quelli fatti da Berlusconi anche perché, come ebbi modo di scrivere a suo tempo, non te la puoi prendere più di tanto col virus, che in fondo si limita a fare il suo mestiere, mentre c’è qualcuno  che ti prescrive  continuamente cure che ti sterminano gli anticorpi. Sarebbe ora di epurare definitivamente il buon Massimo e di ammettere di aver confuso una buona capacità dialettica nei dibattiti televisivi, con l’intelligenza politica. Purtroppo Bersani è della sua fronda e quindi la meritata purga staliniana non arriverà nemmeno stavolta.

D’Alema non è un politico intelligente, non è uno stratega ed è stato una benedizione per il Berlusconismo fin dagli albori: ormai di prove ce ne sono in abbondanza e chi non le vede è intelligente quanto lui.
D’Alema, dicevo, è l’unico che tace. Anche perché per itrovare il coraggio di parlare ci vorrebbe  una tale faccia da culo che stavolta i baffetti non basterebbero a coprire.

Sopra il compagno Stalin  mentre prende possesso della barca di D’Alema

10 thoughts on “Elezioni: PD Horror Picture Show ovvero le purghe staliniane ogni tanto fanno bene

  1. utente anonimo ha detto:

    Ma da un figlio del Comitato Centrale (tutti sembrano averlo dimenticato) cresciuto all'ombra del compromesso storico ( la massima colpa di Berlinguer), che ha persino avuto la faccia (il culo) di dichiarare coram populo che per mestiere alternativo aavrebbe fatto lo skipper (della classe operaia?) cos'altro ci si poteva aspettare? Forse per questo Bersani è suo sodale…

  2. utente anonimo ha detto:

    Ma davvero pensate che la soluzione dei nostri problemi derivi da dalema fassino bersani bonino dipietro vendola grillo? Io credo che voi siate più intelligenti di chi partecipa all'isola dei famosi ;-)

  3. utente anonimo ha detto:

    berlinguer non è solo colui che ha reso praticabile il compromesso storico ma è anche quello che mandava i figli alla scuola privata che oggi grazie a un altro berlinguer è finanziata coi soldi di stato. E vi ricordate quanta folla ai suoi funerali? Tanta o forse più che ai funerali di woitila. Questo non vi da la chiave della lobotomizzazzione di stato degli ultimi venti trent'anni?

  4. Aramcheck ha detto:

    Anonimi:Ma davvero pensate che la soluzione dei nostri problemi derivi da dalema fassino bersani bonino dipietro vendola grillo?Non penso minimamente che siano la soluzione di TUTTI I MIEI problemi, i problemi sono abituato a risolvermeli da solo e di solito ci riesco piuttosto bene.Penso che la politica in Italia, almeno per come è strutturata oggi, possa fare leggi decenti, utili e civili o leggi idiote, inique e incivili (questo è lapalissiano ma evidentemente qui non bisogna dare per scontato niente…).Ergo, quando si parla di leggi e di politica, devo parlare anche di politici.Su questo blog parlo parecchio di politica, la mia vita è per la maggior parte tante altre cose, di cui mi occupo in altra sede con altri canali.E vi ricordate quanta folla ai suoi funerali? Tanta o forse più che ai funerali di woitila. E meno male.Questo non vi da la chiave della lobotomizzazzione di stato degli ultimi venti trent'anni?Personalmente, avrei trovato altri esempi.IN GENERALE PER GLI ANONIMI: mettete una firma anche fittizia, altrimenti non so a chi sto rispondendo e non riesco a distinguere i commenti,grazie.

  5. utente anonimo ha detto:

    Per me l'esempio è molto calzante, quello che conta non è il nome, ma ciò che quel nome è diventato e rappresenta e cioè il leader, il salvatore della patria, dell'anima, l'extraterrestre che tutti aspettiamo. Solo in Italia, tra i paesi dell'occidente, è così viva e forte sempre più la figura di chi ci da la luce, siamo culturalmente fascisti. Ein questo contesto ha trovato gioco facile Berlusconi e la sua cultura di acclamazione e devozione nei confronti del capo. Fin quando non ci riappropiamo di noi stessi nessuna legge e nessun uomo potrà aiutarci. Ciao, Pippo.

  6. utente anonimo ha detto:

    Non sono d'accordo con quello che dici su Di Pietro. Per esempio, riguardo ai rilievi tecnici sulla legge sulle intercettazioni, ti riferisci a questo:http://www.antoniodipietro.com/2010/03/intercettazioni_vogliono_imped.html?Sinceramente non vedo la contraddizione con quanto diceva il giorno prima. Ho capito che ti sta antipatico, ma a volte esageri: quando strilla e' un "becero tribuno" e non va bene, quando non strilla sta circuendo l'elettorato moderato e non va bene lo stesso …  che parli male e' evidente, pero' quando parla mi pare che capiscano tutti perfettamente! :-)Mario

  7. Aramcheck ha detto:

    >Sinceramente non vedo la contraddizione con quanto diceva il giorno >prima.Non si è contraddetto, ha soltanto cambiato tono nelle uscite TV del giorno dopo. Ho parlato soltanto di strategia comunicativa…>Ho capito che ti sta antipatico, ma a volte esageri: quando strilla e' >un >"becero tribuno" e non va bene,Sicuro che ho usato questi termini accoppiati? Cmq, non è questione di antipatia, mi limito a marcare la distanza. Di Pietro può pure strillare, sono altri i motivi per cui non lo voto. >quando non strilla sta circuendo >l'elettorato moderato e non va bene lo >stesso …Ho detto che dalla parte degli "incazzati" ha già fatto il pieno di voti, passando dal 2% all' 8%, adesso deve grattare voti dall'altra parte. Non circuisce nessuno, fa il suo legittimo gioco politico.Dal punto di vista della comunicazione e dell'identità, di certo meglio di quanto non lo faccia il PD.

  8. utente anonimo ha detto:

    Vabbe' …  ma non m'hai convinto :-DSono anni che cerca di darsi una calmata, secondo me fa corsi serali di autocontrollo! (Con successo limitato, in ogni caso!). In quell'intervento a Ballaro' semplicemente cercava di tenersi.E comunque, non erano semplici "rilievi tecnici", quelli che muoveva alla legge sulle intercettazioni. Ha detto chiaro e tondo che quella proposta di legge di fatto blocchera' le intercettazioni, e che lui si avvarra' di tutti gli strumenti democratici per fermarla (opposizione in parlamento, referendum abrogativo, …)Mario

  9. Tamakatsura ha detto:

    Sono d'accordo con l'analisi dei benefici portati da D'Alema al B. (e conseguenti danni a tutti gli altri), ma credo che sottovaluti la componente in bronzo della sua faccia: aspetterà il momento buono per tornare alla ribalta, mentre nel frattempo manderà avanti qualcun altro.

  10. messier ha detto:

    Uno come d'alema se ne sbatte di qualunque cosa dicano di lui. Nonostante ciò, una persona cattiva come lui è in grado di sapere se qualcuno sta aprendo la finestra per lui.

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