Il dolore degli altri.

Eluana è morta tre volte. La prima volta è morta 17 anni fa quando, a causa di un disgraziato incidente, a morire è stata la sua mente impedendole di continuare a sperimentare il mondo sensibile. La seconda volta Eluana è morta quando la sua tragica vicenda e il suo corpo ormai inabile,  sono diventati il triste teatro dove si è svolta la danza macabra degli avvoltoi della politica, della religione e della morale. La bruttezza umana, la miseria culturale e la totale assenza di pudore e di contegno degli sciacalli sono ricaduti tutti sulla famiglia Englaro anch’essa condannata per tre volte.
La terza volta, infine, Eluana è morta ieri. Riposi in pace.

I politici.
Oscena, mille volte oscena, l’epifania della passione politica ritrovata dagli inamovibili burocrati di palazzo che si macchiano di ogni doppiezza e di ogni sotterfugio quando in gioco sono il loro potere e il loro portafoglio, spietati aguzzini che ragionano sempre per convenienza di fazione e poi s’indignano di colpo, all’ultimo minuto,  sul dolore e sulla pelle degli altri. Gridano all’assassinio loro che tacciono ogni giorno mille altri assassinii di vite spezzate per logiche a loro fin troppo familiari. L’enfasi posticcia, la dignità delle idee che ritrova vigore sul dolore lontano, finito forse vent’anni fa, del corpo di una ragazza e porta alla gogna il dolore attuale, lacerante ed estenuante di chi quella ragazza l’ha amata in vita e le ha dato la vita.
Dall’accenno alle mestruazioni e alla possibilità di avere figli,  al forzato scontro istituzionale, di chi ha avuto anni per intervenire su impianto normativo che oggi non gli sta piu’ bene perchè il padre di una ragazza ha scelto la via della battaglia civile e legale invece che accettare una condanna per sua figlia che lei non avrebbe voluto. Perché in condizioni simili a Eluana ce ne sono e ce ne sono stati molti e voi siete stati fermi, avete blaterato invece che scrivere le leggi come è vostro dovere e oggi ogni vostra indignazione è falsa, strumentale e colpevole. Siete tanto lesti a piegare la legge  ogni volta che tocca i vostri meschini interessi, che fanno pena le vostre lacrime ipocrite per la teocrazia che non c’avete imposto o per lo stato finalmente laico che non avete avuto il coraggio di costruire.
Il governo dell’ emergenza è un governo che ha fallito.
Quando il vuoto della legge deve essere colmato dalle sentenze del magistrato è il legislatore ad aver fallito in precedenza.

Con la sentenza dell’ultima corte la legge si è espressa, taccia dunque chi non ha agito per tempo potendolo fare, quale che fosse l’orientamento ipotetico del suo legiferare. Volontà, libertà e rispetto.
Se un cattolico vuole essere tenuto in vita ad oltranza, quale che siano le sue condizioni, questa sua volontà deve essere rispettata. Curato, sostentato, idratato e alimentato dallo stato laico, ma non si imponga ad altri un Dio che non è il loro, una morale che non è la loro e non si vìoli la sovranità della volontà della persona. La nostra volontà imperfetta e traballante è cio’ che ci fa uomini ed è l’ultimo baluardo della nostra libertà quando ogni altra libertà ci viene sottratta. Se fossi privato della possibilità di decidere vorrei che ogni decisione fosse posta nelle mani di chi mi ha conosciuto e amato in vita, non ad altri. Io non ho nulla contro coloro che assecondando la loro idea di pietà hanno mostrato pareri diversi, ma certe bieche espressioni della autodefinitasi cultura della vita mostrano la peggiore spietatezza nelle parole di monsignor Betori, il quale dichiara:

“[Le suore] Non hanno scritto libri né si son messe a frequentare le televisioni per dire le loro ragioni, traducendo un fatto umano in un volano di azione politica; ma nessuno può negare che, se la ragione sta dalla parte dell’amore, il loro amore è stato il più alto e il più concreto fra tutti.
Sono parole scelte con cura. In modo sconcertante si maschera da elogio per delle infermiere religiose il vile attacco al padre di Eluana, paragonando (con l’intento preciso di sminuirlo) l’amore di un padre che ha perso la figlia dopo averla vista crescere e sorridere a quello di chi ha (con umanità indiscutibile) accudito un corpo quasi esanime. Monsignore, il riferimento obliquo ai libri e alle televisioni è di un’indecenza che scade nell’infamia, è l’attacco deliberato ad altre vittime di questa vicen

da lanciato da uno scranno distante che mostra tutto il valore della sua idea di pietas. Lei monsignore punta l’indice, quando il suo Signore le ingiunse di non giudicare, contro un dolore a lei sconosciuto e insondabile, un dramma estenuante che puo’ non soverchiare soltanto una falsa coscienza. Questa non è la cultura della vita ma la cultura del dolore,  il dolore altrui  usato per espiare i propri peccati e per legittimare il proprio magistero. 

Ad alcuni il Cristo fa comodo eternamente sulla croce dalla quale non  vorrebbero mai vederlo scendere, a costo di usare le parole come la lancia di Longino contro chi lo piange dopo averne condiviso il calvario e averlo amato in vita.
Si rimetta la scelta alla volontà del singolo e la si rispetti, indipendentemente che questa sia guidata dalle sacre scritture o dall’aspirazione laica a una morte dignitosa. Soprattutto si rispetti il dolore altrui, perché contro di esso ogni essere umano combatte la propria battaglia da solo e con piena responsabilità.   

13 thoughts on “Il dolore degli altri.

  1. utente anonimo ha detto:

    Vergognosa manfrina per tentare un colpo di stato. Solo questo. Povera donna, moralmente stuprata attraverso lo stupro dei suoi cari, e povera, povera Italia.

  2. utente anonimo ha detto:

    Volevo esprimere anche io il disprezzo per governanti,moralisti e cultori del dolore,poi leggendo le tue parole mi si e’ stretto il cuore per Eluana e l’eroico Beppino e la dignita’ mi ha imposto il silenzio…

  3. prion ha detto:

    Bel posto, ragionato. Finito di leggerlo, e digerito il boccone amaro, guardo non più con sdegno ma con paura alla legge sul testamento biologico che si apprestano a fare i burocrati. Se davvero imporranno che il “mantenimento organico” (acqua e alimentazione) divenga obbligatorio anche per chi, per esplicita scelta davanti a un notaio, ha espresso la volontà di non riceverlo, allora sarà davvero l’inizio della fine dei diritti dell’individuo. Pensavo, ingenuamente, di poter sfuggire alle grinfie del sistema vatico-italiano semplicemente andandomene da un’altra parte. Ora mi rendo conto che mi toccherebbe convincere tutte le persone a me care a fare la mia stessa scelta. A volte ho come la sensazione di aver cominciato a vivere in una dimensione parallela, agghiacciante…

  4. Aramcheck ha detto:

    Se davvero imporranno che il “mantenimento organico” (acqua e alimentazione) divenga obbligatorio anche per chi, per esplicita scelta davanti a un notaio, ha espresso la volontà di non riceverlo,

    Facessero la solita legge oscena come quella sulla fecondazione assistita, vedremo.

    Meglio comunque una cattiva legge cui ci si puo’ opporre anche per via refendaria, che quello che abbiamo visto questi giorni.

    Se davvero imporranno che il “mantenimento organico” (acqua e alimentazione) divenga obbligatorio anche per chi, per esplicita scelta davanti a un notaio,

    La gente sta facendo testamento biologico su Youtube (davvero) a futura memoria delle proprie convinzioni. Un giorno forse vedremo l’immagine di una persona viva e coscente disporre per se stessa e lo Stato e la Chiesa opporsi difendendo il corpo inerte di quella stessa persona in nome di qualche astrazione metafisica. Sarà come svuotare il mare con un secchiello.

    Non bastano leggi retrograde a fermare il tempo.

  5. utente anonimo ha detto:

    ” Io non ho nulla contro coloro che assecondando la loro idea di pietà hanno mostrato pareri …”

    Tu nn hai nulla contro???Nn mi sembra visto che hai anche attacato con le tue parole persone che, cattoliche o meno, ritenevano, sicuramente senza nessun diritto, ma solo con la forza delle loro idee, un dramma dare attuazione ad una sentenza nella quale si decideva di non alimentare una ragazza che nn era in grado di intendere e di volere. Quella stessa sentenza emessa da una decina di giudici, i quali sono andanti contro quelle leggi, le nostre LEGGI italiane che non ammettono l’etuanasia.

    Mi dispiace ma io non ritengo che la sua morte sia stata dignitosa non so’ se lei abbia sofferto ancora di più, anche se “solo” per 3 giorni, essendo privata di ciò che ogni essere vivente ha come istinto innato, cioè il mangiare ed il bere.

    Premesso ciò non mi permetterei mai di giudicare le scelte di 2 genitori nei confronti di una figlia.

    Io sono cattolica e credo che solo Dio possa decidere come,quando interrompere la vita di una persona.

    Tu dici che i politici si sono mossi sono all’ultimo cercando di attuare un decreto… beh sfortunatamente è sempre così: si cerca sempre di provare a risolvere le cose solo quando ci si sbatte la testa,potrei farti 300000esempi di leggi attuate per cercare di risolvere “problemi” solo nel momento in cui ci si è trovati sommersi da essi.

    Non sono d’accordo con te qnd scrivi:

    ” La bruttezza umana, la miseria culturale e la totale assenza di pudore e di contegno degli sciacalli sono ricaduti tutti sulla famiglia Englaro anch’essa condannata per tre volte”.

    Non puoi permetterti di fare un discorso generico tutta l’ Italia si è trovata catapultata in questa storia e sta sicuro che fra loro ci sono gente comune, politici,cattolici, suore…che, con una loro preghiera,con un loro semplice, ma nobile pensiero, hanno cercato di essere vicini a questa sfortunata famiglia. Milioni di italiani si sono commossi nell’apprendere la tragica fine di una ragazza che ha dato pur, non parlando, non muovendosi, non potendo manifestare i suoi pensieri… ha dato tanto a tutti noi.

  6. lilith979 ha detto:

    Sono d’accordo con te – ovviamente.
    Eviterò di aggiungere ciò che penso, oltre a ciò.

  7. Aramcheck ha detto:

    Tu nn hai nulla contro???Nn mi sembra visto che hai anche attacato con le tue parole persone che, cattoliche o meno, ritenevano, sicuramente senza nessun diritto, ma solo con la forza delle loro idee, un dramma dare attuazione ad una sentenza nella quale si decideva di non alimentare una ragazza che nn era in grado di intendere e di volere.

    E dove lo leggi tutto questo? Io ho attaccato chi ha un ruolo istituzionale ed ha usato la vicenda Englaro in modo strumentale e ho attaccato chi se l’è presa con il padre. Rispetto a chi riteneva che nella vicenda specifica l’alimentazione non andasse sospesa mi sono limitato a dissentire con l’approccio generale al problema.

    le nostre LEGGI italiane che non ammettono l’etuanasia.

    Non s’è trattato di eutanasia e, ripeto, si agiva in circostanze di vuoto legislativo colmato, purtroppo, da una sentenza.

    a io non ritengo che la sua morte sia stata dignitosa

    Neanch’io, ma la colpa non ritengo sia ascrivibile al padre.

    non mi permetterei mai di giudicare le scelte di 2 genitori nei confronti di una figlia.

    Ed io ho attaccato precisamente chi lo ha fatto, anche per il modo in cui lo ha fatto.

    Io sono cattolica e credo che solo Dio possa decidere come,quando interrompere la vita di una persona.

    E alcuni non cattolici la pensano diversamente. In attesa che Dio dica la sua, ritengo razionale lasciare che ognuno decida per sé.

    beh sfortunatamente è sempre così: si cerca sempre di provare a risolvere le cose solo quando ci si sbatte la testa,potrei farti 300000esempi di leggi attuate per cercare di risolvere “problemi” solo nel momento in cui ci si è trovati sommersi da essi.

    Ecco io questo lo chiamo fallimento del legislatore. La politica dell’emergenza va bene per i terremoti, non peri diritti civili.

    Non puoi permetterti di fare un discorso generico tutta l’ Italia si è trovata catapultata in questa storia e sta sicuro che fra loro ci sono gente comune, politici,cattolici, suore…che, con una loro preghiera,con un loro semplice, ma nobile pensiero, hanno cercato di essere vicini a questa sfortunata famiglia

    In quel passaggio mi riferivo all’apparato politico-mediatico non al singolo cittadino. La tua preghiera per la sorte di Eluana è un gesto privato che ha tutto il mio rispetto. La strumentalizzazione politica del “caso englaro” e le ramanzine televisive di Emilio Fede intento a far passare il padre come un uomo astuto in cerca di fama e di soldi sono ben altra cosa. Se credi che costoro agiscano col tuo stesso disinteresse e con la tua stessa buona fede, sei un’ingenua.

  8. crystalbeach ha detto:

    C’è un vuoto legislativo in materia ed è proprio per quello che le cose sono andate in questo modo se, come in altri stati meno influenzati dalla religione cattolica, ci fosse stata una legge che permetteva liberamente di scegliere l’eutanasia forse, e dico forse perchè non so in quelle condizioni in cui stava da diciasette anni se ancora poteva provare dolore, sarebbe morta con più dignità. Io non saprei cosa scegliere in certi casi, mia madre è morta di alzhaimer in un letto d’ospedale, i medici ci prospettavano solo una vita vegetativa e mai una possibile ripresa, io non so se fosse campata ancora quale sarebbe stata la scelta più giusta. So con certezza che nè il papa nè lo stato hanno il diritto di decidere al posto di mia madre, mia, di mio fratello e mio padre.

  9. crystalbeach ha detto:

    Se anche dio esistesse, cosa che non nego sia possibile, dovrebbe cominciare a fare molti miracoli, per fermare suicidi, morti uccisi( persone bruciate per puro divertimento?), morti in guerra e quant’altro purtroppo. La mia vita è mia e appartiene solo a me.

  10. utente anonimo ha detto:

    Allora chiamami ingenua, chiamami illusa ma nn posso e nn voglio credere che fra tutti quei politici,(Berlusconi, Prodi, Veltroni…..)fra tutti quei giornalisti( Fede, Vespa, Mentana…)non ce ne sia stato uno con le stesse mie buone intenzioni. Mi piace pensare che il mondo non giri completamente al contrario, mi piace pensare che anche nell’ uomo, nel politico, nel giornalista… piu cinico del mondo ci sia qualcosa di buono. Detto ciò rispetto chiunque la pensi diversamente da me.

  11. Aramcheck ha detto:

    non ce ne sia stato uno

    Io cerco di guardare ai fatti non vado in cerca di giusti per le strade di Gomorra.

    Che ce ne sia stato uno in buona fede? Te ne concedo 10 o 100 nel solo parlamento, 1000 tra le gerarchie cattoliche e altrettanti nelle redazioni dei principali quotidiani.

    Cambia forse il fatto che non s’è legiferato per tempo in materia e che poi onorevoli, cardinali e alte cariche dello stato abbiano dato degli assassini ai giudici e al padre di Eluana? Cambia che non si sia finito quasi tutti per danzare una danza macabra su un corpo inerme e su una famiglia stremata?
    Cambia che abbiano guardato quasi tutti ai propri dogmi inviolabili e al tuo voto, avventandosi sulla preda di turno piu’ che al rispetto per un dolore privato?

    Se vuoi vedere soltanto il grande rito della compassione mediatica collettiva e pensare che questa sia la vera dimensione del dolore per una vita spezzata, come se davvero un politico truffatore e un pretaccio ingioiellato potessero avere a cuore quel corpo piu’ della sua famiglia, sei libera di farlo.

    Io la trovo una convinzione ingenua.

  12. crystalbeach ha detto:

    A me la cosa che lascia veramente esterrefatto è che mentre la povera eluana moriva, sempre che effettivamente non lo fosse già da diciasette anni, è successo che centinaia di migliaia di persone nel mondo hanno perso il loro posto di lavoro, che ogni giorno per lavoro solo in italia continuano a morire dalle due alle cinque persone, che in iraq e in afghanistan continuano a morire, che in africa non per eutanasia ma per mancanza di cibo e medicinali continuano a morire. DOVE ERANO, SONO E SARANNO I CATTOLICI CHE DAVANTI ALL’OSPEDALE LA QUIETE SI BATTEVANO IL PETTO IN PREGHIERA?

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