Cose bizzarre che succedono su Internet.

Questo è un post stupido che non parla né di conformismo dei media, né di terremoti, né di politica, né di polemiche varie legate ad Annozero: parla di una piccola bizzarria percettiva, un illusione ottica piuttosto strana.

 

Ieri sera stavo guardando su Internet la puntata postpolemiche di Annozero quando, durante un servizio dalle aree terremotate, l’inviato indica le macerie mostrando un’auto schiacciata in un garage crollato. Ascolto il cronista ma a velocità normale non vedo l’auto (non la vedo nemmeno ora riguardando il filmato…) e vedo invece una serie di figure umane di vario tipo: una natività, un frate, una donna che impreca e una specie di demone simile alla versione albina del mostro degli Iron Maiden. La scena era questa:

  

 

Perché non vedo la macchina? Perché vedo cose che non dovrebbero esserci? Decido di mettere in pausa e cercare il frame giusto del filmato, esattamente uno dei primi frame del minuto 01:05:51 (me li gioco al lotto?), e osservo il particolare:
Continuo a vedere tutta quella roba… anzi, vedo qualche demone in più,  conto 9 figure umane di vario tipo inserite in un quadro tematico e cromatico che ricorda un quadro di Francisco Goya. Forse non ero esattamente lucido mentre osservavo il PC, ma non ero nemmeno conciato molto peggio del solito. Oggi ho mostrato il frame a Uther e TP e sono sembrati  piuttosto impressionati, quindi con grande sollievo ne  ho dedotto di non avere allucinazioni. Se ancora non vedete l’affresco subliminale, eccolo qua:   


Ci sono un paio di particolari extra che tralascio, vediamo se li trovate da soli. Morale? Nessuna. Soltanto una cosa bizzarra che spiega come guardando distrattamente filmati sgranati su Internet la gente trovi demoni/fantasmi /UFO, che non sono altro che casuali effetti ottici. Voglio dire… se da una puntata di Annozero esce fuori un quadro inquietante con diversi riferimenti satanici e religiosi, in cui si contano una decina di figure umanoidi, il tutto  sufficientemente vivido e coerente da evocare un certo gusto artistico, pensate milioni di Internauti paranoici quante ombre sospette possono vedere su milioni di ore di filmati on-line.
Nessun mistero, dunque.
Beh,  c’è una cosa forse che resta da capire… Perché non ho visto e non vedo ancora l’automobile schiacciata e a velocità reale ho invece  notato una cosa del genere?
A voler vedere il lato positivo potrei autolusingarmi dicendo che tendo a guardare dove gli altri non guardano(*).
A voler vedere quello negativo riesco soltanto a guardare il marcio delle cose e i loro aspetti inquietanti.
A voler essere  onesti, ho soltanto bisogno di una lunga vacanza.

(*)Non è vero, non sono così orignale, ma conosco gente che lo èUna di loro, Ofelia, ha appena aperto un Blog. Se leggerla sarà interessante come discuterci davanti a un bicchiere di vino, il suo blog d’ora in poi sarà per me un appuntamento fisso .    

I nuovi mostri: se il Re buffone, di tanto in tanto, imparasse a tacere.

Non è un problema politico, piuttosto riguarda la responsabilità di parlare in pubblico a nome di altri: lo Stato e il Governo italiano in questo caso. Un problema legato alla capacità minima di comprendere contesto, circostanze e vastità della platea alla quale ci rivolge.In questo momento è meglio non far polemiche, si dice, per gestire  unitariamente l’emergenza del terremoto. Le polemiche ci sono e ci saranno.
La presunta prevedibilità del terremoto mi appare più come un campo di studio per il futuro, che il tribunale su cui crocifiggere chi non ha fatto evacuare preventivamente e senza alcuna garanzia mezzo Abruzzo.
Non so, invece, se c’è da preoccuparsi per il pressappochismo del legislatorre o se c’è da tirare invece un sospiro di sollievo per   la frettolosa cancellazione dal Piano Casa presentato alle Regioni  dell’ articolo 6 , il quale  prevedeva  la semplificazione delle norme antisismiche. Ora l’articolo è stato prontamente sostituito con un altro che invece impone di  documentare e rispettare le normative come conditio sine qua non, per poter  accedere al diritto d’estensione dello spazio vitale dei possessori di  villetta.
Polemiche ci saranno e ci dovranno essere, oltre a provvedimenti giudiziari mi auguro, per il crollo di un ospedale costruito da poco più di dieci anni. Un ospedale, cazzo, cioè il fulcro di ogni azione di soccorso in caso di emergenza o disastro.Si chiede ai giornali e alle fazioni politiche di non polemizzare, e forse è giusto così,  appellandosi ad un più alto senso di responsabilità e rispetto davanti alla morte e all disperazione degli abruzzesi. Quel che si chiede agli altri bisognerebbe però essere innanzitutto in grado di garantirlo: bisognerebbe saper quando parlare e soprattutto saper quando tacere. Nel video di seguito l’ultima gaffe, o meglio la gaffe ultima, quella davanti alla quale tutte le altre si riducono a pagliaccesche manifestazioni di folclore istituzionale: un’intervista dall’Abruzzo rilasciata ad una TV tedesca in cui  Berlusconi paragona la situazione degli sfollati a un week-end in camping. Intervista che  probabilmente non vedrete sulla TV nazionale e alla quale i media internazionali, particolarmente feroci di questi tempi, stanno invece dando risalto:La scelta delle parole… Presidente. Almeno in tali circostanze faccia attenzione. Alcuni, tra cui il sottoscritto le contesteranno, tutte le volte in cui sarà possibile, la sostanza del suo agire politico e le logiche che vi sottostanno. Per lo meno in certi casi tuttavia si preoccupi oltre che del suo tornaconto politico anche della forma. Ci restituisca, soprattutto coi morti ancora caldi, per lo meno la pallida illusione di non essere governati da un volgare  parvenue, incline sempre e comunque alla battutaccia e alla cafoneria. Ci provi e se proprio non le riesce, almeno di  tanto in tanto, scelga di tacere.Raccolta beni CRI per gli sfollati a  Roma-Sud:

Il materiale viene raccolto oltre che presso il Comitato Regionale Lazio, via Ramazzini, 31 anche presso :

1° – PIAZZA FRANCESCO DONNINI VANNETTI 38 – 00144 ROMA (ZONA DECIMA-TORRINO)
2° – VIA SANTORRE DI SANTAROSA 70 – 00146 ROMA (ZONA PORTUENSE-MAGLIANA)

RECAPITI TELEFONICI 06/5200913 – 06/87450610 – 366/3719642 – 393/9252494

C’è bisogno di :

coperte ed effetti letterecci (es:lenzuola, federe, cuscini ecc)
sacchi a pelo
vestiario
biancheria intima
prodotti per l’igiene personale
pannolini per bambini
omogeneizzati e generi alimentari con scadenza almeno a 6 mesi
giocattoli.

Tutto il materiale deve essere nuovo e confezionato.