Capolavori del surrealismo: Lo statista.



Divertente no?
Qualcuno dalle mie parti potrebbe commentare la barzelletta con un lapidario “Ridi su sto’ cazzo”. Qualcun’altro potrebbe invece indignarsi e ripensare a tutte le volte che in questo paese un carabiniere ha effettivamente sparato a un comunista o a tutte le volte che e’ avvenuto il contrario, ricordando che in entrambi i casi non c’era nulla da ridere. Qualcuno potrebbe divertirsi in una complessa esegesi del pensiero dell’Unto, rendendosi conto che se vuoi trasformare una storiella che mette alla berlina la presunta cretinaggine dei carabinieri in una barzelletta sui comunisti, allora devi mettere il comunista al posto del carabiniere e non al posto del morto, se non capisci questo vuol dire che non hai capito nemmeno la prima di barzelletta. Se metti il comunista al posto del morto non puo’ piu’ far ridere, viene a mancare anche l’intenzione comica: diventa soltanto una storiella macabra e inquietante , soprattutto se raccontata dal capo del governo  nazionale cui le forze dell’ordine fanno capo. Qualcuno infine potrebbe notare che lui si’ ride,  ma i giovani di AN applaudono divertiti  dando implicitamente ragione a Iadicicco e torto a Fini.

Ma tutto questo sarebbe soltanto uno spreco di tempo e di parole perche’ l’unica vera morale che emerge da questo siparietto e’ che lui , come massimo esponente del surrealismno politico italiano , si e’ guadagnato il diritto di dire il cazzo che gli pare.

Lui puo’. E non perche’ e’ potente, ma perche’ e’ dada.

Siete voi come al solito, gretti bifolchi razionalisti, a non capire l’arte. 

« Prendete un giornale. Prendete le forbici. Scegliete nel giornale un articolo della lunghezza che desiderate per la vostra poesia. Ritagliate l’articolo. Ritagliate poi accuratamente ognuna delle parole che compongono l’articolo e mettetele in un sacco. Agitate delicatamente. Tirate poi fuori un ritaglio dopo l’altro dispondendoli nell’ordine in cui sono usciti dal sacco. Copiate scrupolosamente. La poesia vi somiglierà. Ed eccovi divenuto uno scrittore infinitamente originale e di squisita sensibilità, benché incompresa dal volgo. » (Tristan Tzara, Per fare una poesia dadaista)

« Dada non significa nulla. » (Manifesto Dada del 1918, di Tristan Tzara)

18 thoughts on “Capolavori del surrealismo: Lo statista.

  1. uthertepes ha detto:

    Ma entrando nello specifico, perchè dovrebbe far ridere come barzelletta?

  2. Scacchino ha detto:

    L’inganno più riuscito del diavolo è stato convincere il mondo che lui non esiste.

    Essere Dada per non essere visti, per fingere di non dire quello che si st dicendo. Una volta i politici si sforzavano di “far passare un messaggio”. Oggi sappiamo che camuffarlo e dissimularlo è più comodo.

  3. crystalbeach ha detto:

    Ho un profondo rispetto per tutto ciò che si definisce surreale e che solo a lettura superficiale può sembrare che non significhi nulla. Trovo che berlusca e il berlusconismo con le sue barzellette non sia per niente dada o surreale ma solo sintomo di deficienza e mancanza totale di neuroni molecole e quark del cervello. Nell’ascoltarlo mi è venuto da pensare subito “Ridi su sto’ cazzo”. E non m’indigno per la barzelletta ma per il fatto che il capo del governo italiano era a una manifestazione fascista e per questa forma di totale deficienza ha ricevuto numerosi applausi( uccidere un comunista è giusto per questi signori ). Con buona pace del fini bavoso che quando parla non pensa e non crede a ciò che dice. Cosa volete che sia un giovane dei centri sociali, un frocio, un ebreo, un negro? Questa democrazia su cosa si basa?

  4. crystalbeach ha detto:

    A volte penso che si bisognerebbe rigirare la barzelletta: il comunista spara e il fascista muore. Ma poi mi accorgo che sono troppo di indole non violenta e m’indigno con me stesso per averlo solo pensato.

  5. falecius ha detto:

    Non fa ridere neanche ad anagrammarla.

  6. Aramcheck ha detto:

    @uther: Ti riferisci alla barzelletta originale o a quella sapientemente “calata nel clima”?

  7. roseau ha detto:

    Fa pena comunque, che si tratti di un comunista o di un ragioniere. E anche se si vuol sputtanare i carabinieri, non funziona: adesso hanno tutti sicuramente più cultura, tatto, intelligenza del Presidente del Consiglio.

  8. crystalbeach ha detto:

    Pienamente daccordo con te roseau, il che è tutto dire sull’intelligenza di chi ci governa. Rimane però il fatto che in democrazia dovrebbe essere garantita a tutti la sopravvivenza e la possibilità di esporre in un confronto pacifico le proprie opinioni. Questa forma di totale deficienza dimostra che per chi ci governa e per i fascisti presenti a quella manifestazione se muore un carabiniere o un comunista non è mica grave, anzi ci si può pure ridere sopra. Queste sono forme di vera e propria istigazione alla violenza perpetrate da chi ci governa che dimostra così una volta per tutte chi sono i veri terroristi in Italia.

  9. Aramcheck ha detto:

    Anche quando il quadretto è “allucinante” come in questo caso io eviterei di seguire la lettera di quel che dice.

    Non mi pare che negli ultimi 15 anni le parole e i proclami di B. si siano tradotti sempre in fatti, tutt’altro, tanto meno credo accadrà con le sue barzellette (che in passato non hanno risparmiato donne, omosessuali e gli immacabili comunisti somma-di-ogni-male).

    Inseguire “la lettera” di cio’ che dice Berlusconi è uno spreco di energie, visto che quello che gli esce dalla bocca viene puntualmente smentito, limato, ritrattato, “frainteso” e contraddetto.

    E’ la maschera mediatica, libera di sfoggiare ogni eccesso e cafonaggine, che lui così ostinatamente espone e sulla quale insiste a portargli consenso, non la lettera delle sue dichiarazioni (spesso farneticante) né tanto meno la sua capacità o volontà di metterle in atto. Per restare al rapporto coi comunisti a prendere sul serio le sue sparate saremmo al maccartismo fin dal 2000, cosa che evidentemente non è e, a dire la verità, se qualcuno li ha fatti sparire sono stati Veltroni da un lato e Bertinotti dall’altro.

    Non sono le cazzate che dice a spaventarmi, ma il fatto che possa dire qualunque cazzata senza perdere consenso anzi, se ci insiste tanto, con la consapevolezza di guadagnarne.

  10. crystalbeach ha detto:

    Sparare cazzate a raffica insistendo sempre più perchè sa che porta consensi, significa anche che chi questi consensi li dà crede che ciò che dice non siano cazzate. Molte persone cosiddette di destra o fasciste o anche naziskin sono persone che quando ci parli di politica usano lo stesso suo linguaggio arrogante totalmente irrispettoso del prossimo, mai portato a un confronto che spesso non riuscirebbero a sostenere. Tutto questo può facilmente trasformarsi in divertiamoci a coltellare picchiare uccidere, come purtroppo sempre più spesso accade. Io fossi in te aram non la prenderei così alla leggera. Renato, come il ragazzo africano a Milano, i tanti omosessuali romani, sono il prodotto di tutto ciò unito alla cultura che fa da base a tutto questo il tronismo i reality vari, il non essere ma sembrare, l’imitare, il non scegliere. Me ne fotto di veltroni e bertinotti loro come altri credono di aver distrutto per sempre il comunismo e qualsiasi altra forma di pensiero e cultura ma non è così, per fortuna non è così, anche se c’è ancora troppo da fare. Il potere può farci credere che ha vinto ma la crisi economica statunitense e prima ancora quella argentina ci dicono che se un modello di società ha perso per sempre e in maniera definitiva quello è il capitalismo.

  11. MacellaioPazzo ha detto:

    Ma, diomerda, come si fa! Come si fa ad essere così idioti totali ed ignoranti. Ma soprattutto: come si fa a dare credito ad un coglione simile, diocarogna.
    Macellaio

  12. kelebek ha detto:

    Allora, Berlusconi racconta una barzelletta che io non capisco.

    Però ride di gusto, in modo molto simpatico.

    Per cui, se non voglio fare la figura del tonto, rido anch’io.

    E così io e lui ridiamo insieme e gli voglio bene, perché ridere insieme è una delle cose più socializzanti che esistano.

    Poi non è vero che ridiamo insieme, perché lui sta dentro uno schermo e manco sa che esisto; però, come le mosche non sono programmate per capire che esiste il vetro, noi non siamo programmati per capire che esiste il virtuale: uno che mi sta vicino, mi guarda negli occhi e ride è un amico.

    Quindi credo che funzioni benissimo così, altrimenti non avrebbe con sé il 60% degli italiani.

    Miguel Martinez

  13. Aramcheck ha detto:

    @miguel: Quindi credo che funzioni benissimo così, altrimenti non avrebbe con sé il 60% degli italiani.

    Concordo. La tua ricostruzione prescinde dal contenuto letterale di cio’ che dice, perche’ non e’ su questo che raccoglie il proprio consenso. Tant’e’ che quando il contenuto viene contraddetto, smentito o ritrattato, il consenso non si contrae di conseguenza.
    Lui dice stronzate, canta canzonette e fa scherzi da prete perche’ puo’ farlo senza calare nei sondaggi, purche’ facendolo mantenga un’aria gioviale, sorridente, sicura e possibilmente giovanile.
    La jeune-fille non ti spiega le qualita’ intrinseche del prodotto che ti vuole vendere, si limita a spettacolarizzarlo con la sua sola presenza scenica.
    Lei e’ giovane e sorridente… e tanto basta.

  14. Aramcheck ha detto:

    @Crystal: Io lo prendo sul serio eccome e, a parte un po’ di sano sarcasmo, cerco di guardare al punto di vista comunicativo, perche’ e’ li’ la sua forza e non nell’essere pseudo-post-para-neo-vetero-fascista(cosa che non e’, a mio avviso). Non e’ un leader ideologico, e’ un leader estetico o se vuoi mediatico. Neppure se come ideologia di riferimento prendiamo il neoliberismo, tanto che la svolta pseudo-noglobal di Tremonti non lo ha minimamente turbato. Ti ricordo che da quindici anni tiene al fianco forze patriottiche post-fasciste e forse pseudo-secessioniste. E’ anti-ideologico nel senso di anti-comunista, ma anche quello e’ un mantra visto che il suo vigoroso anticomunismo sopravvive al comunismo stesso e, ne sono convinto, se gli facesse comodo inviterebbe Fidel Castro nella sua villa in Sardegna.

    @macellaiopazzo: evitiamo se possibile di sbraitare nei commenti, grazie.

  15. falecius ha detto:

    L’anticomunismo è strutturale nell'”ideologia” berlusconiana, ma solo nel senso di una ESTETICA (come dici tu giustamente) anticomunista, che naturalmente fa presa sull’elettorato, ma non si traduce in nessuna posizione politica né ideale né concreta a cui si possa attribuire della coerenza.

    “Mi faccia rapporto quando… quando tutto ciò avrà un senso”
    (Fratelli Coen).

  16. ThePrez ha detto:

    Io invece più stronzate sento… più globale leggerezza vedo ostentata e più mi preoccupo.
    Mi preoccupa di più la silenziosa sedimentazione che qualche picconata.

    tp

  17. crystalbeach ha detto:

    “Io invece più stronzate sento… più globale leggerezza vedo ostentata e più mi preoccupo.
    Mi preoccupa di più la silenziosa sedimentazione che qualche picconata.” ThePrez

    Esatto è proprio questo quello che cerco di dire, aram mi è chiaro quello che dici e anche se non del tutto concordo, ma la silenziosa sedimentazione preoccupa anche quella inconscia, non capita, non voluta ma che col tempo finisci con l’accettare.

  18. prion ha detto:

    Secondo me, in 17 commenti, avete sprecato tante parole per inseguire un lato del tutto insignificante della sua figura. Non è cosi che si guadagna consensi e conseguentemente potere. Sono dell’idea che i suoi eccessi di folclorismo semmai tornino utili per distogliere lo sguardo dalla mano che nasconde la moneta…

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