Grandi maestri del surrealismo. Il carteggio istituzionale Berlusconi-Schifani.

[…]Questa sospensione di un anno consentirà alla magistratura di occuparsi dei reati più urgenti e nel frattempo al governo e al Parlamento di porre in essere le riforme strutturali necessarie per imprimere una effettiva accelerazione dei processi penali, pur nel pieno rispetto delle garanzie costituzionali.

I miei legali mi hanno informato che tale previsione normativa sarebbe applicabile ad uno fra i molti fantasiosi processi che magistrati di estrema sinistra hanno intentato contro di me per fini di lotta politica. Ho quindi preso visione della situazione processuale ed ho potuto constatare che si tratta dell’ennesimo stupefacente tentativo di un sostituto procuratore milanese di utilizzare la giustizia a fini mediatici e politici, in ciò supportato da un Tribunale anch’esso politicizzato e supinamente adagiato sulla tesi accusatoria.

Proprio oggi, infatti, mi è stato reso noto, e ciò sarà oggetto di una mia immediata dichiarazione di ricusazione, che la presidente di tale collegio ha ripetutamente e pubblicamente assunto posizioni di netto e violento contrasto con il governo che ho avuto l’onore di guidare dal 2001 al 2006, accusandomi espressamente e per iscritto di aver determinato atti legislativi a me favorevoli, che fra l’altro oggi si troverebbe a poter disapplicare.[…]”

Fuori dallo stile formale, peraltro doveroso nelle comunicazioni tra la Presidenza del Consiglio e quella del Senato, si potrebbe così sintetizzare  i contenuti della missiva:

1) Sto varando una legge che sospenderà per un anno i processi meno gravi e meno urgenti, dandomi il tempo di riformare il processo penale .
2) Tra questi processi ce ne è uno a mio carico giunto quasi a sentenza. Grazie a questo provvedimento avro’ dunque il tempo di disinnescarlo ad esempio varando un Lodo Schifani 2 che faccia decadere i processi in corso alle piu’ alte cariche dello Stato, tra cui io e lei caro Schifani(*). Trattasi  dunque di una legge ad personam.
3) Questo processo per cui varo una legge ad personam è presieduto da un magistrato di estrema sinistra che intendo ricusare in quanto, cosa inaccettabile, mi ha accusato in passato di farmi le leggi ad personam.

Dai, adesso ditemi che non è un grande?
La sostanza la conosciamo tutti, è sempre la stessa, è tediosa e ripetitiva, ma la forma?  Lo stile fintamente indignato? La terminologia massimalista, col magistrato assimilato ad un frequentatore del Leoncavallo? La perfetta circolarità del concetto?
In mezzo a tutte le cose ragionevoli che si possono dire contro il personaggio in questione  e tutta la sacrosanta indignazione per il fatto in sé, non serpeggia silenziosa anche in voi un po’ di ammirazione?

In un tale spericolato disprezzo per l’intelligenza altrui non vedete anche una certa grandezza artistica?

No? Vi sentite invece presi per il culo? Vi sentite preoccupati?
Signori, il problema è vostro.


Lasciate perdere le categorie dialettiche della politica, lasciate perdere la logica e lasciate perdere il diritto o  non capirete mai il surrealismo.

Questa è arte cazzo, non va ragionata: è bella in sé.

 

(*) Lo Schifani Presidente del Senato cui è indirizzata la lettera è lo stesso Schifani del suddetto lodo, che era appunto una legge ad personam in favore del mittente.

25 thoughts on “Grandi maestri del surrealismo. Il carteggio istituzionale Berlusconi-Schifani.

  1. upuaut ha detto:

    Magari avessi ragione e fosse soltanto arte…

  2. Aramcheck ha detto:

    Magari avessi ragione e fosse soltanto arte…

    Berlusconi non e’ trasfigurabile artisticamente, nei film su di lui praticamente non compare mai (Il Caimano, Shooting Silvio), perfino l’imitazione della Guzzanti mi e’ sempre sembrata debole. Non si puo’ rappresentare perche’ e’ gia’ rappresentazione, e’ sempre un passo avanti rispetto ad ogni possibile parodia. Se si prende in toto la sua vicenda (tutta: gloria, gaffe, processi, intercettazioni, servilismi, mausolei, canzonette, mafia, orribili luogotenenti, buffi copricapi, barzellette idiote… tutto) e la si attribuisce ad un personaggio di fantasia, ne risultera’ un ritratto forzato, eccessivo, inverosimile, non calabile nella realta’: “troppo assurdo” per non attenere esclusivamente al grottesco e al surreale.
    Posto questo e visto che l’Italia lo adora , che e’ fin troppo reale ed esiste e trionfa malgrado ogni buon senso, che ne facciamo delle analisi razionali al suo riguardo?
    A parte prendere per il culo un paese e una sinistra che si trovano alla merce’ di uno cosi’, che puoi fare? Te lo guardi, te lo godi come fenomeno estetico trash (sicuramente notevole) e aspetti che passi.
    Io altre ricette non ne ho piu’.

    Assisto attonito al mistero del suo trionfo, che non puo’ essere spiegato con le sole colossali inettitudine, incapacita’ e malafede della sinistra italiana, perche’ altrimenti in 15 anni sarebbe nato qualcos’altro in grado di ridimensionarlo.

    Mi dichiaro sconfitto dalla realta’ dell’esistenza di Berlusconi.

    E, se ci riesco, ne parlero’ prevalentemente come fenomeno estetico. Se riesco, dubito, a non parlarne per niente, meglio ancora.

    (mmm… forse questo commento lo trasformo in post….)

  3. uthertepes ha detto:

    Bah, secondo me se c’è un reato grave in un paese è il rischio che il capo del governo possa aver commesso illeciti…
    Credo che sia proprio il suo il processo più importante in questo momento.
    Senza ombra di dubbio.

  4. Aramcheck ha detto:

    secondo me se c’è un reato grave in un paese è il rischio che il capo del governo possa aver commesso illeciti…

    Dali’ boccerebbe di netto questo tuo giudizio sull’accaduto. Analisi troppo razionale dell’opera in questione!

  5. upuaut ha detto:

    In effetti quel commento vale un post. Nel frattempo, se permetti, te lo copio. :)

  6. prion ha detto:

    Sono visceralmente d’accordo con te caro Jack (e con Dali ovviamente). Ho solo un appunto da fare: per non compromettere la visione piena dell’opera suggerirei vivamente di portarsi in una qualsiasi sede estera, sia mai si venga coinvolti nella realizzazione…

  7. Aramcheck ha detto:

    Nel frattempo, se permetti, te lo copio. :)

    Mi post es tu post.

    di portarsi in una qualsiasi sede estera, sia mai si venga coinvolti nella realizzazione…

    Giusto, il maestro Dali’ approverebbe. Osservandola da troppo vicino ci si sofferma sui dettagli, sulle sbavature e sulle piccole ricadute del quotidiano. Serve invece una visione d’insieme per cogliere la grandezza del disegno complessivo. Questa e’ gente che ti ridipinge un paese intero, mica una qualsiasi tela 50X70.

  8. dicoio ha detto:

    Secondo me berlusca è autistico. Ciò spiega la circolarità di ogni suo pensiero.

  9. ZingaroTN ha detto:

    Ma dai! Ma non crederete davvero che le abbia scritte lui quelle cose? Ma vi sembra che con tutte le cose da fare che ha, trovi il tempo anche per queste faccenduole? Deve mandare avanti un paese, lui, mica pizza e fichi!
    Io sono convinto che abbia a stipendio una qualche decina di “creativi” che gli scrivono discorsi, lettere e battute cretine. E magari anche un coreografo personale per le cose più “fisiche”, come le corna, la mitraglietta e i saluti dal predellino della Silviomobile… e sicuramente un mimo per fare esercizi di faccia-da-culo. non crederete mica che quel sorriso sia spontaneo? Mesi e mesi di esercizio, altro che spontaneo! Beh, erano anche altri tempo e lui era più giovane e quindi l’ha assimilato in fretta. Però si è sicuramente impegnato molto, questo bisogna concederglielo.

  10. Aramcheck ha detto:

    crederete davvero che le abbia scritte lui quelle cose?

    Che l’artista sia un uomo solitario e geniale o un’intera accademia il valore dell’opera ne dovrebbe per questo risentire?
    L’effetto resta complessivo resta stupefacente: puro dadaismo istituzionale.

    Mesi e mesi di esercizio, altro che spontaneo!

    L’arte è sacrificio Zingaro ;) (a proposti con questo nick te la passi male immagino…)

  11. crystalbeach ha detto:

    Dal libro di Stephen king Duma Key( forse uno dei libri più surreali che abbia mai scritto, in cui l’opera di Salvador Dalì diventa fondamentale ai fini della storia che racconta ): “Fame. Ha funzionato per Michelangelo, ha funzionato per Picasso, e funziona per centomila artisti che non lo fanno per amore (anche se può darsi che abbia la sua parte) ma per mettere il pane in tavola. Se vuoi tradurre il mondo, devi usare i tuoi appetiti. Vi stupisce? Non dovrebbe. Non c’è niente di più umano della fame. Non c’è creazione senza talento, ve lo concedo, ma il talento è gramo. Il talento mendica. La fame è la spinta dell’arte…”

  12. crystalbeach ha detto:

    Aggiungerei solo che ogni cosa può essere spiegata, ma non è detto che la spiegazione sia unica, anzi il surreale ma anche alcune forme di minimalismo e molta psichedelia sono vera arte proprio perchè possono essere spiegate in infiniti modi diversi. Ma il motivo per cui si crea con onestà è uno: la fame.

  13. crystalbeach ha detto:

    Per essere ancora più chiaro e termino, da un punto di vista prettamente estetico creativo credo che Adolf Hitler sia il più grande genio della storia dell’arte, ma in realtà non lo è perchè gli è mancato il presupposto base da cui partire per creare: la fame. Stesso discorso vale per Berlusconi.

  14. Aramcheck ha detto:

    Non c’è creazione senza talento, ve lo concedo, ma il talento è gramo. Il talento mendica. La fame è la spinta dell’arte…

    E di ogni altra rivoluzione, aggiungerei io.

    da un punto di vista prettamente estetico creativo credo che Adolf Hitler sia il più grande genio della storia dell’arte,

    Non e’ che stai estremizzando un po’ il concetto?

    ma in realtà non lo è perchè gli è mancato il presupposto base da cui partire per creare: la fame.

    Beh, i forni non li usava davvero per cucinare.

  15. Aramcheck ha detto:

    @crystalbeach: Stavolta sono io che commento a rate. Mi viene in mente che Hitler (che a me pare la negazione stessa della creativita’) era meno surreale di Berlusconi e lui si fecero straordinarie parodie, a cominciare da Chaplin. Lo stesso B. non ha niente di creativo o di artistico (no, le canzoni scritte per Apicella non fanno tasto…) “e’ egli stesso rappresentazione” e’ una maschera moderna ed e’ difficile , oltre che inutile, fare la “maschera della maschera”. Lo dimostra anche il fatto che le cose piu’ divertenti sono i documentari su di lui (“quando c’era Silvio” se si omettono le didascalie e’ tutta una gag). In questo e’ molto piu’ simile a Bush e non e’ un caso che siano due personaggi della stessa epoca, in cui il personaggio pubblico e’ gia’ mediatizzato alla fonte: precostruito.

  16. crystalbeach ha detto:

    Aram mi conosci e sai cosa penso, ovviamente era un voler estremizzare i concetti quello che ho detto su Hitler (a proposito rimando alla bella lettura del libro di giuseppe genna “adolf hitler”. Da questa lettura veniamo a sapere molto sulla sua vita privata: era un pessimo pittore di paesaggi, ma una mente perversa-anche in senso artistico se vogliamo veramente originale per l’epoca. Non riusciva a godere facendo l’amore con le sue donne, ma solo facendosi pisciare e cacare in petto e in faccia-molto de sade a dimostrazione di come il potere assoluto sia fortemente sadico ma anche masochista.) Quello che ho detto è per capire che per me è sempre sbagliato vedere l’arte soltanto prendendone un pezzo disgiunto dal tutto. L’arte non è e non può essere solo istinto creativo, ispirazione romantica, gesto estetico, ma deve contenere vita, soprattutto quella di chi pone in essere l’arte. Per vita intendo sofferenza, dolore, fame, esperienze, gioia. Le motivazioni non si possono togliere e sono fondamentali. Ciao

  17. crystalbeach ha detto:

    Ovviamente va bene l’accostamento berlusconi bush, ma estremezzando sono tutti e due accostabili a hitler. Ciò che bush ha fatto è mettere in ginocchio l’economia americana e far esplodere in positivo l’economia legata al traffico di armi, prostituzione e droga, tramite la chiusura delle sue frontiere-vedi paura del terrorismo e relative leggi, guerre nel mondo, moralismo bigotto (in america esiste una legge che vieta il rapporto anale anche se nella propria casa). Berlusconi in piccolo fa lo stesso: partecipa alle guerre dell’amico, fa una politica di chiusura nei confronti degli extracomunitari e dei clandestini-favorendo così i mercati neri di droga, prostituzione, armi, si crea leggi per salvarsi dai processi e chiede al papa di potersi fare la comunione anche se divorziato-sui rapporti anali non si è ancora espresso. Tutto ciò ha le sue motivazioni che nulla hanno a che vedere con la vita reale ma solo con una volontà di potere fine a se stessa.

  18. Aramcheck ha detto:

    mettere in ginocchio l’economia americana

    L’America era gia’ sulla buona strada, anzi quello che ha fatto lo ha fatto proprio per tentare di invertire la tendenza cercando di rilanciare un piano egemonico.

    in america esiste una legge che vieta il rapporto anale anche se nella propria casa

    Esiste da centinaia d’anni prima che venisse Bush e nell’ultimo secolo si sono contate poche condanne.

    al traffico di armi, prostituzione e droga

    Tutte cose che abbondavano ben prima dell’arrivo di Bush, cose che tra l’altro abbondano anche in Europa.

    Il punto forse e’ quanto la democrazia (che e’ una serie di modelli organizzativi a struttura flessibile) possa ingannare se stessa, prima di trovarsi trasformata in qualche altra cosa. Questi che stiamo citando di sicuro stressano i principi democratici fino a far porre il problema del punto di rottura. Sperando sempre di non dovercelo poi trovare alle spalle.

    Pero’ poi se spostiamo ilmdiscorso troppo sul serio il maestro Dali’ s’indispettisce :)

  19. utente anonimo ha detto:

    Io una spiegazione molto più semplice ce l’avrei: il 90% e passa degli Italiani, compresi quelli che ora sono all’opposizione (?), ritengono che lo sBerlusconi sia in gamba. Ha il potere (non solo quello politico) e lo usa. In fondo, tutti o quasi farebbero come lui. Il suo stile non suscita sdegno, ma ammirazione e/o invidia.

  20. Aramcheck ha detto:

    Ha il potere (non solo quello politico) e lo usa.

    Purtroppo le democrazie moderne non sono il luogo in cui il popolo fa un’investitura divina a un tizio ritenuto in gamba, il quale accentra i poteri e fa il cazzo che gli pare.

    In fondo, tutti o quasi farebbero come lui.

    Il sistema di bilanciamento dei poteri democratici e le garanzie costituzionali dovrebbero stare lì apposta per impedirlo.

    Il suo stile non suscita sdegno, ma ammirazione e/o invidia.

    Non si tratta soltanto di stile ma anche di sostanza e comunque gli innamoramenti degli italiani per i brutti ceffi hanno storia lunga (e non soltanto a destra).

  21. utente anonimo ha detto:

    Purtroppo fa il cazzo che gli pare e il 90% delle persone pensa che fa bene o farebbe lo stesso al posto suo.

    Il sistema di bilanciamento dei poteri democratici e le garanzie costituzionali non fanno un bel cazzo per impedirlo, a parte gli ‘intemperanti’ giustizialisti.

    Su questo siamo d’accordo. Ma, ahimé, oggigiorno c’è chi ci insegna che è con lo stile che si vince, come se bastasse vincere.
    http://wordwrite.wordpress.com/2008/07/10/la-guzzanti-e-il-movimento-glbt/#comment-5215

  22. Aramcheck ha detto:

    non fanno un bel cazzo per impedirlo

    Infatti la premessa è che Berlusconi stressa il sistema, lo forza in continuazione e forzandolo ne mette alla prova gli anticorpi.
    Opposizione(legge elettorale), Corte costituzionale e capo dello Stato(leggi anticostituzionali), sistema dei media(antitrust), magistratura (conflitto perenne), sindacati (politica dichiaratamente confindustriale). Come risponde il sistema allo stress? Non bene direi, segno che anche queste componenti godono di pessima salute (cosa del resto evidente anche senza Berlusconi).

    Chiunque, da posizioni antiberlusconiane, pensi che “basta vincere” è già nel PD.
    E perde, come è giusto che sia.

  23. utente anonimo ha detto:

    Sono arrivato qui da
    http://isoladeilotofagi.wordpress.com, dove sono giunto a caso da http://raffrag.wordpress.com. Sono contento che ci sia chi pensa che non basti vincere. Bentrovato.

  24. Aramcheck ha detto:

    Bentrovato.

    Benvenuto.

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