L’alba della terza repubblica: le nubi.

Parlavo anche di nubi nerissime. Ora veniamo alle sfide che la classe dirigente uscita vincitrice, inciucio o meno, dovra’ affrontare cosi’  spiego anche perche’ non sono andato a votare.

Nei commenti al post del dopo elezioni si parlava della puntata di Report sui rifiuti chimici in Campania. Non si parla di monnezza (termine assurto di recente a sostituto nella lingua italiana di immondizia) per le strade, di ecoballe, di puzza e di discariche piene.

Si parla di tumori, di bonifiche, di morti e di contaminazione(*).

Le cifre parlano della piu’ grande area da bonificare al mondo. Le bonifiche dovevano cominciare quattro anni fa e non sono neppure all’1%. La stessa azienda che non ha mosso un dito ha vinto di nuovo l’appalto e gli stessi politici a livello nazionale e locale che avrebbero dovuto controllare sono ancora là. Il costo  stimato? Sentiamo la trascrizione dell’intervista a Paolo Russo ex presidente della Commissione d’inchiesta per i rifiuti, cioè una fonte dello Stato:

<<Non basterebbero probabilmente cento finanziarie dello Stato, quindi impraticabile. […] Sono due province. Sono due mezze province, sono migliaia di ettari di terra, è un sito per le dimensioni unico al mondo, non vi è un sito cosi ampio nel mondo che necessiti di una bonifica cosi radicale.>>

 


Qualcuno in campagna elettorale ve ne ha parlato?
Ce lo vedete Bossi a spiegare ai Padani che devono pagare anche loro perche’ gran parte di quella merda viene dalle industrie del nord?
E Veltroni, che ancora difende Bassolino, mentre  spiega ai campani che devono emigrare o tenersi i figli col tumore? Dove li trova Berlusconi questi soldi senza alzare le tasse?

100 finanziarie sono minimo  500 miliardi di euro. Se si volesse affrontare la bonifica in quindici anni e se improvvisamente si passasse da una gestione disastrosa ad un inaspettato picco di effincenza, nel prossimo quinquennio servirebbero piu’ di 100 miliardi di euro.
Come faranno?

Nasconderanno ancora merda sotto al tappeto e poi ci affogheranno dentro.

E non ho parlato delle difficoltà estrattive del petrolio a fronte della crescita mondiale dei consumi, del declino economico italiano, della crisi dei subprime che deve ancora farsi sentire, del ritardo assurdo che abbiamo gia’ accumulato su Kioto (che costa soldi in termini di multe), del debito, dell’Alitalia e dell’infinita serie di altri problemi accumulati e di cui nessuno si e’ occupato per quindici anni.

100 miliardi soltanto per la Campania da mungere ad un paese che e’ a pezzi. E’ ironico pensare che forse tra qualche tempo un iscritto di Rifondazione o dei Verdi potrebbe trovarsi a pensare di aver avuto culo a restare fuori dal parlamento.

Per coloro che sono dentro  infatti, non sara’ un bel giorno  quello in cui il gregge dovesse  trasformarsi in branco.

(*) Sull’argomento sempre interessante la lettuta del Blog di Alex, che si occupa del problema da anni e ha anche scritto un libro sull’argomento. 

3 thoughts on “L’alba della terza repubblica: le nubi.

  1. Aramcheck ha detto:

    Troppo forti in parlamento stavolta e troppo forti nel paese per mettersi a correre dietro a quei quattro giornalisti che gli danno contr, temo.
    Dici che la giornalista russa piangeva pensando alla Politkovskaja?

  2. uthertepes ha detto:

    Bè in dieci anni ne hanno ammazzati 200…e non sono stati trovati gli assassini….

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