San Francisco Chronicle(II). Dio lo fanno gli uomini.

[…continua] Mentre io mi perdo in discettazioni di religiosita’ comparata fatta in casa, la funzione prosegue e sul palco sale Norman, che  arrivo’  a San Francisco nel 1976 senza un tetto e senza lavoro, faceva vita di strada, era un fantasma. Adesso eccomi qui, dice un Norman in salute e vestito dignitosamente, ma voi sapete quanti ce ne sono la’ fuori, e si commuove anche lui. Poi mentre fanno la questua  la predicatrice dice ai ragazzi del coro di mostrare le magliette, i CD e i portachiavi che si possono acquistare per sovvenzionare le attivita’ della buona causa. Sono i gadget di Dio. In America puoi uscire per andare a cercare Dio e ritrovarti a fare shopping. E’ il mio demone  scettico  a parlare, in realta’ stimo questa gente se davvero fa qualcosa per quelli la’ fuori. Le notizia di stamattina sul New York Times riguardava le previsioni sulla crisi: nel 2008 saranno piu’ di 28 milioni gli americani che dovranno ricorrere ai Food Stamp, il numero piu’ alto dagli anni 60.   Arriveranno altri fantasmi, ce ne sara’ bisogno.

Proprio mentre mi pento laicamente per la malignita’ sui gadget,  il coro riparte e  con esso le diapositive, stavolta sgrano gli occhi: passano foto di mussulmani, poi il simbolo degli omosessuali con sotto scritto anche questo e’ Dio, poi quello delle lesbiche, poi la mezzaluna, la stella ebraica e la croce cristiana affiancate e cantano e’ lo stesso Dio, , Ghandi e Martin Luther King e di nuovo il simbolo della pace. La predicatrice ripetera’ ancora, mentre esco, che qui tutti sono i benvenuti indipendentemente dai loro orientamenti sessuali, politici, dal loro ceto e dalla loro provenienza etnica.

Mi viene in mente l’ultima omelia che ho sentito in una Chiesa qualche mese fa,  quando quell’assurdo prete cattolico di periferia bene ,  si indignava perche’ aveva visto un cinese e un mussulmano augurarsi a vicenda Buon Natale. O quando sosteneva che le femministe negli anni 60 e 70 si scalmanavano in piazza perche’ non se le prendeva nessuno. Quando, infine, tuonava verso contro le unioni civili o spiegava come il fallimento di un matrimonio fosse nell’80% dei casi colpa delle donne(*).

So per esperienza che non tutti i cattolici sono cosi’ e che anche qui c’e’ anche una destra religiosa oscurantista e puritana di ben altro stampo. Le reali  relazioni che un culto  contribuisce  a creare  tra gli uomini, mi paiono l’unica discriminante di una qualche rilevanza. Le differenze liturgiche, l’adozione di certi dogmi piuttosto che di altri o il nome che si sceglie per Dio sono distinzioni  superficiali e trascurabili rispetto, ad esempio, alla tolleranza, all’inclusivita’ o alla relazione gerarchica o meno con cui il culto stesso viene vissuto.

Come al solito, penso,  Dio lo fanno gli uomini. Possono elevarlo sopra se stessi o renderlo piu’ meschino ancora.

Passo le successive due ore per negozi e poi il resto della giornata a leggere prendendo il sole nel parchetto di North Beach.

Se ti casca un euro pesante dalla tasca fa un buco nell’asfalto e a Little Italy la gente, sdraiata con la propria scorta di alcolici imbustati al fianco,  si gode la primavera.

(*) Cosi’, per default, perche’ sei l’angelo del focolare e zitta, devi sopportare e basta.

2 thoughts on “San Francisco Chronicle(II). Dio lo fanno gli uomini.

  1. idiotaignorante ha detto:

    Io credo che la chiesa coi gaggez e il merciandais sia molto meglio, perche’ e’ fisicamente separata dallo stato e deve tirare avanti con le sue gambe. Io in america mi infilai in una chiesa perche’ volevo sentire il gospel. Wow, fu bellissimo, veramente. Decisamente lontano dai vecchi bacucchi, dal decoro mummificato e tutte queste cose. Come dici anche te ci sono anche le chiese oscurantiste millenariste, ma il fatto che non ce ne sia UNA sola e unificata secondo me e’ meglio – non a caso il mondo protestante e’ piu’ avanti di quello cattolico.

  2. Aramcheck ha detto:

    Io in america mi infilai in una chiesa perche’ volevo sentire il gospel.

    Si’, alla fine e’ quello che e’ capitato anche a me, e ho apprezzato. Certo il trasporto mistico con la gente che piange mi lascia perplesso pero’ per carita’, ognuno si prega il suo Dio come gli pare.

    Decisamente lontano dai vecchi bacucchi, dal decoro mummificato e tutte queste cose.

    Ti dico, questi erano dei miti: un inno cantato alla fratellanza universale.

    non a caso il mondo protestante e’ piu’ avanti di quello cattolico.

    Mah in generale forse si’, senz’altro piu’ vario, ti garantisco pero’ che quelli oscurantisti fanno paura. Creazionismo nelle scuole, identificazione tra Dio e patria, intolleranza, omofobia, commercio delle videocassette e delle tv via cavo dei predicatori (soldi veri altro che le magliette…), finte guarigioni miracolose: fondamentalismo e business. Alcuni eccessi nella chiesa cattolica vengono coperti o limitati dal pragmatismo secolare della curia. Francamente non saprei scegliere, grazie a “Dio” non sono costretto a farlo e posso restarmene tranquillamente agnostico ;)

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