Prossimamente “Nazirock”: il ritorno del Made in Italy.

JoeCHIP mi segnala la prossima uscita del libro-documentario “Nazirock“,  sul rinnovato vigore dell’estremismo nazi-fascista. Malgrado si faccia sempre finta di dimenticare che il fascismo è un prodotto purissimo del Made in Italy, in quest’Italia allo sbando non poteva mancare la crescita sempre meno silenziosa, ma silenziata sui media, di questo sempre verde prodotto autoctono. Del resto da queste parti quando la democrazia si sfalda loro ci sono sempre, puntuali come la morte. Prima qualcuno pensa che non sarebbe una cattiva idea usarli per un pò, poi loro tentano il colpo di mano o perlomeno l’ingresso nelle stanze del potere. Se ne parla poco, ma in Italia è successo parecchie volte, anche se con alterne fortune.

Hanno i loro referenti politici all’estrema destra, i loro simpatizzanti nella Lega e nel PDL (ma ripeto, Ciarrapico è soltanto il più sincero) e un mucchio di gente dall’altra parte che fa finta di non vederli.

Hanno la galera sociale nella quale reclutare forze nuove.

Hanno il disastro culturale di un paese che non ha più anticorpi contro il revisionismo,  il disastro di un’informazione  che vede quello che le fa comodo e non è, a parte i soliti pochi esempi,  più in grado di approfondire niente.

Hanno soprattutto uno Stato in agonia, ridotto alla oscena farsa di se stesso, e una classe dirigente corrotta e incapace che crea problemi invece di risolveri.

Insomma, sussistono tutte le condizioni ideali per cui la robusta pianta del vetero-fascismo possa tornare a rimettere fiere radici fuori dal  suo ghetto storico, per produrre in seguito i propri frutti più maturi.

Certo nulla di preoccupante a confronto dei diabolici grillini. Questa almeno è politica, mica pericolosissima antipolitica ecologista e legalista.

Il documentario di Lazzaro esce i primi di  Aprile, ne potete vedere un lungo assaggio qui,  credo che lo comprerò e forse ci scriverò qualcosa sopra. Nella mia  collezione di buoni motivi per emigrare deve esserci rimasto un po’ di posto da qualche parte.

Forse su in cima, nella mensola in alto in alto.


6 thoughts on “Prossimamente “Nazirock”: il ritorno del Made in Italy.

  1. idiotaignorante ha detto:

    Tutto cio’ pare interessante… mi sa che mi guardero’ quel documentario. Cosi’ potro’ incazzarmi di nuovo per il forzato arruolamento di Tolkien.

  2. Aramcheck ha detto:

    Cosi’ potro’ incazzarmi di nuovo per il forzato arruolamento di Tolkien.

    E’ vero avevo rimosso i “campi hobbit”. Farebbero meglio ad ispirarsi a l’ultimo Beowulf, “l’eroe più coatto mai apparso sugli schermi”, che complessivamente è una stronzata di film ma parti della sceneggiatura sembrano scritte da Julius Evola, il che lo rende a tratti gustoso.

    Off-topic, tornando alla conversazione del post precedente ho rifatto un giro dopo parecchio tempo su Luogocomune e c’ho trovato i “crop-circles” e un articolo di Blondet contro i malvagi video-giochi violenti che corrompono la gioventù, creando “piccoli mostri”.
    Mi sono convinto sia ora di togliere il link.

  3. Scacchino ha detto:

    Il riso Blondet, che non scuoce mai.

  4. joeCHiP ha detto:

    Niente film in sala: bloccato da forza nuova. Ieri è stata bloccata pure l’anteprima. Il dvd dovrebbe comunque uscire oggi con la solita collana Feltrinelli… Di fatto, l’opera perde di significato e l’idea di suscitare un dibattito muore prima di nascere: un conto è proiettarlo a 3 o 5 euro in sala sfruttando magari promozioni quali cin-cin-cinema e simili e sperare in un vasto pubblico possibilmente giovane, un conto è pubblicare un film in dvd e chiedere di dover arrivare da Feltrinelli e spendere 15 euro per portarselo a casa…– jC

  5. Aramcheck ha detto:

    Sono circuiti cinematografici comunque minori per aprire un dibattito di una certa dimensione, ma con la sola versione DVD effettivamente non se ne aprirà proprio nessuno.
    Intanto, nel mio piccolo, molto piccolo, posto una parte del trailer.

  6. AmaurotoValmont ha detto:

    … abbandonare la Nave …

    ;–)))

    Ciao

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