Del complotto.

Per quanto riguarda il “complottismo”, io abolirei questa parola dal vocabolario. Il complotto è una categoria storica che può essere o meno, di volta in volta, suffragata dai fatti o comunque dal riscontro delle fonti disponibili. Nel caso di David Icke non ci sono riscontri. Nel caso di Furio Grimaldi tutte le volte che l’ho letto o ascoltato (dalle mie parti era per radio tutte le mattine e mi divertivo a sentirlo farneticare), era intento a costruire castelli ad uso e consumo dei fantasmi della propria mente. Nel caso dei “Protocolli dei savi di Sion” le fonti erano false e diffuse ad arte, il complotto era in realtà ai danni degli ebrei, perpetrato da di chi li denunciava.

Tuttavia i complotti esistono e non trovo affatto che siano una componente secondaria della Storia, credo anzi che ne costituiscano una delle colonne portanti. Prendendo il complotto con un’accezione sufficientemente larga, potremmo dire che ogni azione che persegua un secondo fine, volutamente occultato, ne rappresenta un esempio.

Qual’è la differenza se sostenessi che l’umanità è dominata da un’élite di alieni rettiliani , o se invece dicessi che alcune componenti dello Stato hanno avuto un ruolo determinante nell’occultamento delle responsabilità, e probabilmente nell’ attuazione, del lungo periodo dello stragismoin Italia?

L’unica differenza è che la prima affermazione  non è suffragata da nessun fatto, mentre della seconda ci sono alcune evidenze difficili da contestare.

Ci sono letture storiche e ipotesi suffragate da alcuni fatti , e altre inventate di sana pianta da deboli di mente. Il complotto è un concetto neutro, completamente relativo.

L’accertamento dei fatti, cioè la sussistenza o meno del complotto in questione, va inoltre svincolata dalla condanna morale e deve necessariamente precederla.

Complottare per uccidere un tiranno come Hitler è universalmente riconosciuta come una buona cosa e c’è chi, come Leo Strass, propone una teoria politica sostanzialmente fondata sul complotto delle élite.

Si può obiettare che il termine “complottista” viene usato correntemente per apostrofare le ipotesi di complotto non suffragate dai fatti o addirittura volutamente dolose.

Allora questo dovrebbe rappresentare un giudizio che chiude l’analisi dei fatti e non che la precede. Per questo credo che il complotto sia una categoria come le altre, credo che davanti ad un’ipotesi sulla Storia bisognerebbe subito mettersi in cerca delle prove o delle confutazioni, qualsiasi discussione sul “complottismo” o sulla “Teoria del complotto” è una perdita di tempo che rischia soltato di porre pregiudizi che ostacolano la ricerca della verità storica.

E questo mi fa ancora più paura di quel demente di David Icke.

Di questi tempi la discussione è inquinata da ambo le parti: abbondano sia i cacciatori di fantasmi, sia coloro che scartano con sdegno un’ipotesi prima di averne verificato i riscontri.

E’ il genere di discussioni a cui non mi piace partecipare e per questo, ad esempio, non ho mai scritto un post sull’11 Settembre.

Illustrazione di fernando Graziano, “Il burattinaio”.

13 thoughts on “Del complotto.

  1. Santaruina ha detto:

    lo dici tu stesso, basterebbe partire dai fatti.
    Tutto lì.

    Ed anche l’11 settembre diverrebbe un argomento di cui saresti in grado di discutere.

    Il materiale non manca.

    Blessed be

  2. Aramcheck ha detto:

    Il materiale lo conosco e sarei in grado di discuterlo, mi sono fatto un’idea eccome. Il punto è che non voglio discuterlo, almeno in questa sede, perché ho visto che fine fanno i dibattiti su quest’argomento in rete: attirano immancabilmente sterili scontri tra tifoserie.
    Ci sono migliaia di siti dove potervi prendere parte e, purtroppo, l’aria vi si fa presto irrespirabile.

  3. idiotaignorante ha detto:

    Sparo la prima pietra: Luogocomune & co. sono carta moschicida per idioti. :)

  4. Aramcheck ha detto:

    Sparo la prima pietra: Luogocomune & co. sono carta moschicida per idioti. :)

    Dai tuoi post Niccolò conosco come la pensi, ma non condivido. Non concordo soprattuto sull’ “&co”.

    Secondo me il sito più deletereo in questo senso è “disinformazione.it”. Il problema non è che contiene stronzate in quantità industriale (e le contiene), ma mette sullo stesso piano i monomaniaci del signoraggio, i rettiliani di Icke, i 13 illuminati con articoli di Noam Chomsky e Zbigniew Brezinski: e tutto sembra la stessa “merda” o la stessa “rivelazione”.

    Se un lavoro di ricerca storica e giornalistica, che magari può rivelarsi infruttuoso o sbagliatro, viene messo sullo stesso piano della farneticazione di un mitomane soltanto perché le conclusioni sembrano coincidere, chi corre il rischio più grosso è il lavoro di ricerca in questione e quelli futuri.

    Giulietto Chiesa può sbagliarsi, ma non è Blondet, io non li metterei neppure nella stessa frase.

    Hai perfettamente ragione sul fatto che aprendo la discussione, ad oggi, tra i tanti curiosi arrivano anche valanghe di imbecilli, e non soltanto da una parte aggiungerei.

    Per questo non la apro (e schivo il sasso ;) ), perché poi per fare pulizia e liberare il blog dagli invasoroi ci vogliono i Ghurka:

  5. Santaruina ha detto:

    capisco cosa intendi Aramcheck.

    Resta il fatto che presentare dei fatti e fare ricerca dal mio punto di vista è sempre meritevole.
    Poi ognuno dopo aver letto trae le sue conclusioni.

    Sul commento di Idiotaignorante sorvolo, dico solo che emettere giudizi offensivi è proprio il modo migliore per affossare ogni confronto.

    Io su Luogocomune ho appreso molto, e penso che sia il miglior sito di informazione che si trovi in Italia.

    E’ un luogo in cui le idee trovano spazio, ed anche il confronto.

    Ovviamente per poter portare avanti un confronto occorre rispettare in primis chi non la pensa come noi, e non tutti sono capaci di fare questo.

    E non è nemmeno questione questione di convincere gli altri o di dimostrare di “avere ragione”.
    E’ questione di presentare dei fatti appurati, sui quali ognuno si forma la sua idea.
    Senza giudicare le persone.

    Blessed be

  6. idiotaignorante ha detto:

    Aramcheck: disinformazione non lo conoscevo granche’, facendoci un giro concordo con te. Quel che ci puo’ essere di buono affonda in un mare di merda. Su Chiesa & Blondet: dici siano diversamente idioti? Puo’ darsi, forse Blondet col suo criptonazismo e’ peggio, in effetti.

    Santaruina: io trovo che Luogocomune sia pessimo, pieno di cialtroni e faziosita’ assoritite, e soprattutto completamente ideologizzato. Di conseguenza, e’ l’ideologia che guida e deforma il metodo, metodo che non ha niente di scientifico ne’ di corretto, ma si basa sulla ricerca selettiva di cio’ che fa comodo alla propria tesi. Non so te, ma per me con simili presupposti una qualsiasi attendibilita’ vale zero.

  7. Santaruina ha detto:

    parlare di “ideologia” riferendosi a luogocomune mi pare alquanto superficiale.

    Quale ideologia?
    Quella comunista, quella libertaria, quella atea, quella religiosa?
    Su luogocomune l’unico comun denominatore è la consapevolezza che le notizie dei media ufficiali sono un po’ “filtrate”, diciamo così.

    E poi ci sono decine di punti di vista diversi.

    Ma come dicevo prima, se non c’è rispetto reciproco e si preferisce ricorrere a facili insulti, ogni tentativo di confronto viene a meno, quindi è inutile proseguire, quindi saluto cordialmente, e mi scuso con il padrone di casa per affer approfittato del suo spazio.

    A presto.

    Blessed be

  8. idiotaignorante ha detto:

    Ideologia nel senso di “filtriamo tutto attraverso l’ottica dell’antiamericanismo”. Tutto viene filtrato e selezionato in quell’ottica. All’inizio affascino’ pure me, non lo nego. Quando pero’ ho iniziato a sentir portare come prova inoppugnabile, sulla questione 9/11, il parare di Dario Fo (sottolineo: Dario Fo) di fronte a quello di un pool di ingegneria strutturale, ecco, m’e’ scattato un bel campanello d’allarme e ho iniziato a calmarmi e a ragionare molto piu’ a freddo. E cosi’ facendo, quel mondo di ipotesi alternative (indubbiamente suggestive e affascinanti) ha iniziato a non convincermi piu’.
    Scusa se il mio tono ti e’ sembrato brusco, e’ che il tenutario ormai lo conosce e so che non ci fa caso. Comunque sono d’accordo sul non fare venti terabyte di post! :)

  9. Santaruina ha detto:

    mi permetto un ultimo appunto :-)

    Antiamericanismo è un termine senza senso, quando si parla di ricerca ull’11 settembre.

    I maggiori ricercatori sul tema sono statunitensi che denunciano le malefatte di un governo che reputano indegno per il loro paese.

    Sarebbe come dare dell’anti-italiano a Travaglio perchè riportava le sentenze dei tribunali contro berlusconi, quando questi era al potere.

    Non si denuncia “l’america”, ma una cricca di corrotti che si sono impossessati del governo di quel paese.

    Anzi, a dire il vero, i circoli propriamente “antiamericani”, che si situano maggiormente a sinistra, non hanno mai abbracciato le ipotesi “complottiste” sull’11 settembre, proprio perchè non rientrano nel loro paradigma, che vede quella nazione malvagia nel suo insieme.

    Blessed be

  10. Scacchino ha detto:

    David Icke ha visto la luce. David Icke merita il nostro, ma soprattutto il tuo ripetto. Da quando ho riconosciuto il volto di David Icke in un piatto di spaghetti non esco di casa senza la mia spada di metallo delle stelle ed il mio scudo con sopra una fulva fenice.

  11. Aramcheck ha detto:

    Provo a dirvi come la penso:

    Per Blondet criptonazista è il termine più adatto. E’ uno che mette gli ebrei ovunque, li infila in qualsiasi discussione. Un popolo e uno stato che meriterebbero un po’ di normalità, che andrebbe anche a vantaggio degli arabi, lui li attacca in continuazione e quando non li attacca ne parla comunque. Così, tanto per tenerli un po’ sulla corda. Effedieffe è ciarpame.

    Niccolò, Giulietto Chiesa è altra cosa. In un paese dove alla televisione di stato si vedono servizi come questo un giornalista come Giulietto Chiesa va conservato come un patrimonio nazionale. Il suo retaggio culturale è di un’altra epoca ed è chiaro che si porta appresso i suoi schemi mentali, ma in pochi, davvero pochi, non lo fanno. Potrà prendere degli abbagli ed avrà i suoi limiti di interpretazione per quanto detto prima, ma consiglio di leggerlo.
    Magari non su l’undici settembre dove, a parte utilizzare un approccio più corretto al problema, non ha aggiunto nulla a quanto detto in precedenza, ma ad esempio quando parla della geopolitica asiatica, delle possibili ripercussioni della crisi energetica e del sistema dell’informazione.

    Non credo affatto che Luogocomune sia il miglior sito d’informazione in Italia.

    Il lavoro di Mazzucco sull’undici settembre merita di essere valutato: non è stato fatto in un giorno, i criteri di ammissione delle prove sono stati irrigiditi nel tempo anche se forse bisognerebbe farlo ancora di più e ha resistito a più di un attacco, alcuni dei quali scorretti.
    Il forum invece è spesso irrespirabile, i tifosi li trovo insopportabili, le interminabili discussioni con Paolo Attivissimo erano demenziali e infantili. L’approccio e i toni spesso non li condivido.

    In generale contro le possibili “impronte ideologiche” c’è la tua lettura critica. Chi indaga sul suo “nemico” davanti a una prova falsa puo’ “volerla credere vera” o può maliziosamente spacciartela come tale e forse dovrai fare fatica per non cascarci. Una prova vera però è tale indipendentemente da chi l’ha scovata e da quanto possa aver goduto nello scovarla.

    Infine, David Icke resta un cerebroleso, però anch’io voglio una spada di metallo stellare.

  12. Scacchino ha detto:

    Ho addomesticato un rettiliano.

  13. […] post. Questa decisione di non scrivere sull’argomento è spiegata in un post dal titolo Del Complotto, per la convinzione che il livello del dibattito sull’argomento era arrivato ad un grado di […]

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