I nuovi mostri: fenomenologia della Stronza.

Roma, oggi a ora di pranzo. Sto mangiando con dei colleghi al ristorante cinese durante la pausa pranzo, visto che è una bella giornata ci siamo sistemati su un tavolino all’aperto che da sul marciapiede. Tra i ravioli alla griglia e le fettuccine alla piastra con frutti di mare e verdure, a causa di un’auto in coppia fila qualcuno comincia a suonare il clacson a due passi dalle mie orecchie.

PEEEEEEEEEEEE! PEEEEEEEEEEEEEEE!

Avete presente no? E continua.

Continua incessantemente per dieci minuti, sfondandomi i timpani.

Così mi alzo e mi sporgo oltre la siepe del ristorante e individuo una finta bionda sulla quarantina che non puo’ uscire dal parcheggio, che d’ora in poi per semplicità chiameremo la Stronza, e le faccio gentilmente notare:

– Signora io la capisco, ma se il proprietario dell’altra auto non l’ha sentita negli ultimi dieci minuti è inutile continuare a suonare il clacson. Chiami i viglili o lo aspetti e se la prenda con lui…

La Stronza sbraita qualcosa sull’ingiustizia che è costretta a subire e per tutta risposta ricomincia suonare il clacson. Per altri dieci minuti e continua. Imperterrita.

PEEEEEEEEEEEEEEE! PEEEEEEEEEEEEEEEE!

Con le fettuccine per traverso e prima di aggredire il manzo con funghi e bambù, mi alzo di nuovo, raggiungo la sua auto mentre lei suona e spiega le sue ragioni a un paio di camerieri cinesi che non capiscono un cazzo ma fanno di sì con la testa. Mi accorgo che non soltanto puo’ uscire dal parcheggio, ma che ci passerebbe perfino un aeroplano in fiamme con il pilota ubriaco.

A. – Signora, ma lei CI PASSA, ci passa alla grande, quest’auto non la ostruisce.

Stronza- Si ma devo fare mille manovre e non mi va! Questo che ha lasciato l’auto così è un incivile!

Di manovra ne basterebbe una se tu avessi preso la patente regolarmente invece di comprarla, penso senza dirlo.

A.– Sì va bene, ma nemmeno puo’ fare due palle così a noi, gliela sposto io la macchina.

Stronza.-Io la macchina  in mano a lei non ce la metto!

A.- Allora le resto dietro e dandole le indicazioni l’aiuto a uscire.

Stronza – No, perchè questo io lo voglio vedere in faccia quando arriva.

A. – Allora mentre lo aspetta non suoni. 

Stronza – La sa una cosa? E’ un incivile pure lei. Si è chiesto come mai lei è l’unico che si è lamentato?

A.- Perché sono particolarmente sensibile all’inquinamento acustico, soprattutto se mi spara il clacson per mezz’ora nelle orecchie mentre mangio, embè?

Stronza – E allora non ci vada a mangiare fuori!

Eh sì, sono un incivile. Vado a mangiare fuori durante la pausa pranzo, sono proprio uno stronzo. Se non sopporto mezz’ora di clacson me ne devo restare a casa o digiunare. Con le braccia penzoloni torno al tavolo mentre la Stronza continua a suonare.

PEEEEEEEEEEEEEEEE! PEEEEEEEEEEEEEEEEEE!

Due minuti dopo mentre infierisco sul manzo al bambù arriva la proprietaria dell’altra auto, quella che non ostruisce la Stronza ma che comunque ha parcheggiato per mezz’ora in doppia fila e blocca l’uscita di altre tre auto fortunatamente senza che i conducenti siano sul posto. E’ pure lei una donna sulla quarantina, parla al cellulare e ha un accento straniero e la chiameremo per semplicità la Stronza Rumena. Davanti alle rimostranze della Stronza, ormai fuori di sé, la Stronza Rumena ha una risposta veemente e lapidaria, quasi più incazzata ancora dell’altra, indicando le altre auto in doppia fila disseminate ovunque:

– Incivile io?! Ma se lo fanno tutti! Te la prendi con me? Lo fanno tutti!

Perché vi racconto questa storia? Perché nella sua banalità esemplifica il comportamento tipico di un sacco di gente che vive in Italia.

La Stronza e la Stronza Rumena , sono due figure archetipiche nelle cui sinapsi è contenuta la forma mentis di un intero popolo, che segue più o meno le seguenti regole:

Ho un problema che potrei risolvere con un minimo sforzo?

  • Non lo risolvo.
  • Lo trasformo in un problema di TUTTI gli altri,scaricandolo sulla  collettività.
  • Se qualcuno me ne chiede conto, la colpa è di quel qualcuno che   non ha sopportato in silenzio.
  • Le cose non sono giuste o sbagliate in sè. Una cosa è giusta se    la fanno tutti. 
  • Gli incivili sono sempre gli altri.

Vi invito ad applicare questo breve schema alle microquestioni del vivere quotidiano come ai macroproblemi del sistema politico, economico e fiscale. E’ sorprendente come si applichi quasi alla perfezione in moltissimi casi.

Va da sè che se quello sopradescritto è un codice di comportamento a voi estraneo diventa un’impresa eroica perfino mangiare in santa pace.

Semplificando, e facendo inevitabilmente torto a molti, si potrebbe dire che  i tratti che distinguono gli italiani contemporanei non siano quelli di un popolo che convive più o meno secondo buon senso, ma quelli di una massa di individui ottusamente egocentrici che, in un’eterna rissa tra arroganti, condividono loro malgrado lo stesso deserto civico.

Mi pare una buona definizione.


Foto by X

14 thoughts on “I nuovi mostri: fenomenologia della Stronza.

  1. rossellao ha detto:

    Vivendo anche io a Roma, ma il problema si può allargare a qualsasi città, questi sono i “plurinconvenienti” giornalieri che accadono.Sembra sia il gioco preferito sotto il mio ufficio. Specialmente a colazione. Condimenti di epiteti!
    Secondo me manca un minimo di tolleranza. Abbiamo sempre tutti fretta…ma sacredieu! Esistono anche gli altri!
    Blog estremamente interessante.

  2. hactarus ha detto:

    il tuo discorso non fa una piega!

  3. anarcadia ha detto:

    Ti piace questo spot propagandistico di Amnesty? peccato non vederlo trasmesso assieme alle ben peggiori pubblicità che invitano a far “girare l’economia”, vero?

  4. lilith979 ha detto:

    E’ un’OTTIMA definizione.

  5. Aramcheck ha detto:

    @Anarcadia: Un piacere rivederti qui. Lo spot è effettivamente molto bello, non soltanto per il contenuto.

  6. crystalbeach ha detto:

    Lo spot è molto bello, molto ben fatto. Ci sarebbe da discutere a lungo sul contenuto non perchè non sia giusto ma in quanto, purtoppo secondo me poco credibile. Un pò come dire che domani ci alzeremo e vedremo un mondo tutto lindo pulito, pieno di pace e con persone che provano tutte rispetto per se e per gli altri grazie a una tua firma, fosse vero che basta così poco. Comunque lodevole.
    AH AH AH me lo immagino Aram che bestemmia in ostrogoto mentre mangia ;-) ciao a tutti

  7. uthertepes ha detto:

    Perchè hai specificato che la seconda stronza era Rumena?

  8. Aramcheck ha detto:

    Perchè hai specificato che la seconda stronza era Rumena?

    Perchè era rumena. Il che non si collega direttamente alla di lei stronzaggine, tant’è che era più stronza l’italiana. Ma c’era bisogno di chiedermelo?

  9. uthertepes ha detto:

    No. Volevo sapere se c’era bisogno di scriverlo…

  10. lilith979 ha detto:

    Il politicaally correct sfonda le linee…

  11. Aramcheck ha detto:

    @Lilith Il politicaally correct sfonda le linee…

    Mmm… vediamo, la versione politically correct del post potrebbe suonare così:

    Oggi mentre mangiavo in un ristorante diversamente etnico, un conducente d’auto di sesso ed età imprecisati e coi capelli non-naturalmente colorati suonava il clacson producendo fracasso. Erano coinvolti nella discussione anche due operai non specializzati della restaurazione anch’essi diversamente etnici ma il loro dialogo col conducente era impedito dalle barriere linguistiche imposte dalla società. Al sopraggiungere del secondo conducente, un individuo di sesso e nazionalità imprecisati, la discussione degenerava in uno scontro tra maleducati in cui tutti avevano torto. Da qui deduco che alcune persone della comunità cui appartengo, hanno perso del tutto la buona prassi del vivere comune. Sicuramente questo è frutto delle condizioni socioeconomiche degli stessi e non di una tendenza culturale della comunità in questione(*).

    (*) Mi scuso per non aver postato la traduzione in inglese, mandarino, spagnolo, swaili e farsi.

  12. Operaalnero ha detto:

    Complimenti, hai descritto la situazione in maniera mirabolante. E’ vero, sono cose che succedono in tante altre città, ma a Roma vi assicuro che è tutto più enfatizzato, isterico…prova a non sgommare non appena il semaforo si fa verde, ti suoneranno anche le macchine che stanno 4 semafori più indietro…

  13. santafede ha detto:

    ahahhahahahhahahahahahh!!!!!!!!!!

  14. pifferi ha detto:

    Ho vissuto questa identica situazione, fatto salvo che non sono mai riuscito a vedere se la stronza fosse rumena o di altra nazionalità. In realtà poteva essere anche uno stronzo. Non lo sparò mai. La stronza con il clacson però, in due circostanze diverse, era italianissima e stronzissima. Mi sono comportato esattamente come te (smettila, chiama i vigli, non rompere a tutto il quartiere) e le risposte sono state esattamente le stesse. Le uniche differenze con la tua esperienza sono state che un passante UOMO ha deciso a un certo punto di intervenire in difesa della stronza in quanto signora (secondo lui) ed io ero diventato l’UOMO che grida contro una DONNA. Ero talmente INCLACSONATO nel cervello che mi sono bastati 5 secondi per farlo divenire una comparsa. La soddisfazione enorme è arrivata quando alla STRONZA ITALIANA gli si è scaricata la batteria.
    Giusto per dire che quando si attaccano al clacson per mezz’ora non è un modo di dire. Bravo :-)

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