Piove merda su Beppe Grillo: la controffensiva dei media mainstream.

Nel post precedente a proposito delle risposte a caldo dei politici al V-Day mi domandavo quale sarebbe stata la seconda fase della reazione, bene, la risposta è arrivata oggi: hanno scelto lo scontro e l’attacco mediatico. Si è cominciato nei giorni scorsi usando l’artiglieria, quel tiro da lontano che indirizza una minoranza di italiani che leggono i quotidiani,  attraverso gli articoli negativi dei principali editorialisti del Corriere e della Repubblica. Giusto per citare il più autorevole, Eugenio Scalfari ha paragonato Grillo sia ad un anarco-individualista che ad un anarco-sindacalista, come se i due termini indicassero la stessa posizione e come se Grillo potesse davvero essere anarchico contornato come è da due squatter di lunga militanza come Travaglio e Di Pietro.

Del resto si sa gli anarchici sono cattivi, pericolosi e soprattutto non usano rilasciare smentite, quindi fa sempre comodo infilarli ovunque.

Poi gli stessi due giornali hanno cominciato a commentare in  tempo reale sul web ogni post di Grillo riportando nei titoli soltanto gli insulti. Emblematico il caso di Prodi, che deve averlo davvero l’Alzaimer se a Porta a Porta esorta  Grillo  a fare delle proposte politiche e a non limitarsi alla critica, dimenticando che questi gli aveva consegnato di persona “le primarie dei cittadini”: un testo che è un intero programma politico del suo movimento. Ridicole e generiche che possano essere le proposte di Grillo, Prodi aveva tutti i mezzi per criticarle nel merito.  Invece no, dice che Grillo distrugge e non propone e repubblica.it prontamente titola: Grillo esagera: “Prodi ha l’Alzaimer”. E fin qui dicevamo, avevano usato soltanto l’artiglieria leggera.

Il bello arriva oggi coi bombardamenti a volo radente della TV. Nell’edizione del TG1 di stasera si dedica il servizio di apertura alle critiche dei politici a Grillo mentre come terza notizia l’anchor man dichiara: “E si scopre un Grillo Paperon de Paperoni, che si comporta come uno della casta“. A questo punto parte l’intervista ad un tizio che racconta quando nel 1983, millenovecentottantatrè al secolo 24 anni fa(*), ad una festa dell’Unità, Grillo pretese comunque il cachet pattuito di 35 milioni malgrado lo spettacolo fosse andato male fruttando ai compagni del partito soltanto quindici milioni.

Sull’edizione delle 20.30 del TG1.

Complimenti viene da dire, questo sì che è giornalismo d’inchiesta coraggioso e d’attualità… Neppure quei temerari di Striscia la Notizia avevano mai mirato così in alto nel denunciare gli scandali del potere.

Malgrado la performance del TG1 il meglio lo si era tuttavia toccato con l’edizione del TG2 delle 13, quella che vedono soltanto le casalinghe per intenderci,  in cui il direttore  Mauro Mazza  superava se stesso nell’arguto editoriale che riporto di seguito. Le casalinghe non vanno su Internet e, si sarà detto qualcuno, visto che si gioca in casa meglio andarci giù pesante.

Care e dolci massaie italiane, questo è tutto per voi:



Se il gioco è questo, è un gioco sporco.

In questo gioco i media vengono sguinzagliati a comando, come sgherri obbedienti, per difendere le èlite politiche cui sono inestricabilmente legati.

E non governa Berlusconi.

Tra la prima fase della reazione alla variabile Grillismo  e l’attacco mediatico in grande stile di questi giorni c’è di mezzo la proposta del bollino delle liste civiche alle amministrative, cioè un fenomeno sottovalutato come folcloristico che si trasforma in una tangibile minaccia elettorale. Siamo soltanto all’inizio e già la reazione si fa massiccia e rabbiosa, sempre stappandomi la solita birra aspetto fiducioso l’arrivo della fanteria pesante, del corpo a corpo e della repressione. Al prossimo V-Day?

(*) io avevo sette anni e la mia principale occupazione era il subbuteo

18 thoughts on “Piove merda su Beppe Grillo: la controffensiva dei media mainstream.

  1. uthertepes ha detto:

    Si stanno cagando sotto sul serio allora…

  2. prion ha detto:

    Sono pienamente d’accordo con te Jack. I primi accenni di protesta contro il diritto di espressione dei Grilliani li avevo carpiti gia’ qualche giorno fa sui vari giornali. Non so perche’ ma da dopo il V-Day mi sembra ci sia una brezza di campagna politica in giro…
    Non credo nessuno si stia cagando sotto, credo invece che ogni parte stia provando a demolire il movimento di Grillo per poi traghettare i sostenitori verso il proprio lido.

  3. prion ha detto:

    Sara’ che in epoca capitalista non dovrei stupirmi, ma devo ammettere che ogni volta che apro il blog di Grillo rimango colpito dai primi 4 riquadri pubblicitari:
    1) Prenota il Libro (Novita’)
    2) Compra il DVD (solo 10.20 euri) 3) Leggi il Libro
    4) Area per i Negozi
    In un vecchio post dicevi che ogni epoca ha i suoi profeti (… indicando il nostro in Marco Columbro). Aggiungerei che ogni epoca ha anche i suoi rivoluzionari…

  4. ilgattosilver ha detto:

    Grillo parrebbe quindi riprendere in mano il testimone che già fu di Ugo Tognazzi come capo occulto delle Brigate Rosse…

  5. Aramcheck ha detto:

    > …2) Compra il DVD (solo 10.20 euri)
    > 3) Leggi il Libro
    > 4) Area per i Negozi

    Pensavo ieri sera, con una punta di rammarico, che a me colpisce il livello infimo della maggior parte dei commenti. Forse i rivoluzionari cambiano ma il codazzo dei rivoltosi è sempre lo stesso.

  6. crystalbeach ha detto:

    Credo che tutta la classe politica sia riuscita a dare una grande mano al “movimento?” di Grillo con i loro interventi. Tutta pubblicità gratuita a dimostrazione della loro completa inutilità. Ma credo che sia il caso di domandarsi anche quali saranno i programmi politici delle liste civiche ciquita col bollino blu? Se ognuno nel proprio paese o città può formarne avendo come unico requisito chiesto quello di avere la fedina penale pulita e il non essere iscritto a nessun partito, ogni lista avrà il suo programma. Leggo i commenti nel blog di Grillo e credo che questo fantomatico movimento sia formato dalla gente più varia per convinzioni politiche economiche e sociali. Avremo una lista che chiede di cacciare tutti gli immigrati fuori dal nostro paese e un’altra che si batte per l’integrazione? Che la nostra classe politica sia ridicola è cosa risaputa ma l’idea delle liste civiche firmate non lo è da meno. Lascio perdere l’inutile disquisire sul direttore del tg2 mazza che ha dimostrato tutto il suo fascismo e la sua pazzia e su altre cazz… simili. Ciao.

  7. crystalbeach ha detto:

    splinder se ci sei batti un colpo;-)

  8. Aramcheck ha detto:

    Ieri con Mauro Mazza si è schierato, immancabile, Giampaolo Pansa che si dice preoccupato per la terribile violenza cui Grillo inciterebbe.

    Fuori dal coro Sartori, che non condivide le proposte di Grillo, ma neppure se ne scandalizza, e riterrebbe salutare cacciare via una classe dirigente che non vuole riformarsi.

  9. crystalbeach ha detto:

    Pienamente daccordo con Sartori in questo caso.

  10. idiotaignorante ha detto:

    http://idiot[..] Mi spiace farti notare che non capisci un cazzo Perdonerete l’assenza, ma ho passato questi ultimi giorni a farmi una pelliccia di scalpi di emo, e quindi potrete ben capire quanto poco tempo avessi per scrivere. Detto questo, vorrei tornare un sec [..]

  11. crystalbeach ha detto:

    Che io non ho capito un cazzo della vita lo sanno tutti non è una novità, ma nello specifico mi piacerebbe che tu mi facessi notare anche qualcos’altro se è possibile, grazie. ;-)

  12. Aramcheck ha detto:

    @Crystalbeach:
    “Che io non ho capito un cazzo della vita lo sanno tutti non è una novità”

    Quello che vedi è un “trackback” un commento che splinder fa partire in automatico col quale mi avverte che il mio post è stato citato in un blog altrui.
    In questo caso dal blog di idiotaignorante, che già linko di lato e leggo sempre con piacere.

    Stai polemizzando con il processo automatico di una piattaforma software :)

  13. crystalbeach ha detto:

    Chiedo scusa a tutti e soprattutto a idiotaignorante non sono esperto di computer anzi non ci capisco nulla e comunque non volevo polemizzare ma solo cercare di capire. E’ proprio vero che non ho capito un ca… ;-)

  14. utente anonimo ha detto:

    @aramcheck
    Sorry, aramcheck, ma non metterei nello stesso fascio il Corriere e Repubblica. Lo sai che non leggo i giornali da cima a fondo, ma l’editoriale di Sartori che tu citi e’ comparso sul Corriere. Su corriere.it e’ apparsa subito una critica piuttosto severa all’editoriale del Tg2. Sempre del Corriere sono Stella e Rizzo…
    Considerare il Corriere un organo del regime non mi pare del tutto esatto :-)
    IMHO
    Mario
    PS: non prendo soldi dal Corriere

  15. utente anonimo ha detto:

    In un suo intervento su Repubblica di mercoledì 12 settembre, Eugenio Scalfari si è preso la briga di avventurarsi in improbabili comparazioni tra il fenomeno del “grillismo”, come lui lo chiama, e due tendenze storiche dell’anarchismo, l’anarco-individualismo (ma forse intendeva l’individualismo anarchico) e l’anarco-sindacalismo.
    Noi sappiamo bene che Scalfari non è né ignorante né sprovveduto, quindi non possiamo fare altro che prendere atto della sua deliberata intenzione di attaccare l’anarchismo, come pensiero filosofico e movimento politico, svilendolo e rinchiudendolo nei soliti e qualunquisti cliché. Scalfari fa riferimento all’anarchismo definendolo “virus”, “valvola di sfogo” fino alla prevedibile accusa di anacronismo. La premessa, inconsistente come la conclusione che ne deriva, è che in Italia «c’è una lunga tradizione di “tribuni” e capi-popolo, un germe che ha messo radici da secoli e che rimane una latenza costante nell'”humus” anarcoide e individualista della nostra gente».
    Questo attacco al pensiero anarchico è piuttosto fuori luogo non solo nel merito delle considerazioni avanzate, ma soprattutto perché viene usato nell’economia di un’argomentazione rivolta contro Beppe Grillo e il suo V-Day con i quali gli anarchici non hanno proprio nulla a che fare.
    Scalfari saprà senz’altro che l’anarchismo è portatore di una visione e di una pratica rivoluzionaria antigerarchica, che rifugge ogni leaderismo, che disprezza i capipopolo e i tribuni, e che si fonda sulla piena assunzione di responsabilità dell’individuo. Una responsabilità che non è né autoreferenziale né ostile al senso di comunità, ma che mira solidalmente alla trasformazione radicale della società in vista della piena uguaglianza e della piena libertà per tutti. Non per fare un mondo senza regole o in preda a invasioni barbariche, ma per realizzare un mondo in cui le regole emergano dal basso e siano scelte e condivise da tutti per il bene di tutti. Scalfari certamente non condividerà né apprezzerà il messaggio etico e politico dell’anarchismo, ed è liberissimo di farlo, ma usare le idee libertarie come termine di paragone negativo per assimilarle al V-Day ci pare davvero strumentale. Non c’è nulla di anarchico o libertario nel V-Day, e ciò è evidente nell’orizzonte parlamentarista, istituzionale e legalista in cui questa mobilitazione si è consumata (una proposta di legge che – nelle intenzioni dei promotori – dovrebbe servire né più né meno a migliorare e rendere più efficiente la democrazia rappresentativa), e nella dinamica spiccatamente leaderistica che la caratterizza. Da anarchici non possiamo che apprezzare l’insofferenza popolare per il potere o le storture della democrazia, ma questa insofferenza di per sé non può definirsi automaticamente anarchica se non si carica di un progetto e di una volontà rivoluzionaria di cambiamento al di fuori di ogni istituzione e contro ogni gerarchia.

    I compagni della Federazione Anarchica Italiana di Palermo e Trapani

    giustiziaeliberta@interfree.it

    15/09/2007

  16. Aramcheck ha detto:

    @Mario: So bene da chi prendi i soldi. Anche il Corriere ha cominciato a inseguire in tempo reale i post del blog, ma hai ragione è Repubblica che ha dato di sicuro il peggio di sé. In parte credo per la presenza di Rizzo e Stella nel Corriere, ma soprattutto perchè Repubblica è legata a doppio mandato ai vertici exDS e exMargherita. Il PD in termini elettorali è probabilmente il partito che rischia più, rischia quasi che gli vengano tarpate le ali proprio quando doveva spiccare il volo e si sfraceli alle primevotazioni, come spero.

    @Compagni della federazione anarchica: ragazzi non mi piacciono i volantini ciclostilati appesi sul muro di casa mia, preferisco i commenti scritti sul momento. Detto questo, la vostra analisi è corretta e le vostre conclusioni rispettabili.

  17. Aramcheck ha detto:

    Errata corrige al post: Mi sbagliavo… pare che gli anarchici rilascino smentite ;)

  18. crystalbeach ha detto:

    Aramcheck ha ragione a preferire commenti spontanei ai volantini e manifesti, ma nel contenuto mi sento di poter dire che sono abbastanza daccordo con i compagni anarchici che mi farebbe piacere vederli partecipare a questo blog più spesso e con commenti spontanei per poter meglio conoscere le loro posizioni su tanti argomenti e non solo sull’inutile grillismo, oltre a sapere loro possibili proposte di partecipazione politica attiva. Ciao a tutti ;-)

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