Beppe Grillo e gli isterismi della politica.

Premessa: ho letto e sentito  opinioni di tutti i generi sul V-Day, su Grillo e sulle 300000 firme. Le piu’ acute, come sempre piu’ spesso capita, le ho lette su altri blog in parte già linkati di fianco, quindi rischiero’ di ripetere. La verità è che io un’opinione non me la sono fatta, credo sia presto, è qualcosa che sta succedendo adesso e per molti aspetti non si era mai vista prima.Verso Grillo non ho particolari pregiudizi negativi: spesso mi ha fatto ridere e mi ha informato correttamente, altre volte ha contribuito alla cagnara mediatica, sempre più indecifrabile  che ci circonda tutti. Il V-Day c’è stato però (io non c’ero anche perchè non condivido due delle tre leggi proposte) e, mentre mi stappo la solita birra cercando di capire come va a finire, dico due cose sulle tesi che di certo non condivido.

 

Tesi diffusa tra gli scettici e gli increduli.
“GRILLO E’ SOLTANTO UN COMICO!”

Grillo non è un comico. Chiamatelo ciarlatano, opinion leader, intellettuale, Masaniello, capopopolo, agitatore, opinionista, politico, attivista, comunicatore, ma non chiamatelo comico, non lo è più da un pezzo. Grillo usa la propria naturale ironia e 20 anni di mestiere di comico, di uomo di spettacolo, la propria presenza scenica a vantaggio delle proprie tesi e delle proprie arringhe, rendendole di certo più appetibili di un comizio politico, ma non è un comico. Il primo ad accorgersi di questo fu Luttazzi, che invece è un comico.


Tesi diffusa tra i partiti e gli intellettuali di partito.
“GRILLO E’POPULISTA!“

Sì tecnicamente lo è. I populisti erano un movimento nato in Russia precedentemente alla rivoluzione e all’affermarsi delle teorie marxiste, che teorizzava la scesa nelle campagne per mettersi al servizio del “virtuoso contadino russo”. La debolezza ideologica del populismo fu quella di idealizzare le masse popolari riconoscendo ad esse un innato istinto rivoluzionario ed un taumaturgico potere “buono” nelle loro mani callose. In questo senso sì, Grillo ha la tendenza a blandire la propria platea, a vedere nel cittadino italiano sempre e comunque una brava persona e dentro IL PALAZZO per lo più una selva di canaglie. Se sbaglia sulla prima ipotesi non implica che sbagli sulla seconda.

Nell’uso corrente invece non lo è. Se paragonato ai partiti italiani (per i quali vale appunto l’uso corrente) non lo è. Populista nell’uso corrente si intende qualcuno che raccoglie i (mal)umori popolari, non li ragiona, non li analizza, ma li sbandiera a gran voce in cerca di consenso. Borghezio è populista (via i negri!), Berlusconi è populista (meno tasse per tutti!), Mastella è populista (facciamo valere le ragioni del mio feudo!) mentre in questo senso Grillo non è populista o almeno non lo è del tutto o lo è meno della media politica italiana. Non c’era un diffuso e irrazionale malumore contro Calisto Tanzi e la Parlamalat che Grillo ha cavalcato, Grillo ha detto agli italiani che Calisto Tanzi stava loro mettendo le mani in tasca mentre i partiti raccoglievano i suoi lauti finanziamenti. Idem per Telecom e per le altre battaglie di una qualche rilevanza. Purtroppo le proposte cha ha portato in piazza al V-Day sono le più populiste del suo mazzo (ne terrei forse una su tre), ma proprio per questo le più idonee a raccogliere un consenso generalizzato. Non tutti avevamo Bond Parmalat, ma tutti abbiamo una classe dirigente di merda. Ergo, Grillo è furbo.

Tesi di Oliviero Diliberto.
“GRILLO E’ FASCISTA”

Diliberto in vita sua ha visto migliaia di manifestazioni sotto la bandiera rossa e qualche teppaglia raggruppata, tipo Reggio Calabria, sotto una bandiera nera. Siccome a Bologna non c’era una bandiera rossa  (e soprattutto visto che nessuno ha invitato lui che è il piu’ comunista di tutti), egli ne deduce che ce ne sia una nera con teschi e fasci littori occultata da qualche parte. Se Diliberto ha il bus del cervello a 1 bit (rosso/nero invece che 0/1), io non posso farci niente.

 

Tesi di Pierferdinando Casini.
“GRILLO CE L’HA CON BIAGI! LA STATUETTA DI BIAGI CHE HO SUL COMODINO PIANGE! GRILLO E’ AMICO DEI TERRORISTI!”

C’è bisogno di commentare?

 

Tesi di Bertinotti.
“GRILLO RIEMPIE I VUOTI LASCIATI DALLA POLITICA”

Grillo parla di ambiente. Grillo parla di democrazia partecipativa. Grillo parla di legalità a cominciare dalla classe dirigente economica e politica. Grillo parla di PRECARIATO.(*)

Chi ha lasciato che ci fosse un vuoto politico su questi temi? Berlusconi?
Questi non sono temi di destra, se ne è accorto Bertinotti?
E se si è accorto di averlo creato lui quel vuoto, perché non si toglie dai coglioni e si porta via pure Giordano?


Tesi dei politici in genere.
“GRILLO E’ L’ANTI-POLITICA(**)”

Fin’ora, a parte la strategia comunicativa più efficace e pittoresca, le battaglie di Grillo somigliavano più che altro a quelle che ci si aspetta da un’associazione di consumatori o da un comitato cittadino: telefonia, prodotti finanziari, prodotti alimentari, principio di precauzione ambientale, urbanistica etc… Come mai nessuno lo aveva accusato di antipolitica? I comitati dei consumatori sono l’antipolitica? Non erano parte di quella “società civile” che i politici blandiscono e corteggiano in continuazione?
Perché adesso per i nostri esponenti politici Grillo è diventato di colpo l’anti-politica?

Sarà forse che ha fatto quello che loro non sanno più fare: portare in piazza 300mila persone(***). Non lo sa fare la sinistra radicale, non lo sa fare il PD, non lo sanno fare nemmeno i sindacati, non lo sa fare AN, la Lega, non lo sa fare Forza Italia che ha tre televisioni quando le va male.

Sarà che invece di prendersela con Tanzi e Tronchetti se l’è presa con ul’altra metà  dell’incrostazione che dirige questo paese: loro.

O sarà forse che le persone in piazza a firmare le ha portate usando un mezzo, la rete, che loro non conoscono, non capiscono, non controllano e adesso, visti i risultati, farebbe loro parecchio comodo? Pensate a quanto si è discusso di televisione negli ultimi vent’anni: quanto queste sono state difese, attaccate, demonizzate, perse e riconquistate. Hanno agognato tutti per anni uno spazietto in TV, un lembo di parcondicio, un’intervista da Ferrara, una dichiarazione al TG, un invito a Porta a Porta o uno spot elettorale a prezzi ragionevoli. Tutti. Pur di esserci. Adesso si accorgono che a costo quasi zero, quello di un blog, si possono ottenere consensi insperati su una proposta politica. Predicavano in una Agorà che si stava svuotando e le cose accadevano altrove, un luogo che loro non sanno neppure dov’è. E adesso? Elemosineranno uno spazietto? Tenteranno di chiudere Internet? Si ingobbiranno davanti a un PC? Faranno i ggiovani e i moderni? Cominceranno a parlare di WiMax e Web 2.0?

Dai, siete ancora sicuri che sia Grillo il comico?


Il vero problema è il signor Giuseppe Grillo?

Grillo per ora guida un movimento di cittadini delusi che non potranno fare grossi danni né, probabilmente, ottenere grandi risultati. Il problema è la gerontocrazia, usurata negli uomini e nei simboli, che guida questo paese e che non ha intenzione di autoriformarsi.
Il  “fenomeno Grillo” punta i riflettori su questa evidenza e le reazioni isteriche che suscita sono il segnale, l’ennesimo, che il sistema è pieno di crepe.

Piu’ che la variabile in sé, della quale si potrà sposare qualche singola iniziativa e rigettarne altre, trovo interessante osservare gli effetti che può avere sul sistema nel quale sta tentando di agire.

 


(*) Lasciamo stare se ne parla con cognizione di causa o meno, non voglio entrare ora nel merito.

(**) Vorrei capire bene cosa significa anti-politico, com’è un gesto anti-politico? Grillo ne fa?

(***) Lo sa fare soltanto la Chiesa che come apparato, a tirarla su da zero intendo, costa un po’ più di un Blog e ci vuole più tempo.

24 thoughts on “Beppe Grillo e gli isterismi della politica.

  1. crystalbeach ha detto:

    A me piaceva il Grillo comico e il Grillo che informava quando gli altri mass media disinformano, però avendolo visto a teatro e avendo partecipato al suo blog mi sono fatto alcune idee di cui vorrei parlare.
    1) Grillo parla alla gente, popolo, massa dimenticandosi che la gente, popolo, massa sono una melma inqualificabile che così trattata diventa una melassa omologata, cioè ciò che ha sempre fatto la destra. Per la destra non ci sono disoccupati, senza tetto, precari, donne maltrattate, vecchi senza pensione, bambini anonimi cresciuti senza un minimo di cultura e lasciati a marcire davanti a un televisore o a un computer o a un videogame del caz.. Per la destra c’è la gente, la massa, il popolo che risponde felice quando qualcuno li arringa dicendo ITALIANI! Ma chi rappresenta i primi, cioè i disoccupati etc…?
    Sono daccordo con Grillo quando dice che la legge Biagi è una delle più schifose porcherie, ma se i datori di lavoro dei parlamentari sono una indistinta melassa squalificata chiamata massa, sarà la famiglia Agnelli, De Benedetti, Tronchetti Provera a rappresentare i disoccupati e precari?
    2) Se presenti una iniziativa di legge parlamentare vuol dire che non sei anarchico ma in qualche modo credi nelle istituzioni. Allora perchè urlare che vuoi far sparire tutti i partiti?
    3) Nel merito io ho votato rifondazione ma non credo che lo farò ancora, ma se credi in questo sistema perchè presenti una iniziativa di legge parlamentare e non sei scemo perchè hai dimostrato che le giuste denunce le sai fare, possibile che non ti accorgi delle stupidaggini presenti nella proposta?
    Io credo che chi crede in questo sistema parlamentare non può prescindere dai partiti, sindacati e associazioni dei consumatori. Credo che i partiti dovrebbero distinguersi non solo per le proposte ma anche e soprattutto per le CLASSI che decidono di rappresentare. Non credo tanto al voto di preferenza ma al voto al partito che penso mi rappresenti. Non una persona che per quanto onesta è una persona, ma un partito per l’ideale che propugna e le classi che decide di voler rappresentare. Questa è l’unica vera differenza tra destra e sinistra. La sinistra dovrebbe rappresentare non una massa omologata ma la classe dei lavoratori, precari e non, disoccupati e senza tetto. La destra proprio perchè crede nello Stato azienda rappresenta tutti e nessuno come vuole Grillo, il popolo, la massa, la gente, il niente, numeri e non esseri umani.

  2. lilith979 ha detto:

    ho tentato ieri di rispondere al commento del post precedente, ma l’ostracismo di splinder mi perseguita.
    Non intendevo dire che penso “probabilmente Grillo in fondo è fascista e questo verrà fuori”, semplicemente quotavo l’affermazione di crystabeach riguardo l’atteggiamento qualunquista, che facilmente si lascia trascinare dagli slogan. Non possiamo negare che, una volta “agganciata” la massa con belle parole, anche i più innamorati del proprio popolo hanno pensato bene di abusare del proprio potere, trasformandolo in dittatura.
    Ma questo è un discorso generale, non diretto a grillo.
    Forse è lui l'”uomo nuovo”. Forse finirà tutto come al solito.
    Io sono per il cambiamento, per una svolta decisa, anche per la rivoluzione. Ma le parole d’ordine mi hanno sempre lasciata perplessa, pure se si tratta di “vaffanculo”.

  3. crystalbeach ha detto:

    Grazie Lilith per aver espresso meglio che si può quello che volevo dire che aggiunto al mio commento e a quello che potete trovare su http://www.danieleluttazzi.it specifica direi in maniera esatta il mio pensiero sull’argomento.

  4. Speedwagon ha detto:

    Ma la dittatura viene instaurata sotto spinta del popolo. Ed evidentemente c’è una parte della popolazione che non si sente rappresentata in parlamento. Il problema è questo e ha poco a che fare con Grillo, a mio parere.

    Tra l’altro “far sparire” tutti i partiti non significa certo porsi fuori dalla politica L’espulsione di Turigliatto da rifondazione e il seguente sbrocco di d’Alema fa capire come i partiti siano equiparabili del tutto alle aziende perchè ragionano per quote, l’opinione personale del parlamente non conta più. Indebolire l’attuale partitocrazia mi sembra un atto dovuto.

    Mi delude cmq il parere di Diliberto, mi pareva uno serio.

  5. crystalbeach ha detto:

    “Tra l’altro “far sparire” tutti i partiti non significa certo porsi fuori dalla politica L’espulsione di Turigliatto da rifondazione e il seguente sbrocco di d’Alema fa capire come i partiti siano equiparabili del tutto alle aziende perchè ragionano per quote, l’opinione personale del parlamente non conta più. Indebolire l’attuale partitocrazia mi sembra un atto dovuto.”

    Caro Speedwagon io non credo nel potere, tutto il potere, qualunque esso sia. Penso di essere fuori dai giochetti istituzionali e vorrei utopicamente che tutti gli Stati scomparissero. Quindi dei partiti non me ne può fregare di meno. Ma se ho votato, purtroppo, per rifondazione, l’ho fatto perchè non volevo capipopolo al governo del paese, con tutto ciò che questo può comportare. Derive autoritarie, vedi morte di Carlo Giuliani al g8 di Genova con annesse torture da Cile di Pinochet. Ora se a trasformare lo Stato italiano in stato azienda ci pensa un comico che si diverte a mostrare tutto il suo potere carismatico chi devo votare? L’UDC di Casini che si compra casa a piazza Navona per sole 25mila euro perchè sposato a Caltagirone? Oppure m’iscrivo al partito dei bombaroli genere De Andrè in Storia di un impiegato? Ripeto se si crede nella democrazia rappresentativa si può e si deve essere contro la partitocrazia, cioè l’inutile proliferare di partiti che nulla e nessuno rappresentano, vedi pd ad esempio. Ma non si può volere la morte di tutti i partiti. Se i partiti sono di per sè oggi delle aziende ben venga chi li riporta alla politica vera anche con un sonoro vaffanculo. Ma la politica vera è fatta di scelte consapevoli basate su un’ideale reale di cambiamento politico economico e sociale e non sul nulla in cui tutti contano solo se fanno numero.

  6. Aramcheck ha detto:

    @Crystal:
    1) La concezione di destra e sinistra per come la intendi tu è già stata abbondantemente tradita da anni de facto. E’ diventata un’imbiancatura per perseguire politiche simili, una coloritura di facciata. Sono piu’ di vent’anni che vediamo governi di centroSX fare leggi di destra: sul disastro generazionale che viviamo Treu ha più responsabilità di Biagi e i sindacati confederati con lui (il governo amico di sto cazzo…).
    Se “sinistra” smette di essere una visione della società e diventa uno slogan privo di contenuti preferisco fare a meno di questa categoria.
    Grillo,che è furbo come dicevo, si sottrae al giochetto.
    Capisco cio’ che dici ma da Grillo non mi aspetto che faccia rinascere in questo paese una sinistra degna di questo nome o una coscienza nelle masse o roba del genere. In realtà non mi aspetto niente da Grillo voglio soltanto vedere quali temi riesce a portare sul tavolo della politica, se ci riesce.

    2) Abbattere i partiti e abbattere lo Stato sono due cose completamente diverse. Grillo non è anarchico, ti pare che uno che si circonda di Travaglio e Di Pietro possa essere anarchico?

    3) Sono daccordo con te, le proposte di Grillo al V-Day sono piu’ che discutibili e per lo più non le condivido. Al contrario in generale mi interessano di più le proposte, le “classi” sono diverse da come il maxismo le teorizzo’ 150 anni fa, soprattutto culturalmente.

    @Lilith:
    che facilmente si lascia trascinare dagli slogan.

    Certo che sì, mai vista una massa che non fosse anche in parte un gregge e da anni non vedo politici o movimenti che facciano a meno degli slogan.

    Ma questo è un discorso generale, non diretto a grillo.

    Ok, avevo capito male.

    Forse è lui l'”uomo nuovo”.

    Io credo e spero di no. Grillo non ci andrà in politica e meno male. Gli auguro che non stia cercando ottenere potere politico. Se ci prova si fotte. Ne vorrei tanti di uomini nuovi, vorrei incontrarli per strada ogni giorno…

    |——————————-|

    Forse il post non era chiaro, non voglio fare nessuna agiografia di Grillo e del V-Day, mi limito a osservare il fenomeno e a riconoscerne gli elementi di novità nei mezzi usati e nei risulatti ottenuti.
    Se ho fissato l’attenzione sulle critiche non è perchè non ce ne siano, ma perchè questa classe politica non ha le credenziali per criticarlo ne a DX ne a SX, sono loro la causa di tutto questo il V-Day è soltanto la forma che il malcontento ha preso. Come ha detto Lilith in circostanze simili, in un paese come questo, si rischiano svolte ben piu’ che pericolose.
    Grillo non mi pare pericoloso, mi pare una variabile che forse smuove le carte. E le carte andrebbero smosse, su questo credo siamo tutti d’accordo.

  7. Aramcheck ha detto:

    @crystalbeach:
    Splinder ha rotto il cazzo, poi dici che uno va su Blospot…

    @Speedwagon:
    Pure Diliberto ha rotto il cazzo e non da oggi.

  8. crystalbeach ha detto:

    Credo di non essere stato chiaro e di non essermi fatto capire abbastanza. Che oggi il proletariato non sia lo stesso di ieri lo so bene, che la classe borghese intesa come media e piccola borghesia, sia la più numerosa, anche questo lo so bene. Ma rimane il fatto che se ci sono pochi ricchi nel mondo che comandano e molti poveri( non ci piace chiamarli proletari perchè sà di anacronista? Ok chiamiamoli col loro nome, cioè poveri) sta a significare che pur rivisitato il concetto di classe continua a esistere. Altrimenti chi sono i disoccupati, i precari della legge treu prima e poi biagi, i senza tetto,i senza acqua, gli africani che continuano a morire di fame ebola aids? Che oggi nessuno se ne occupi in parlamento anche questo è vero, ma noi che tipo di mondo vogliamo? Un mondo d’impiegati dediti alle riformine del ca… che se sbagliano vengono mandati a casa dal loro datore di lavoro inesistente perchè massa, popolo, gente?

  9. crystalbeach ha detto:

    Splinder ma cosa ca… ci stai a fare?

  10. utente anonimo ha detto:

    Sono convinto anch’io che Grillo di per sè non è pericoloso, ma è nei momenti di vuoto e confusione che bisogna aver chiaro cosa vogliamo se non vogliamo che qualche uomo forte uscito dal cappello del prestigiatore come un coniglio ci tolga anche gli unici veri diritti che ancora abbiamo come scegliere con consapevolezza, usare la propria testa, sognare. Una volta che quest’uomo forte arriva ringrazierà quelli come Grillo per il servizio resogli e poi lo sbatterà in galera.

  11. lilith979 ha detto:

    Forse ci stiamo accanendo su Grillo stile “avvocati del diavolo” per la paura che anche questa volta tutto cambierà perchè le cose rimangano come prima.
    Una mia riflessione personale.

  12. crystalbeach ha detto:

    Riguardo ai mezzi usati ricordo che un blog è un ottimo mezzo se usato bene, ma se viene usato solo per fare cassa di risonanza non serve a niente. In più come dice Daniele Luttazzi anni fa Grillo prendeva a bastonate i computer per attaccare il signor Gates. Forse la democrazia diretta bisogna crearla per strada fra le persone parlandoci, questo sarebbe democrazia dal basso e non attraverso un computer con uno schermo che ci impedisce di guardarci negli occhi.

  13. crystalbeach ha detto:

    Visto l’andazzo cara Lilith lo spero proprio.

  14. crystalbeach ha detto:

    Spero che non passino le proposte di legge di Grillo, spero che qualcuno gli faccia capire che cosa significa veramente democrazia dal basso che forse non lo ha ancora capito, spero che in futuro possa correggere il tiro e soprattutto la smetta di chiamarci popolo,gente,massa, italiani. A meno che non creda che gli italiani siano solo quelli che pagano il biglietto spesso non proprio gratuito di tutti i suoi “spettacoli”.

  15. lilith979 ha detto:

    Ahhhh….beh, non posso che concordare, se la metti così non fa una piega.

  16. michelavitturi ha detto:

    Complimenti, gran bel post. Sottoscrivo tutto.
    bacio,
    michela

  17. michelavitturi ha detto:

    Spero nel domani[..] Non volevo occuparmi qui delle liste civiche proposte da Beppe Grillo, ma sollecitata da un mail di una mia amica, della quale riporto alcuni stralci, dal fatto che molti “meet up- amici di Beppe Grillo” hanno affermato la loro contrariet&a [..]

  18. Aramcheck ha detto:

    che cosa significa veramente democrazia dal basso

    E cosa significa veramente?

    i senza tetto,i senza acqua, gli africani che continuano a morire di fame ebola aids?

    E i disabili? E le vecchiette scippate? E la guerra temonucleare?
    E i contadini senza terra?

    Tirare in ballo l’Africa e i grandi problemi delle più lontane comunità umane non ha alcun senso, stavamo parlando di Grillo e dell’effetto sul sistema politico italiano.
    Più si allarga il discorso e più si finisce a parlere di niente.

  19. crystalbeach ha detto:

    Democrazia dal basso è utopia. Significa che tutti hanno potere decisionale reale e nessuno è datore di lavoro o dipendente e nessuno da deleghe in bianco a nessuno perchè lo rappresenti e nessuno paga quaranta cinquanta euro per sentirsi rappresentato politicamente da un comico che sbraita contro i condoni ma poi li utilizza, tanto per parlare di corrotti ad esempio.

    “E i disabili? E le vecchiette scippate? E la guerra temonucleare?
    E i contadini senza terra?”

    E quelli che soffrono di emorroidi? Quelli che si devono fare e non hanno siringhe? Quelli che per qualsiasi motivo non trombano da anni? Ma cosa c’entra tutto questo?
    Se un povero esaltato dice che vuole far fuori non questa classe politica ma tutti i partiti, tutti i sindacati e tutte le associazioni dei consumatori mi deve anche dire cosa ci vuole mettere al posto, altrimenti ci mandano un bel generale e ci ritroviamo come in Somalia negli anni 80′. E se mi dice che al posto ci vuole mettere degli impiegati bravi a fare le riformine e che se sbagliano il compitino vengono licenziati da un fantomatico inesistente datore di lavoro il risultato sarà sempre un bel generale pronto a mettercelo dietro senza vaselina. Ciao

  20. Aramcheck ha detto:

    Democrazia dal basso è utopia.

    Adesso la tua posizione è piu’ chiara.

    Quelli che per qualsiasi motivo non trombano da anni? Ma cosa c’entra tutto questo?

    C’entra quanto c’entra l’Africa.

    Il risultato sarà sempre un bel generale pronto a mettercelo dietro senza vaselina.

    Timore legittimo. Io continuo a non vedere tutti questi pericoli eversivi e, repressione a parte, o finisce in farsa o al più potrebbe favorire un ricambio delle élite politiche o almeno di qualche questione sul loro ordine del giorno.

    Oh, se poi arriva il generale ci si vede sull’appennino.

  21. crystalbeach ha detto:

    Speriamo d’incontrarci a trastevere che è meglio ;-) magari a rimorchiare qualche bella turista. Quando parlavo di donne maltrattate, disoccupati, senza tetto, poveri africani costretti dalle multinazionali a morire di aids intendevo dire che queste persone sono individui e non numeri, hanno un volto e sono visibili a tutti( in questo senso parlavo di classi). Il popolo, la massa, la gente, italiani, non hanno un volto sono solo numeri ben omologati e spesso quelle classi di cui parlavo non si ritrovano in piazza al vaffaday.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...