I nuovi mostri: la maschera comica di Re George.

Durante il suo viaggio in europa George W.Bush è stato contestato ovunque, come era già successo durante la sua visita di qualche mese fa ai paesi dell’america latina. Striscioni, caricature, scontri, cori, maschere grottesche, ingiurie e cortei lo hanno consacrato come il piu’ odiato presidente degli Stati Uniti d’America di tutti i tempi. Disprezzo condivisibile e pienamente meritato  eppure totalmente  incentrato sul corpo fisico del monarca piu’ che sulla carica che rappresenta, sulla persona di Bush piu’ che sulla squadra di governo, la lobby e il partito che lo sostengono. E’ la grande forza della democrazia in cui il re puo’ essere decapitato ogni quattro anni salvando il regno e rinnovando l’istituzione della monarchia e del sistema che la sorregge. Bush si presta perfettamente ad essere bersaglio simbolico di mezza america e buona parte del resto del mondo con le sue gaffe, la sua ignoranza, la sua fede ostentata e ipocrita e, non ultimo, il suo machismo da vaccaro  che  combinato con quanto detto lo fanno apparire spesso come lo scemo del villaggio  la sera della festa, quando alticcio e convinto di essere rispettato, decide di fare lo spaccone tra le risatine accondiscendenti di chi lo conosce e proprio per questo, in realtà, non gli da peso. Questa tendenza di Bush, comincio a sospettare gradita a chi gli sta intorno, ha in realtà un risvolti tragici perchè permetterà all’establisment repubblicano di sbarazzarsi di lui senza alcun problema dando un segno di discontinuità all’opinione pubblica americana (anche di destra) basato sull'”immagine presidenziale” e non sulla politica globale dell’eventuale governo che  potrebbe succedergli. Al posto del buon George ci finirà una persona percepita come seria, alla Rudy Giuliani per intenderci(*), che vista l’enorme differenza di immagine potrà permettersi una sostanziale continuità politica. Perchè il punto è che Bush, malgrado spesso finisca per sembrarlo, non è un monarca scemo autarchico e impacciato che gioca a Risiko! con le sorti del mondo ma l’espressione, mediaticamente costruita, di una lobby economica, degli interessi strategici di una potenza imperiale, di un partito politico gigantesco e di una corrente all’interno di questo fatta anche di intelligenze sottili e volontà ciniche e spietate. Le parole cinico e spietato, in questo caso, le intendo senza  giudizio morale ma in quanto doti connaturate al ruolo di statista di una grande potenza imperiale, nell’interpretazione novecentesca del termine. Questo fa di Bush un feticcio sacrificale, la maschera ridicola cara all’immaginario filmico americano dello stolto salito suo malgrado agli allori della gloria, manovrato in realtà da qualcuno di gran lunga piu’ furbo di lui. Proprio questo suo essere maschera, tanto piu’ solitaria quanto piu’ si avvicinano le elezioni e si susseguono le disfatte militari e politiche, ha permesso che egli al termine della sua sfilata europea mi ispirasse un inaspettato e brevissimo moto di tenerezza(**), sentimento che mai potrebbero ispirarmi Cheney, Rumsfield, Pearle o Wolfovitz cioè l’élite politica che lo sostiene e probabilmente gli sopravviverà.  E’ avvenuto due giorni fa quando, giunto in Albania, per la prima volta il presidente è stato accolto da una folla festante e gioiosa che lo osannava e lui, felice di una felicità stupefatta e infantile, contro ogni protocollo e tra l’imbarazzo della security si è gettato tra di essa toccando, abbracciando e stringendo mani e corpi di un popolo lontano e sconosciuto che finalmente lo acclamava.
E gli hanno fregato l’orologio.
Giuro, gli hanno rubato l’orologio.
Nel momento della riscossa, in cui lo stolto preso in giro e disprezzato per malefatte eterodirette che dà l’idea di non comprendere a pieno, finalmente trova volti amici e calore umano tra gli umili indigeni di una terra povera e geopoliticamente insignificante: questi gli fregano l’orologio.

Il finale perfetto, l’ultima risata del film quando il tormentone delle sfighe che colpiscono l’imbranato protagonista, finalmente spezzato dalla rivalsa inattesa, ritorna a sbeffeggiarlo prima dei titoli di coda.

Se non fosse che le guerre e i morti sono veri e che la situazione geopolitica mondiale è preoccupante per il presente, e prevedibilmente disastrosa per il futuro, ci sarebbe da ridere di un riso tutt’altro che amaro, perchè diciamocelo: neppure il genio immortale di Mel Brooks avrebbe saputo fare di meglio.


(*) Non fosse per quel video in cui è vestito da donna e un senatore gli tocca le tette…
(**) Chi lo avrebbe detto?


7 thoughts on “I nuovi mostri: la maschera comica di Re George.

  1. prion ha detto:

    Lo ammetto, per un momento me ne sono fregato delle guerre e i morti che sono veri e della situazione geopolitica mondiale che è preoccupante per il presente, e prevedibilmente disastrosa per il futuro.. e mi hai fatto fare una sana e grassa risata!!!!!!!!

  2. Aramcheck ha detto:

    Ho riso, ho riso… speravo si capisse ;)

  3. joeCHiP ha detto:

    sul sito del corriere di oggi, la versione ufficiale

  4. utente anonimo ha detto:

    L’orologio non è stato rubato… I media in Italia volevano semplicemente denigrare l’accoglienza degli albanesi al presidente americano….

    Guardate il video della prova che non è stato rubato http://www.youtube.com/watch?v=sBUJkr7GQKU

  5. Aramcheck ha detto:

    @Anonimo: Non credo ne abbiano parlato soltanto i media italiani.

    @JoeChip: Comunque sia, se è così è un peccato sarebbe stato un gran finale. Sarà che forse ormai si tende a farlo piu’ fesso di quanto non sia.

    In generale, resta il punto centrale che la maschera da “utile idiota” del buon George, mi sono convinto faccia in fondo comodo.

  6. lilith979 ha detto:

    Pensate che la prima volta che ho sentito che al buon George avevano rubato l’orologio, stavo ascoltando distrattamente il tg mentre cucinavo e sono rimasta convinta per un pò che gliel’avessero fottuto in Italia….ho pensato “la solita figura da straccioni”…
    Riguardo al discorso dello scemo in primo piano, sono sempre stata persuasa anch’io del fatto che fosse funzionale a raccattare gli sputi (ma a volte anche gli applausi) lasciando qualcun’altro libero di compiere i magheggi alle sue spalle.
    Questo in generale mi pare ciò che avviene nel mondo politico (anche Prodi è abbastanza modello-Bush).

  7. magazoe ha detto:

    il blog è iniziato come esperimento, la vera rivista la trovi su http://www.zoemagazine.net ti linko l’url della versione virtuale
    http://zoe.v1.papiervirtuel.com/magazine/2007051601/.
    lì il progetto editoriale che è nato 5 anni fa ha sicuramente uno sviluppo più omogeno. Dammi un feedback dopo averlo visitato.
    Ciao
    Gioia
    dalla redazione

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