Libri da ringraziare.

Su invito di Lilian raccolgo la catena per blogger nella quale si citano gli incipit dei cinque libri che “hanno cambiato la tua vita”. Non elenchero’ i libri più belli, non saprei da che parte cominciare, ma quelli che ho letto al “momento giusto” ed hanno contribuito a cambiare qualcosa che andava cambiato. Un ringraziamento a essi e a coloro che li scrissero.


Lo Hobbit- J.R.R. Tolkien
Letto a quattordici anni e col quale ho scoperto che leggere poteva essere divertente.

“In una caverna sotto terra viveva uno hobbit. Non era u”na caverna brutta, sporca, umida piena di resti di vermi e di trasudo fetido, e neanche una caverna arida, spoglia, sabbiosa con dentro niente per sedersi o da mangiare: era una caverna hobbit, cioè comodissima.”


Il lupo della steppa- H.Hesse
Letto a diciassette anni e grazie al quale ho capito che con la parola scritta puo’ instaurarsi un rapporto personale.

“Questo libro contiene le memorie lasciate da quell’uomo che, con un’espressione usata sovente da lui stesso, chiamavamo il “lupo della steppa.”

Così parlò Zarathustra- F.Nietzsche
Letto a diciotto anni senza il quale non saprei che da quel rapporto personale con la parola scritta le tue convinzioni possono uscirne con le ossa rotte. E spesso è un bene.

“Quando Zarathustra ebbe trent’anni, lasciò il suo paese e il lago del suo paese e andò sui monti. Qui gustò il suo spirito e la sua solitudine, per dieci anni, senza stancarsene. Ma alla fine il suo cuore si trasformò – e un mattino egli si alzò con l’aurora, andò dinnanzi al sole e gli parlò.”

L’esistenzialismo è umanesimo.- J.P. Sartre
Letto a ventiquattro anni con le cui tesi mi sentivo, e mi sento ancora, sostanzialmente d’accordo. 

“Vorrei qui difendere l’esistenzialismo da un certo numero di critiche che gli sono state mosse. Innanzi tutto lo si è accusato di indurre gli uomini ad un quietismo di disperazione, poichè, precluse tutte le soluzioni, si dovrebbe considerare in questo mondo l’azione del tutto impossibile a sfociare, come conclusione una filosofia contemplativa; il che , essendo la contemplazione un lusso , ci riconduce ad una filosofia borghese. Tali soprattutto le critiche dei comunisti.”

Radio Libera Albelmuth – P.K. Dick
Letto a vent’otto anni e che, chissà perchè, scelsi come  spunto per aprire questo blog.

“Nell’aprile del 1932 un bambino aspettava insieme al padre e alla madre il traghetto per San Francisco su un molo di Oakland, California. Il bambino, che aveva quasi quattro anni, noto’ un vecchio mendicante cieco, grosso, bianco di barba e capelli, che se ne stava in piedi con un piattino in mano.”


A questo punto dovrei a mia volta passare la palla ad altre persone che siano bloggomunite e che non vi abbiano, almeno a quel che ne so’, già partecipato: lilith979P.K.Dick , JoeCHIP  e naturalmente chiunque altro ne avesse voglia.

9 thoughts on “Libri da ringraziare.

  1. lilith979 ha detto:

    Urca!
    Ero sicura di essere scampata al flagello, non mi aspettavo la tua nomination.
    Però ne sono onorata, cercherò di assolvere al compitino in questi giorni di stanchezza, stress e vento africano….

  2. prion ha detto:

    Jack ricordo benissimo che facemmo a gara per chi finiva prima lo hobbit (e considerato il nostro periodo di buio secondo me lo hobbit lo hai letto a 12 anni, non a 14). E a questo punto ti confesso che saltai pagine intere pur di starti dietro (gia’ allora leggevi come un forsennato). La cosa divertente e’ che da qualche giorno lo Hobbit sta dinuovo appollaiato sul mio comodino, lo sto rileggendo in onore di quelle pagine saltate 20 anni or sono ;-)

  3. Aramcheck ha detto:

    @lilith979: Mancavi soltanto tu ;)

    @prion: Vecchio l’avevo rimosso sta cosa, cazzo ma facevamo a gara su tutto?

  4. Aramcheck ha detto:

    Lilith una gaffe del tutto involontaria, in realtà intendevo che aspettavo di leggerti su questa cosa ma non c’era stata ancora l’occasione. Sorry :)

  5. prion ha detto:

    Facevamo a gara su tutto il possibile. Io procuravo battaglia e non ammettevo di poter perdere, anche a costo di imbrogliare. Tu accettavi la rivalita’ e quasi sempre ne eri il vero vincitore. Per lo hobbit ricordo che alla fine convenemmo per un pareggio, ma io avevo saltato cosi tante pagine che avevo paura di discutere il libro con te. La mia memoria colabrodo ogni tanto fa miracoli…

  6. AmaurotoValmont ha detto:

    azz !!! ho avuto la stessa esperienza con l’hobbit e alla stessa età…
    prima avevo letto solo E.A.Poe e Hoffman… al di fuori dello scolastico…
    Hem di Dick ho letto tutto il tradotto in italiano.
    Zarathustra lo stò leggendo proprio adesso…
    e poi vorrei citare “il Pasto Nudo” di Burroughs… letto a 28 anni.
    Ciao

  7. lilith979 ha detto:

    Sai che “il lupo della steppa”è uno di quei libri rimasti per anni nella mia libreria e adesso che non lo trovo più ho la sensazione che mi piacerebbe leggerlo?
    Capita, a volte.
    Lo hobbit è piciuto molto anche a me, mai come la trilogia del LotR, soprattutto il primo libro, ltto in tempi non sospetti.

  8. liliangish ha detto:

    ho avuto una settimana tremenda… non mi ero neanche accorta che avevi continuato la catena!!!

    dei tuoi ho letto solo Il Lupo della Steppa e, a dirla tutta, non sono proprio un’amante di Hesse…lo trovo troppo “maschile” per i miei gusti.
    però adoro Nietzche…e il Zarathustra è da sempre nella lista dei “libri da”.

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