“Il migliore”: da Togliatti a Turigliatto.

    VS  

Cazzo, guarda quanto gli somiglia, sarà mica il figlio?


Certo è che il nome di Turigliatto resterà legato alla piu’ grossa umiliazione subìta dalla sinistra radicale in epoca recente. L’umiliazione non stà nel non avere tenuto implotonato un senatore ribelle quanto nell’aver dimostrato a posteriori che questi aveva ragione. Nei dodici punti di sutura di Prodi e nelle dichiarazioni di Dalema c’è tutto il senso del gesto di Turigliatto.
Il nuovo ordine delle priorità  di un governo sorretto da almeno quattro partiti che si dicono esplicitamente di sinistra (Rifondazione, DS, PDCI e verdi) non compare  un accenno alla precarietà,  anzi non compare proprio la parola “lavoro”. Si è detto che il problema è evitare il ritorno di Berlusconi, eppure nei dodici punti non compare neppure la legge sul conflitto di interesse.  Non compare neppure l’abrogazione di nessuna  legge ad personam fatta dal precedente governo.

Con che coraggio allora si silura Turigliatto in nome dell’antiberlusconismo?

Quindi l’antiberlusconismo è il sostituirsi fisicamente a Berlusconi mantenendo sostanziale continuità politica e non, come credevo ingenuamente io, fare leggi che vadano in senso opposto a quelle promosse dal capo di Forza Italia?

Nei suddetti punti inoltre non compaiono i PACS, già ridotti a DICO, in quanto verranno votati da tutto il parlamento perchè, dice Prodi, su questi argomenti la libertà di coscienza è d’obbligo. Su questo punto mi vorrei soffermare un po’ di piu’ in quanto la logica di Prodi mi è particolarmente incomprensibile.

Il Presidente del Consiglio sostiene che dare diritti a chi non ne ha, senza toglierne a nessuno,  è una questione che  esula dai diktat di partito? Eppure stavolta non c’è il feticcio dell’embrione che potrebbe essere già  un essere umano di cui si lederebbe il diritto alla vita. Alla famiglia tradizionale non verrebbe torto giuridicamente un capello, ci si limiterebbe ad affiancarle un’altra forma di legame riconosciuto. E’ questione di coscienza dare diritti agli omosessuali? E perchè mai la coscienza di Prodi non pone veti quando si vogliono dare diritti ai metalmeccanici o alle donne in maternità? Si rischia che le coppie etero preferiscano i DICO al matrimonio? Meglio, vorrà dire che si sarà trovata una forma di legame riconosciuto dallo Stato che incontra maggiormente le preferenze dei cittadini.  Le leggi si fanno per questo o no?
Sta bene, rispettiamo la coscienza di Prodi e il fatto che il Papa strepiti per l’attacco ad un ente metafisico chiamato FAMIGLIA (sì, ente metafisico, perchè le famiglie quelle vere fatte di donne e uomini sposati, non hanno nulla da perdere dall’istituzione dei DICO).

Prodi è un uomo che riconosce le scelte di coscienza, ci mancherebbe.

Allora perchè il finanziamento di una missione militare di PACE dove stà per scattare una cosa chiamata offensiva di primavera  da ambo i lati è invece argomento degno di epurazioni? Il fatto che il brillante Ministro degli Esteri non abbia menzionato l’eventuale escalation del conflitto non puo’ aver sollevato qualche legittimo dubbio di coscienza a Turigliatto? La coscienza di Turigliatto davanti ai bombardamenti è cosa deprecabile mentre quella di Mastella davanti  a Ruini è cosa buona e giusta?

La libertà di coscienza di Prodi è in realtà un lavarsi la coscienza se i DICO verranno bocciati al senato avendo contro Lega, AN,Forza Italia, UDC, Udeur, qualcuno nella Margherita e qualche cariatide con la gobba che ci trascineremo fino alla tomba (la nostra perchè lui è immortale).

Io preferisco la libertà di coscienza di Turigliatto.
 
Se ci aggiungiamo che l’elettorato di sinistra è sostanzialmente, quando non entusiaticamente, daccordo nel riconoscere diritti alle coppie di fatto e in linea di principio, quando non radicalmente, contrario a queste ambigue missioni di pace, il cerchio si chiude.

Turigliatto ha detto no a un governo dove ti si concede libertà di coscienza se sei in linea col Vaticano e ti si epura quando non sei in linea con questa amministrazione americana niente affatto guerrafondaia e fascistoide. Turigliatto ha detto no ad un governo che non mette tra le proprie priorità la lotta al precariato che stà bloccando la crescita professionale, economica ed umana (sì umana, visto che col co.co.pro non si mette su famiglia né tradizionale né atipica) di un’intera generazione di italiani. Turigliatto ha detto no ad un governo che non ascolta i movimenti che lo hanno votato (TAV, Vicenza) e che anzi guarda con sospetto alle manifestazioni di piazza. Turigliatto ha detto no ad un governo salito al potere in virtù dell’antiberlusconismo e che poi  nulla fa contro  le leggi piu’ infami promulagate  da Berlusconi (non compare neppure l’abrogazione della Bossi-Fini).  Turigliatto ha detto  no  ad un governo dove il vice primo ministro  Dalema parla apertamente  di come  “una sinistra così (cioè radicale, cioè il PRC e Turigliatto) non serva al paese”. Lo stesso Dalema che pontifica mattina e sera su come sarà bello costruire un partito democratico che escluderà le ali estreme, ottenendo il privilegio di poter interloquire con personalità politiche del calibro di Casini e Buttiglione.

Turigliatto è un comunista e come tale si è opposto ad un governo che di sinistra, dopo un anno, già non ha piu’ nulla.  Io non sono comunista ma anarchico, e ritenevo opportuna la scelta dell’astensione. Soffro pero’ di una strana forma di allergia che mi provoca pustole dolorosissime quando vedo gente come Calderoli svolgere funzioni di Ministro della Repubblica, e così ho votato per Rifondazione Comunista. Ora, visto che grazie a questa legge elettorale di merda non mi è stato permesso di esprimere una preferenza per il candidato posso legittimamente immaginare di aver dato il mio voto al senato a Turigliatto.

Beh, che dire? Sono orgoglioso che il mio ultimo (perchè non ci ricasco) voto sia stato rappresentato degnamente da questo senatore con la schiena dritta.

 

9 thoughts on ““Il migliore”: da Togliatti a Turigliatto.

  1. pappice ha detto:

    Che dire, hai argomentato dettagliatamente quelle che erano le mie idee su Turigliatto (e Rossi) e soprattutto su questo governo.
    Saludos.

  2. pieroC ha detto:

    Caro compagno, ciò che elenchi è tutto quel che la “sinistra” auspica e spera di poter portare avanti.
    Ma bisogna, anche renderci conto che nella maggioranza la “sinistra” è minoritaria, percui se è giusto aspirare ad avere il massimo del “cambiamento”, dobbiamo realisticamente misurarci con i rapporti dei numeri ed accontentarci del meno peggio.
    Perchè credimi il motto del “molto peggio, molto meglio” non paga in termini di sensibilizzazione e voti, a Catania, proprio dove c’è più miseria ottengono voti le forze più conpromesse e reazionarie.
    Il problema, dunque non è la paura del ritorno di Berlusconi, ma se ci sarà miglioramento complessivo delle classi più deboli.
    Le teorie più belle, purtroppo, a volte cozzano con la cruda realtà.
    Da 77″ino, credo ancora che bisogna diffondere, divulgare, lottare contro le ipocresie ed i compromessi, non per sgretolare, ma per costruire una Sinistra forte, di valori e di “numeri” per poter attuare il vero “cambiamento”.
    hasta siempre!

  3. Aramcheck ha detto:

    Caro Piero C.,
    non condivido una virgola di cio’ che hai detto. Tu parli del massimo del cambiamento ma io vedo il minimo delle differenza politicamente possibile col precedente governo.
    “Tanto peggio, tanto meglio” non è il mio motto.
    “Il miglioramento complessivo delle classi piu’ deboli” non è più sufficiente come obbiettivo politico, e comunque per questa via saranno briciole elargite a scopi elettorali e non diritti.
    Io nel ’77 avevo un anno e ritengo che quell’esperienza vada accontonata in blocco, innanzitutto perchè inefficace, poi perchè anacronistica, in ultimo perchè a guardare indietro viene il torcicollo e non si cambia un bel niente semmai si restaura o conserva.

    Credo che parliamo due lingue parecchio diverse, ma non voglio polemizzare con te.

    Salutami Catania, città che amo,
    e buona lotta anche se in essa non credo saremo compagni.

  4. liliangish ha detto:

    Aramchek, sottoscrivo tutto quello che hai detto, e a leggere il tuo post mi sento ancora più incazzata. perchè sono una persona tollerante, e incline al compromesso, e potrei anche capire che non si possa rischiare di perdere la maggioranza sui Dico, o di perderla sull’Afghanistan.

    ma quello che proprio non riesco ad ingoiare è il fatto che, come fai notare, non si faccia niente per limitare lo strapotere berlusconiano. Perché? per quale motivo la maggioranza non dovrebbe essere d’accordo su questo? perché ancora non è stato risolto il problema del conflitto d’interessi? la risposta che mi viene in mente è unica e sconfortante: cane non mangia cane.

  5. santafede ha detto:

    ciao claudio, volevo ancora ringraziarti per la visita alla grid gallery.
    sull’ipotesi di portarla nel reale, stiamo ancora ragionando ;)

  6. brigante3 ha detto:

    una sana guerriglia palazzo dopo palazzo o la fuga

  7. Aramcheck ha detto:

    Lilianghish: Credo che tu abbia centrato il prolema.

    Santafè: In bocca al lupo, purtroppo ieri non sono riuscito a parlare con gli organizzatori del linux.

    Brigante: Ho una spalla lussata meglio la fuga. Spagna?

  8. crystalbeach ha detto:

    Anch’io sono un anarchico che ha votato rifondazione perchè gli venivano le pustole a vedere Calderoli e berlusconi. Sono daccordo su quasi tutto quello che dice Aramcheck. Due soli appunti:1 – guardare al passato fa spesso venire il torcicollo a meno che uno non faccia vita troppo sedentaria, se uno fa anche solo qualche piccola passeggiata ogni giorno, o anche solo un pò di sano sesso non dico ogni giorno, non dico ogni settimana, ma insomma…forse può provare a leggere il passato con occhi scevri da pregiudizi e riuscire a prendere il meglio tralasciando l’incudine che schiaccia. 2 – Bene ha fatto il signor Turigliatto ma purtroppo non avendo votato la preferenza ma solo il partito e lo schieramento ci si deve beccare anche rutelli dalema fassino demita mastella finocchiaro e ora anche follini e aggiungo che se Turigliatto è stato eletto con i voti dati a rifondazione e non a lui direttamente sarà costretto a rispondere prima al partito e poi alla sua coscienza. In più vorrei sapere da lui cosa ne pensa la sua coscienza dei quattordicimila euro al mese che si becca per scaldare la poltrona parlamentare? A me sembra un pò ridicolo parlare di partiti di lotta e di governo. Non puoi andare al governo con dalema ministro degli esteri e credere poi di andare alla manifestazione di Vicenza, a meno che non ci si voglia illudere del fatto che Gino Strada e Dalema sono la stessa persona. Ciao a tutti.

  9. Aramcheck ha detto:

    >Anch’io sono un anarchico che ha votato
    >rifondazione perchè gli venivano le >pustole a vedere Calderoli e berlusconi.

    Deve esserci in giro un brutto virus ;)

    >forse può provare a leggere il passato >con occhi scevri da pregiudizi e >riuscire a prendere il meglio

    Concordo, ma volevo evitare paralleli che in passato hanno fatto piu’ male che altro. Piu’ in generale dire che il mondo è cambiato e dovrebbero cambiare le forme di lotta e gli obbiettivi. Non penso certo di spazzare via la memoria storica, anzi.

    >ma purtroppo non avendo votato la >preferenza ma solo il partito e lo >schieramento ci si deve beccare >anche rutelli dalema fassino demita >mastella finocchiaro e ora anche follini

    Non me lo ricordare, che mi fa tristezza.

    Ciao!

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