I nuovi mostri: Feltri burning rom.


Mentre per quelle che paiono tragiche fatalità ieri un’altra coppia di giovani Rom è morta per un incendio nel proprio campo, voglio approfittare per consegnare ai posteri qualche stralcio delle ultime uscite di Vittorio Feltri su Libero. Lo faccio tanto per dare seguito al post precedente e far notare che dietro ogni orda di corpulenti orchi distruttori c’è sempre qualche gracile e rinsecchito sputamerda da salotto che, pur avendo studiato e non potendo per costituzione e bon ton partecipare alle spedizioni punitive, ci tiene a gettare costantemente benzina sul fuoco. Eccolo a proposito dell’entrata della Romania nell’Unione Europea:

<<Carovane dei parenti di Dracula che hanno oltrepassato la fortezza Bastiani e puntano direttamente ai cassetti dei nostri armadi>>

per carità non gli toccate la robba a questo Mastro Don Gesualdo in versione bauscia… gli dovessero sparire i calzini dai cassetti che ci abbina poi alla cravatta verde che usa per fare i titoli? E a quella azzurra che veste durante i consigli di amministrazione?
E ancora da Libero con una tenue nota di allarmismo:

<<Settantamila zingari arriveranno a Milano soltanto nel 2007 dalla Romania e dalla Bulgaria>>

Settantamila zingari a Milano mi sembrano una stima avventata ma, in tal caso, speriamo puntino tutti dritti su casa sua.
Feltri tra l’altro è uno che non perde occasione per tuonare contro i cattivi maestri degli anni settanta, quei giovani intellettuali o presunti tali che contribuirono a fomentare la violenza durante gli anni di piombo. Premesso che non mi passa per la testa di difendere i vari Sofri, vorrei sapere come bisognerebbe definire invece lui qualora qualche testa rasata (il glande si sà è per sua natura glabro) prendesse per oro colato i suoi strali e decidesse di provocare qualche altro incidente.

Io ho vissuto 20 anni della mia vita a meno di un chilometro da un campo zingari e quando avevo sedici anni mi ritrovai la canna di una pistola puntata sulla faccia da due rom di poco piu’ giovani di me (corsi via talmente veloce da non sapere mai se si trattasse di un giocattolo o meno). Non  faccio fatica ad ammettere che la convivenza sia difficile e l’illegalità tra gli zingari piu’ che diffusa. Tuttavia mi piace di piu’citare le parole dell’ultimo De Andrè che ad un concerto ricordava che a questo popolo (che ha subìto l’Olocausto e se ne ha traccia grazie agli ebrei che indagarono gli orrori della Shoah per consegnarla alla memoria di tutti) vanno ascritti almeno due meriti che mai nessuno gli riconosce: quello di aver attraversato tutto il mondo senza armi e quello di non aver mai scatenato nessuna guerra.

A ognuno i suoi cattivi maestri.

 

2 thoughts on “I nuovi mostri: Feltri burning rom.

  1. uthertepes ha detto:

    Ma soprattutto di essere veri anarchici….

  2. crystalbeach ha detto:

    Non so se i rom sono anarchici lo era sicuramente De Andrè. A volte non riesco proprio a pensarmi come Cristo che prende uno schiaffo e volge l’altra guancia. Credo che chi non ha rispetto del prossimo o va curato, o va picchiato(o tutt’e due,forse prima la seconda e poi la prima). Non riesco ad avereci scambi di opinione, se non dopo la cura.

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