Niente morti in TV, vi prego, il pubblico non capirebbe.


Io sono contrario alla pena di morte indipendentemente dal reato commesso, eppure mi sfugge qualcosa di questa gazzarra per salvare la vita a Saddam Hussein. Per deporre il nostro feroce dittatore dal suo trono e cessare il sanguinario regime di terrore bhaatista non si è esitato ad uccidere centinaia di migliaia di irakeni lasciando che il paese sprofondasse in una guerra civile ben piu’ sanguinaria del regime stesso (e ce ne voleva…). Chi dovrebbe adesso avere clemenza di Saddam? Gli USA che per avere quella testa hanno raso al suolo  un paese di 23 milioni di persone? Gli Irakeni che adesso dovrebbero essere “liberi” e dunque gestirsi da soli il proprio sistema penale? Gli stessi Irakeni che hanno subito quel regime sulla propria pelle e adesso rivendicano la loro Piazzale Loreto? Qualcosa sfugge. La deposizione e la cattura di quell’uomo hanno giustificato la perdita di 600mila vite umane e tremila vite americane (che valgono notoriamente di piu’) eppure la sua di esistenza sembra  essere improvvisamente divenuta sacra.  Da dove dovrebbe derivare la sacralità della vita di Saddam in rapporto alla carneficina messa in atto per carpirla non si spiega… a meno che questa non sia l’unica sacralità riconosciuta ai tempi nostri: quella mediatica. Come a dire: che muoiano pure gli irakeni a vagonate, uomini donne e bambini,  purchè vi prego non abbiano un nome, un cognome e una faccia per quanto questa sia impresentabile. Per catturare il mostro si ditruggano pure scuole ed ospedali, poi pero’ siccome ad uccidere in diretta TV si fa la figura dei barbari sanguinari gli si dia una bella sculacciata e lo si tenga un po’ in gattabuia, così impara. La guerra, l’occupazione militare e gli stermini generano distruzione e barbarie, vendetta e giustizia sommaria, non democrazia e diritto. Benvenuti nel mondo reale e nell’Irak  del dopo bomba, compagni radicali. L’omicidio a sangue freddo è una cosa brutta da vedere per questi politici da salotto, come se i missili Tomawack o il fosforo di Falluja fossero stati lanciati in un impeto di rabbia o per legittima difesa.  Se Pannella stracciandosi le vesti, Prodi (che si dice sgomento)  e gli altri leader europei facendo la faccia schifata davanti a tanta barbarie,  riusciranno  davvero a salvare il mostro ben venga (spero di non dovermi mai rallegrare per un’esecuzione), ma non avranno dimostrato la propria civiltà quanto piuttosto la vera concezione che l’occidente ha dei diritti umani. Una facciata ipocrita e salottiera valida (salvo revoche temporanee) soltanto entro i patrii confini, che lava le coscenze dal sangue di interi popoli di cui si tace lo sterminio concedendo in extremis la grazia ad uno dei tanti carnefici (ed ex-amici). Una solenne questione di principio discussa animatamente su un tappeto di cadaveri e, immancabilmente, in diretta TV.     

3 thoughts on “Niente morti in TV, vi prego, il pubblico non capirebbe.

  1. lionarrante ha detto:

    So I look for love
    I like the search
    And I’ll be standing for election all across the known universe
    Every president gets the country she deserves
    Oh Lord, make me pure
    – but not yet

    (R. Williams – Make me pure)

  2. uthertepes ha detto:

    Ad oggi mi sono fatto un’idea. Credo fortemente che da quel pantano non si uscirà presto.
    Una sola persona avrebbe rimesso tutto a posto.

  3. crystalbeach ha detto:

    Viviamo in un epoca malsana e perversa dove vige un uso spropositato e assurdo dell’informazione. Si censurano film importanti in prima serata o trasmissioni di satira ma i telegiornali che mandano in onda cadaveri squartati di donne vecchi e bambini durante una guerra, oppure l’impiccaggione di uno dei peggiori tiranni della storia no(mentana su canale 5 l’ha mandata in diretta). Condivido il pensiero espresso in questo piccolo saggio sulla morte di Saddam. Aggiungo solo una cosa:potere politico, religione e economia sono il trittico su cui si regge da sempre una tirannia ma anche un normalissimo stato a democrazia dittatoriale come l’america o l’italia. Dove c’è una dittatura democratica c’è la chiesa cattolica, altrove altre religioni più consone alla cultura del luogo. Ma tutte quante hanno la funzione unica di mantenere docili agnellini fantozziani alla corte dell’imperatore. Sono contrario alla pena di morte sempre ma ricordo che ciò che è avvenuto a piazzale loreto non è stato una forma di pena di morte. Quel giorno non uno stato ma un gruppo di partigiani ha deciso l’uccisione di mussolini, se il popolo iracheno avesse preso Saddam e lo avesse ucciso io non ci avrei trovato nulla da dire, con buona pace di non violenti, radicali e politically correct di tutto il mondo.

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