Posti dove andare in vacanza: Corea del Nord.

C’è un gatto nelle mutande del mondo*.

La Repubblica Democratica Popolare di Corea è tecnicamente una mortocrazia (forse dovrei usare il termine necrocrazia, ma mortocrazia mi piace di piu’). Il potere formale è detenuto dal “grande leader” Kim Il Sung deceduto nel 1994 e dichiarato al momento del trapasso Pesidente Eterno. Dati i problemi che i cadaveri incontrano nell’esercizio delle funzioni amministrative il potere reale di governo del paese è detenuto dal figlio Kim Jong Il che gli è succeduto per via dinastica. Dunque la mortocrazia formale è una monarchia assoluta de facto, il cui monarca ha poteri illimitati ed il regime che gli fa capo alimenta un culto della personalità che definire grottesco è dir poco. La maggior parte degli spettacoli teatrali del paese, soprattutto quelli con finalità educative dell’infanzia, vertono sul racconto di fatti edulcolorati  attribuiti alla vita del mortocrate. In questi testi Kim Il Sung  è rappresentato come circondato da piccoli fatti ultraterreni che ne restituiscono al popolo nord coreano (per altri versi obbligato ad un rigoroso ateismo) un’immagine mistica e ammantata di superstizione. Il figlio Kim Jong Il  non è da meno in quanto a egocentrismo politico al punto che la ricorrenza del suo compleanno è considerata festa nazionale. La distribuzione egualitaria della fame in Nord Corea deriva dall’impostazione stalinista dei primi anni di regime, il controllo politico da parte dello stato è totale e la popolazione è divisa in caste in base alla propria fedeltà al regime. Inutile dire che finire nella casta degli “ostili” vuol dire la perdita di tutti i diritti elementari, il carcere e, visto il quadro generale del paese, se si è fortunati la morte. La Corea del Nord ha circa 23 milioni di abitanti ed un esercito composto da un milione di soldati, se si escludono donne, vecchi e bambini se ne deduce  una percentuale pazzesca dei maschi adulti in divisa. L’incidenza dei militari sulla popolazione la rende probabilmente lo stato piu’ militarizzato del mondo. La distinzione tra Nord Corea e Sud Corea è di natura prettamente politica e costituisce uno dei peggori danni della guerra fredda. Essa ha  appena una cinquantina di anni: prima i coreani erano stati un unico popolo per millenni, piu’ omogeneo per cultura, etnia, religione e tradizioni di quanto lo fossero o lo siano chesso’… gli italiani. In sostanza un posto di merda oppresso da un dittatore isolazionista che regna assieme ai suoi sgherri in nome del padre morto.

Gli USA e la conquista del Kamchatka.
Chi si aspetta che gli Stati Uniti siano pronti ad intervenire militarmente per bloccare le aspirazioni nucleari (cioè di difesa strategica) di Kim Jong Il resterà deluso per almeno due motivi. Il primo motivo è di ordine economico e dettato dal fatto che la condizione della Nord Corea è dialmetralomente opposta a quella dell’Iraq di Saddam: lì c’era il petrolio ma non c’erano le armi di distruzione di massa, qui di petrolio non ce n’è una goccia ma una bombetta da 4 Kilotoni ha già cominciato a far parlare di sè. Mr. Bush non interverrà perchè qui (secondo il suo virile paradigma) ci sarebbe davvero da fare polizia internazionale contro uno stato canaglia  ma, ahimè, non c’è modo di fare i porci comodi dello Zio Sam, aka business. Il secondo motivo è di ordine  militare, infatti Bush       ha finito i carroarmatini da piazzare sulla plancia  del Risiko! che tiene aperto sul tavolo della sala ovale da circa sei anni. Le residue forze armate USA non bastano ad affrontare un milione di nordcoreani, non bastano ad invadere l’Iran, non bastano a stanare i taliban nel sud dell’Afghanistan ne a reprimere la guerra civile iraquena, non contemporaneamente almeno.  Non si vedono neppure nuovi alleati in grado di sgravare Mr.Bush da qualcuno dei pantani nei quali la sua amministrazione si è cacciata. Kim Jong Il (come per altri versi Ahmadinejād) lo sa benissimo e ne approfitta per riarmarsi col “deterrente nucleare” in modo da garantire lunga vita alla propria grottesca dittatura.
Stallo.

La Cina e la rivincita di Mishima.
E qui veniamo al punto. Gli USA avrebbero bisogno che la crisi nordcoreana venisse gestita da Pechino, ma così finirebbero per legittimare contemporaneamente le ambizioni da  superpotenza della Cina, consegnandole l’egemonia politico-militare di un’area che comprende quasi la metà della popolazione mondiale, laddove detiene già quella economica. La Cina nella dottrina neo-cons (e nella realtà dei fatti) è l’avversario strategico degli Stati Uniti: non il loro alleato ne tantomeno il loro sgherro. Anche per questo l’amministrazione Bush ha appena avallato il piano di riarmo del Giappone di Koizumi che dopo 60 anni rinnega la costituzione pacifista del Sol Levante (sarebbe contento Yukio Mishima che si tolse la vita per protesta contro di essa) su richiesta di chi gliela impose. I cinesi dal loro punto di vista teorizzavano la “pacifica ascesa” e avevano tutto l’interesse a rimandare la resa dei conti col loro nuovo Status  piu’ in là possibile negli anni. I cinesi hanno la mano vincente nella partita economica: non hanno interesse ad aprire tavoli militari o potenzialmente tali, ne ad avere le bombe di Pyong-Yang  che minacciano Pechino e neppure vogliono gli occhi della comunità internazionale puntati sul proprio arsenale militare e sulla propria area di influenza.

Qui qualcuno sarà costretto a cambiare strategia o in alternativa Kim Jong Il l’avrà vinta e potrà continuare a godersi puttane e lacchè sulla pelle del popolo coreano ancora molto a lungo. Difficile dire quale sia il male minore.  Chissà come se la ride, il mortocrate.

*“avere un gatto nelle mutande”= essere in situazione oltremodo scomoda dalla quale è difficile definire una exit strategy.

4 thoughts on “Posti dove andare in vacanza: Corea del Nord.

  1. utente anonimo ha detto:

    Jack non credo che le bombe di Pyong-Yang potranno mai rappresentare un problema serio per Pechino. Fino a pochissimi anni fa ufficialmente (e ufficiosamente anche oggi) la Corea del Nord rappresentava un protettorato cinese e, nella figura del suo mortocrate, ha sempre reso vassallagio alla vicina grande Cina, inclusa la possibilita’ per diverse aziende cinesi di aprire i battenti in Corea del Nord per sfruttare la manodopera a piu basso costo (che fa ridere, sembra come una filippina che si fa pulire casa..). E questo direi che e’ il terzo e forse piu importante motivo per il quale lo zio Sam, dopo averci pisciato sopra pochissimi anni fa per la questione irachena, stavolta si affidera’ alla mano capace dell’Onu in nome degli ideali democratici comuni del mondo occidentale. La Cina sta di fatto gia’ dettando legge per l’economia e per la politica militare del globo!

  2. utente anonimo ha detto:

    MA VA A LAVORA!

    Lavoratori.

  3. Aramcheck ha detto:

    Questo è un lavoratore:

    Voi siete due noti minchioni fankazzisti.

  4. buendia ha detto:

    Scusa il disturbo, ma scrivo per segnalarti un progetto a favore dei detenuti del carcere di Torino. http://www.dentroefuori.org è il primo blog in Italia in cui possono scrivere detenuti delle carceri. Internet è vietato nelle prigioni italiane, ma la redazione di Dentroefuori ha risolto il problema recandosi ogni settimana in sezione a raccogliere i testi dei detenuti e consegnare i messaggi dei visitatori del sito (stampati). Ogni pezzo sia in entrata che in uscita può passare così dal controllo della direzione, e il problema della sicurezza è risolto.
    E’ un progetto sperimentale che sta funzionando molto bene in una sezione della Casa Circondariale Lorusso e Cutugno (Vallette) di Torino. E’ attivo dal gennaio 2005 e all’inizio del 2006 ha ottenuto il patrocinio del Comune di Torino.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...