Oclocrazia(II)

Il Darfour è un modo di comportarsi.

Prima di continuare a leggere guardate questo breve filmato su alcuni deputati italiani. Gli oclocrati  rispondono così perchè non soltanto non leggono i giornali, ma neppure leggono libri o discutono con persone che abbiano un minimo interesse per cio’ che accade nel mondo. Chi li informa è la televisione e la la televisione non parla di Mandela e del Darfour e accenna soltanto distrattamente all’effetto serra e alla Consob. Se a questo si aggiunge lo scandalo della droga (da parte anche di chi redige leggi draconiane contro i consumatori), il numero impressionante di pregiudicati e la schiera infinita dei lobbisti di mediaset, del Vaticano, delle coop, delle banche e di confindustria, si ottiene il quadro impietoso di una aristocrazia debosciata e ignorante, rapace e parassitaria. Il regime oclocratico, il regno incontrastato dei peggiori. Se non chè  le fila vengono tirate per lo piu’ altrove.
I deputati perfetti.
Rispetto al patetico siparietto del filmato non ha senso obbiettare che i deputati devono specializzarsi e non possono sapere tutto, perchè leggi fondamentali sull’ambiente o sugli aiuti umanitari al Darfour vengono votate da tutta l’assemblea. 
Tra l’altro pur essendo spesso politici a vita la loro scarsa conoscenza della professione è tale da ignorare l’esistenza di Nelson Mandela che è forse, insieme a Gandhi, la figura politica piu’ limpida del Novecento. Dal punto di vista partitocratico pero’ questi sono i deputati perfetti, degli utili idioti cui si puo’ far votare qualsiasi cosa semplicemente perchè non hanno gli strumenti per comprendere quanto stanno avallando. L’ignoranza abissale di questi parlamentari è l’antidoto migliore di una coalizione contro i franchi tiratori. La garanzia del saldo controllo verticistico del paese da parte delle segreterie di partito.
Rappresentanza.
Nel contempo la disinformazione mainstream soprattutto quella televisiva, svolge lo stesso lavoro di demolizione culturale sul cittadino italiano realizzando per  paradosso uno degli obbiettivi della democrazia: la rappresentatività. Furbeschi, incolti, provinciali, pigri e cocainomani i deputati rappresentano una grottesca summa del peggio della società italiana. Non è vero che il palazzo è lontano dalla gente, è che abbiamo permesso che la peggiore gentaglia entrasse a palazzo. E ora è lì che, applicando lo stesso paradigma, tenta di educarci di conseguenza.

One thought on “Oclocrazia(II)

  1. ipitagorici ha detto:

    ottima analisi. soprattutto quando parli dell’ignoranza come strumento perfetto per il controllo dei deputati.

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