Toh… una guerra in medioriente.

La morte di 50 persone durante il bombardamento di Cana sembrerebbe aver strappato un “non esagerate” persino agli Stati Uniti tanto nelle parole di Condoleeza Rice la tregua è passata da “inutile” a “necessaria”,  forse attuabile fin dalla prossima settimana. Toh… le guerre fanno morti. Per l’inutile Dalema rappresentante dell’inutile Europa la morte di tutti quei civili in gran parte bambini è addirittura “ingiustificabile”. Toh… la guerra uccide grandi e piccini. Sono andato a fare un giro e per una settimana, alla partenza sui media c’erano grandi aspettative per la conferenza di pace a Roma. Lunedì visitando la piu’ grande sinagoga d’Europa, pur non nutrendo speranze, ho scritto sul grosso guestbook sotto l’altare “Shalom-Pace”. Toh… l’europa non conta un cazzo. Eppure nel 1996 un analogo bombardamento Israeliano su Cana ne aveva fatti 100 di morti in un colpo soltanto. Toh… la storia non insegna. Negli ultimi sei anni di riassetto degli equilibri mondiali successivi all’11/9 ci troviamo alla terza sanguinosa guerra guerreggiata e quando Israele avrà finito probabilmente al terzo paese dell’area in guerra civile. L’Iran che aveva tre anni fa dissidenti provenienti dal mondo studentesco in fermento e un governo che concedeva alcune aperture alla società civile con Khatami, oggi sembra governato da un ubriacone nazistoide sparacazzate ed il regime è piu’ forte che mai ricompattato dall’odio verso al Grande Shatan Americano. Bagdhad gronda sangue nelle piazze e nei mercati. I Taliban sono ancora là e controllano il sud del paese, il Burqa non è passato di moda. Toh… la stabilizzazione del medioriente non la vuole nessuno. Hariri leader libanese ex-filosiriano ormai in rotta con Damasco salta in aria e dopo 10 minuti tutto il mondo punta il dito sulla Siria, sotto inchiesta dell’ONU per quell’omicidio. La Siria dopo trent’anni ritira i suoi quindicimila uomini da Beirut in seguito alla rivoluzione dei cedri. Toh, pochi mesi e il Libano si trova di nuovo in guerra. Si scopre di colpo che Hamas  è peggio di Arafat tanto che persino l’UE vuole togliere i finanziamenti all’ANP… chi avrebbe potuto pensare che tolti di mezzo Arafat e Barghuti, dunque la classe dirigente di Al-Fatah, Hamas avrebbe preso il potere? Nulla possono gli analisti di fronte all’imponderabile. Toh, forse il problema non era Arafat.

Si puo’ stare dalla parte di Israele o da quella del mondo arabo, si puo’ distinguere caso per caso, regime per regime, si puo’ discutere dei singoli casus belli e delle singole rivendicazioni ma non si racconti alla gente che la situazione sta precipitando in maniera “inaspettata”.  La pace e la libera convivenza tra i popoli in quell’area non la vuole nessuno, non è in agenda ne ora ne in futuro, non ci sono forze politicamente rilevanti che marciano in quella direzione ne da una parte ne dall’altra. Le cose vanno secondo i piani, il medioriente è una polveriera che va verso il destino per cui è stata creata: il botto quello grosso.

Turatevi le orecchie e attenti alle schegge.

 

Calcio.

Lo so’…
Lo so’ su questo blog non volevo parlare di calcio. Lo so’ che questo è il calcio di Blatter e della Nike, di Moggi e Giraudo, dei fischi ai neri in quanto neri, del doping e della grottesca omertà nella quale prospera.
Lo so’ che dai conflitti di interesse alla commercializzazione di qualsiasi spazio di incontro, dal giornalismo piaggesco all’invadenza del business televisivo, dalla truffa alla tangente, per finire coi modelli estetici e culturali delle patetiche semidivinità del gossip il calcio è il tempio sacrale delle mediocrità nazionali.
Si le so’ tutte queste cose ed è per questo che di calcio surrogato non volevo parlarne.

Pero’…
Pero’ domenica la gente in giro saliva in venti su un’auto come quando in questo paese c’era davvero qualcosa da festeggiare. Sembrava quasi che la cultura popolare e di quartiere fosse risorta per una breve notte d’ estate, in cui persino la meschina diffidenza verso il vicino di casa del telecittadino si fosse timidamente dissipata.
Pero’ la gente, faziosa e tifosa, frustrata da piccole sconfitte individuali, ha voglia di essere felice, esultare e immedesimarsi per cio’che non puo’ vivere altrimenti, per cio’ che non puo’ essere.
Perchè quando Zidane fa una finta e abbocchi anche tu che guardi la partita su Sky(fo?) o quando Totti vede un uomo smarcato che nessuno allo stadio aveva visto, sei davanti a un gesto che ha il sapore dell’epica, l’epica romanzesca e incruenta dell’eroe che trionfa, e resti attonito come un difensore avversario davanti all’implacabile legge del piu’ bravo, alla risorta morale del merito.
Perchè quando l’insopportabile Caressa che sarà pure il migliore a raccontare il calcio in diretta (e purtroppo lo sa), malgrado sia teatrale e verboso fino allo sfinimento e troppo poco istituzionale per raccontare la nazionale, grida: “preparate le valigie si va a Berlino” per un attimo pensi davvero che a Berlino ci si vada tutti insieme. Perchè l’ultima volta avevo sei anni e c’è sempre il rischio che due mondiali vinti non li vedrai mai.
Perchè i francesi li rispetto, pero’ ha ragione Conte che da un gusto unico vederli che s’incazzano. Perchè dopo il Bayern a Milano e i 7 minuti e tutti a casa, perchè il Borussia anche se non c’ero, perchè dopo Baggio che sbaglia quel rigore, Ronaldo e un ginocchio che si avvita, il maledetto 5 maggio, ancora i francesi nel 98 e nel 2000, le farmacie, l’arroganza dei soliti potenti, gli scandali insabbiati, il disgusto, la disaffezione e, non ultime, le piccole sconfitte individuali: anch’io ho voglia di esultare un po’.

…e malgrado tutto
Oggi l’ansa ha riportato le dichiarazioni di Borghezio il quale ha dichiarato che tiferà Italia perchè al contrario della Francia è una squadra che schiera giocatori <<Bianchi e cristiani, invece che neri e islamici>>
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Quando un anno fa sempre l’ansa aveva annunciato che su un treno l’europarlamentare aveva incontrato un folto gruppo di “No Global” (quanto gli piacciono ai giornalisti le etichette omnicomprensive) che lo avevano mandato all’ospedale, parlando con gli amici condannai la cosa (e la condanno ancora) come indegna e squadrista. Tuttavia non avrei saputo fare di meglio.
Non credo che ci sia nulla di male nelle passioni, anche nelle piu’ frivole: c’è soltanto della gente senza passione che per problemi suoi rende merda tutto cio’ che tocca. Così anche per distinguere “il mio calcio, dal loro calcio” e proprio perchè del calcio se ne appropriano tutti per i loro porci comodi, domenica me ne riappropriero’ anch’io. Se tutto va bene scendo al quartiere, faccio il bagno in una fontana, urlo alla luna, abbraccio sconosciuti fino a notte fonda e per il gusto di farlo a modo mio…tifo Italia.