Antifascisti su marte.

Cronache dall’anno 1945 2006

Ho visto le foto  della manifestazione di ieri di Forza Nuova a Milano: non c’è che dire erano proprio fascisti. Erano vestiti tutti uguali (ormai sono rimasti soltanto loro e i giovani di Forza Italia), avevano le teste rasate, striscioni neri contro gli immigrati o con sopra disegnate delle grosse celtiche, inneggiavano al Duce e salutavano romanamente. Fascistissimi. Il comune di Milano, città medaglia d’oro per la resistenza, ha autorizzato la manifestazione tra l’altro a una settimana dalla commemorazione della morte di Dax un ragazzo del Leoncavallo ucciso a coltellate due anni fa da due fascisti. Quindi i manifestanti che hanno tentato di impedirla e che sono stati coinvolti negli scontri di Piazzale Loreto (corsi e ricorsi…) hanno fatto un’azione antifascista. Non fa una piega. L’azione era tesa a non dare visibilità a Forza Nuova e a contestare la decisione del comune. Ma perchè non bisognerebbe dare visibiltà a Forza Nuova? Basta guardarli per aver voglia di vivere in un altro paese, sono ridicolmente fossilizzarti nello stereotipo di se stessi, sono anacronistici, fanatici con gli occhi spiritati in un’ottusa fissità, ci si rincuora soltanto perchè sono quattro gatti. E per impedire la visibilità di questi qua un antifascista dovrebbe subire cariche dalla polizia, la gogna mediatica, il banchetto politico elettorale che trasforma tutto in propaganda, contusioni, ferite e l’incazzatura di cittadini spaventati ai quali magari sta andando a fuoco la macchina. Qui non è questione di giusto o sbagliato: questo è semplicemente stupido. Forza Nuova bisogna lasciarla parlare perchè appena aprono bocca si autodistruggono (nipote del Duce docet), basta guardarli per capire che il vecchio fascismo, quello che vorrebbero loro, non puo’ tornare, non in quella forma. Così gli antifascisti passano per violenti e intolleranti quando sono proprio la violenza e l’intolleranza del fascismo a renderlo inaccettabile. In un video che consiglio di scaricare (http://www.ngvision.org/mediabase/216) un vecchio partigiano tra le mille cose sacrosante dice anche con un bellissimo accento toscano: <<Noi si prese le armi non per far la guerra, ma perchè si voleva che la guerra la si finisse prima>>. Credo che la piu’ grande differenza tra fascisti e antifascisti (a discapito di tutti i libri che possono scrivere Pansa e tutti gli altri neorevisionisti del cazzo) stà nel fatto che i fascisti furono in armi sia prima che durante la resistenza e lo sarebbero rimasti anche dopo se avessero vinto, al contrario i partigiani nel ’43 facevano la loro vita a casa loro e a quella vita tornarono nel ’46 a guerra conclusa. L’antifascismo oggi, quello che molti nel movimento fanno, dovrebbe essere teso a smascherare e contrastare le nuove ben piu’ evolute forme del fascismo, non basta che una battaglia sia giusta perchè sia anche efficace. Il nuovo manganello spunterà da un doppiopetto non da un bomber, non si servono certo di FN per sbattere gli immigrati nei CPT, per sgomberare la Diaz,  per tornare al proibizionismo o per giustificare guerre di aggressione. L’unico effetto prodotto dagli scontri di Milano sono dei ragazzi contusi, qualche milanese incazzato e una  valanga di merda che piove da ogni parte sugli anarchici, sui centri sociali e sul movimento No Global, tre categorie che i media stanno trasformando nello spauracchio interno ogni volta che non possono prendersela con gli islamici.   


<<Non ho paura di Berlusconi in sè, ma del Berlusconi in me>>
G.Gaber

6 thoughts on “Antifascisti su marte.

  1. utente anonimo ha detto:

    Esiste oggi una forma di fascismo archeologico che poi e’ un buon pretesto per procurarsi una patente di antifascismo reale.Si tratta di un antifascismo facile che ha per oggetto e obiettivo un fascismo arcaico che non esiste piu’ e non esistera’ piu’.
    Piepaolo Pasolini

    Quando si dice parlare in tempi non sospetti….
    Cicalone

  2. Aramcheck ha detto:

    Se si rileggono le Lettere Luterane di Pasolini e gli altri scritti degli ultimi anni, lo si vede annunciare la “terza fase del fascismo” quella basata sul consumismo, sul controllo mediatico e sulla distruzione della cultura popolare in nome della cieca imitazione dei valori della cultura borghese. Era il 1975, trent’anni fa.

  3. utente anonimo ha detto:

    Ciao Jack,
    Dopo averli studiati, digeriti, defecati e ripetuto il ciclo una dozzina di volte sono ormai troppo nauseato da fascismo, antifascismo, comunismo e 1945 per poter continuare a parlarne in questi termini. Il fascista, cosi come l’antifascista e il vero comunista, o non esistono piu’ o hanno la barba lunga e bianca, e quei quattro gatti che ancora si ostinano a voler imitare gli eroi e i cattivi dei libri come dici tu per fortuna sono quattro gatti. la storia e’ importante, ma a forza di pensare al passato si rischia di dimenticare il presente e peggio ancora le speranze per il futuro. Mentre qualcuno ancora gioca al fascista e al partigiano un capitalista all’americana vuole rivincere le elezioni e trasformare la mia vecchia casa in una versione sfigata della mia attuale casa!

  4. Aramcheck ha detto:

    si appunto… su Marte.

  5. crystalbeach ha detto:

    Consumismo, controllo mediatico e distruzione della cultura popolare sono parte di ciò che il potere usa come arma per mantenerci o farci diventare idioti servili e abitudinari. Ma il consumismo è diventato qualcosa di più, una vera e propria malattia compulsiva, una droga per ritrovare ecquilibrio dopo tanto stress giornaliero(come se spendere nei negozi non fosse di per sè stressante). Il controllo mediatico ci riporta al brodo primordiale. Non pensate lasciate che il tempo passi. La distruzione della cultura popolare non è veramente tale se non in termini di revisionismo(Pansa docet) e anche nel senso di accettazione prima, tolleranza poi e infine rispetto per tutto ciò che non contiene rispetto. Sicuramente tentare di fermare quattro deficienti fascistissimi non raggiunge il suo effetto e come avvenuto a Milano si trasforma in un effetto totalmente contrario a quello voluto. Ma, attenzione, la storia è fatta anche di cicli che possono tornare(la nostra costituzione vieta il riformarsi del partito fascista ma forza nuova è in parlamento e Roberto Fiore è un ex terrorista come Renato Curcio che però non siede in parlamento). Siete mai andati allo stadio? Curva sud romanista o anche curva nord laziale? L’appiattimento di tutti i partiti al centro moderato tipico democristiano lascia ampi spazi agli estremi. Usare la storia come un’incudine pesante è rivoltante tanto quanto mistificarla o dimenticarla. Pasolini parlava bene però si dimenticava che negli anni in cui parlava di fascisti che non possono tornare, i servizi segreti deviati insieme a gruppi di estrema destra(vedi camerata Zorzi) facevano saltare treni e stazioni e qualche anarchico(e non solo) ci ha rimesso la pelle. Non perchè è saltato con la bomba, perchè è cascato dal sesto piano della questura del dott.Calabresi a cui presto sarà fatta una statua in onore al merito.

  6. SaR ha detto:

    Ormai siamo sul crinale dello sfascio planetario, Gaberscik, aveva visto giusto! Un saluto da Sar.

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