TG1 e il telePapa.

Non c’e’ un cazzo da fare le cose bisogna vederle dall’esterno, anche le piu’ impensabili assurdita’ se riproposte quotidianamente finiscono per annacquarsi, sfuggono all’attenzione  e diventano normali e ovvie. Quando sono in Italia non vedo molta televisione e, quando la vedo, vedo sempre gli stessi due o tre programmi (a proposito esiste ancora Rete4?), tuttavia inciampando nel Tg1 mi sembrava palese una certa ostinata presenza del Papa. Mi ero sbagliato: la presenza e’ sistematica. Dalla Spagna dove mi trovo ho modo di disinformarmi soltanto tramite il Tg1 della sera ed in una settimana mi sono accorto ci sono stati sei servizi di cinque minuti sulle parole del Papa e uno ieri su quelle di Ruini (il Papa era in sciopero…). Tutto normale?
No e da fuori si vede meglio che non lo e’.
Il Tg1 ci dice che esiste un cittadino che qualsiasi cazzata dica merita cinque minuti sulla televisione di stato. Cioe’ il TG1 sostiene che  questo tizio vestito di bianco tutte le volte che proferisce parola non solo meriti di essere ascoltato ma meriti di avere risonanza mediatica nazionale, tempo a disposizione che un politico si sogna e un giornalista leccaculo a sottolinearne la profondita’ del  verbo rivelato. Se consideriamo poi che il Papa non e’ cittadino italiano, non e’ stato eletto da cittadini italiani ed e’ capo di stato di un paese non democratico (il Vaticano e’ tecnicamente una monarchia assoluta elettiva) la cosa e’ ancora piu’ paradossale.
Mi si dira’, c’e’ il “valore notizia”. Il “valore notizia” nel giornalismo e’ quel parametro arbitrario che attribuisce peso e importanza ad una notizia per la sua eccezionalita’, per il numero di persone interessate alla stessa e per la sua attualita’.
Il “valore notizia” e’ quella stronzata per cui la fame nel mondo merita un servizio soltanto quando Bob Gheldolf ci fa un concerto sopra e ti fa supporre l’Afghanistan un posto dove andare in vacanza solo perche’ in Iraq le cose vanno decisamente peggio.
Ora dov’e’ l’eccezionalita’ se il Papa parla tutti i giorni?
Dov’e’ l’interesse generale per le sue parole se due volte a settimana dice che il peggior male del mondo e’ il relativismo (vedi post del 01 giugno) e le altre quattro racconta quello che secondo lui passa nella mente di Dio?
Dov’e’ l’attualita’ se le tesi su come l’insondabile ed infinita intelligenza di Dio vede la mia vita sessuale e’ pressocche’ immutata da duemila anni a questa parte?
Non e’ neppure una fonte autorevole visto che nella storia tutte le asserzioni proferite dalla chiesa sottoponibili a valutazione scientifica si sono rivelate infondate.
Quando vi dicono che ci sono altri paesi dove il Vaticano e’ potente non gli credete, nella “cattolicissima” Spagna non c’e’ nulla genere sul TG nazionale e, incredibile a dirsi, dicono non si sia mai visto un Puerta a Puerta sulle apparizioni mariane o su Padre Pio.
E poi un laico, un agnostico o un fottuto ateo che pagassero il canone potrebbero meritarselo un giornalista scettico una tantum o uno che esponesse anche l’altra campana?
Ma noi sianmo l’occidente laico ed evoluto e del resto si sa’ in Italia sono TUTTI cattolici.
E se poi poni il caso -seppur nella sua lunga storia la Chiesa non l’abbia mai fatto- a un Papa o a un Ruini qualsiasi scappasse una posizione politica, per sbaglio s’intende loro sono spirituali mica temporali… in quel caso improbabile e inedito dicevo, che fine fa la parcondicio?

 

4 thoughts on “TG1 e il telePapa.

  1. utente anonimo ha detto:

    Il Papa è una istituzione come i piccioni di Venezia e la pizza a Napoli. E la mafia in sicilia. Ora ho fretta poi due righe a proposito te le metto . E ovviamente ti zittisco

  2. utente anonimo ha detto:

    Scherzo , Saporno

  3. utente anonimo ha detto:

    Vedi Jack, ecco l’esempio.. noi Italiani siamo fatti di tradizioni fittizie non avendone di vere e profonde! Come ci attacchiamo coi denti al mandolino anche se non lo suona piu’ nessuno da cent’anni, cosi diventiamo tutti super cattolici quando il mondo ci guarda. Tu ti stupisci di 5 minuti al giorno del nuovo Papa, io ti dico che quando e’ morto il vecchio di Papa ho passato una domenica a cercare un canale che non mi costringesse a vedere per forza due o tre milioni di persone in fila per vedere una salma. Conosco persone da sempre atee che si sono fatte anche 12 ore di fila per vedere la salma del Papa. Perche’? Per lo stesso identico motivo per il quale al supermecato nessuno di noi indugia difronte al Dixan! Siamo manipolati, tutti, sono manipolate le nostre lavatrici come le nostre tradizioni, siamo manipolati tutti perche’ la via di entrata della manipolazione e’ potente: e’ come un ADSL con la nostra mente. Da ricercatore proporrei un esperiemnto illuminante dove metterei te, Jack, seduto difronte a un televisore che ti bombarda di propaganda pro-Papa anche solo per una settimana, poi ti chiederei di scrivere dinuovo questo post. Con ogni probabilita’ ti vedrei in chiesa la Domenica successiva, pubblicherei il risultato su Nature.. e molti direbbero che ci avremmo guadagnato entrambi!
    Io intanto ho deciso a chi dare il mio voto alle prossime elezioni: vedo nella Carra’ la giusta sintesi di tradizione mediatica all’Italiana e spirito demiurgico.. qualcuno sa se si candida?

  4. Aramcheck ha detto:

    La Carrà? No è dai tempi di Moana che donne di un tale spessore stanno lontane dal parlamento. Cmq il punto non e’ la cattolicità italiana o il legame con le tradizioni ma su come in un momento di fuoco incrociato sulle relative propagande e di esaltazione del “laicismo da vignetta”, la propaganda politico-culturale piu’ smaccata, sulla televisione di stato, tutt’altro che laica passi inosservata o quasi. E tu Max, che sei in un altro continente protetto dall’oceano e nemmeno prendi la RAI ti sei perso la presentazione del libro “la cacciata di Gesu’ Cristo” di quella fondamentalista cattolica della Alberoni già su tre trasmissioni di Rai Uno. Tanto per la cronaca il libro mette sullo stesso piano Illuminismo, Nazismo e Comunismo che disumanizzarono l’uomo e distruggessero la famiglia, naturalmente adesso siamo davanti ad un nuovo attacco contro la fede e l’anima immortale a causa dei PACS e della genetica… la soluzione che propone? Tornare ai dieci comandamenti. Quando si dice il progresso…

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