Oclocrazia.

Nel gran parlare e lamentarsi sull’attuale governo , sento spesso discutere stancamente se si tratti di “regime”, se siano tecnicamente “fascisti”, se ci siano o meno le condizioni minime per poterci definire una democrazia. Dopo averne discusso col vicecomandante Saponetta, abbiamo deciso di recuperare il termine tecnico che definisce l’attuale sistema politico italiano (ma anche Statunitense e nutro i miei dubbi su un bel po’ di altri paesi a democrazia ridicola quali ad esempio la Russia). Questo termine nella definizione di Aristotele, ripresa mi dicono anche da Polibio e Cicerone, e’ oclocrazia cioe’ “governo della feccia”, “della plebaglia”, “dei peggiori”. L’oclocrazia e’ una degenerazione della democrazia. Visto che facciamo riferimento a termini d’etimo greco per definire le catergorie della politica mi pare coerente guardare ai classici anche quando tentiamo di descrivrne il lento marcire. Aristotele, che era custode di pressocche’ tutto lo scibile della sua epoca, probabilmente coniando questo temine penso’ ad un sistema in cui gli amministratori non sanno nulla della materia che amministrano, le cariche pubbliche si affaccendano nei propri interessi privati, le fazioni di governo incarnano e cavalcano i peggiori istinti della plebaglia, chi legifera infrange continuamente la legge, chi e’ eletto dal popolo scatena guerre cui il popolo e’ contrario, i garanti sono di parte in un sistema di accesso alle risorse pubbliche dove il “favore” sostituisce puntualmente il “merito”. Se il tutto e’ condito da una assoluta incapacita’ mi viene da credere che Aristotele avesse in mente l’Italia del 2005 (ed in buona parte ho ragione di credere anche quella del 2006…). Quindi in questo blog d’ora in poi mi riferiro’ alla classe politica italiana unicamente col termine di oclocrazia.


I primi uomini davano un nome alle cose che non capivano e delle quali avevano spesso timore allo scopo di e poterle dominare e piegare ai propri scopi. Trasformavano lo spauracchio in strumento o divinità (ma c’è mai stata differenza tra i due?), ne prendevano in consegna il mistero rinchiudendolo in una parola, bastava poi pronunciarla perchè fosse esorcizzato e cessasse di fare paura. Oclocrazia. Mi sento già piu’ tranquillo.
Per la nausea invece temo non ci sia nulla da fare.

 


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