Universi che crollano e teoria della spirale.


A proposito di universi che crollano e di gente interessata a godersi lo spettacolo mi è venuta in mente una chiacchierata apocalittica di un mesetto fa fatta col protogesuita e il taxista-leninista, di cui avevo reso partecipe via e-mail anche il tizio che infila una monetina nella porta per uscire di casa. Commentavamo insieme un reportage del manifesto sull’america ultrareligiosa middlewest che vota neocons, confonde Dio con la patria (la propria naturalmente visto che come tutti sanno Dio è americano e nato a Menphis), è creazionista (questa è indigeribile…) e fonda aziende che dichiarano testualmente “Dio siede nel nostro consiglio di amministrazione”, ascolta i telepredicatori come fossero nuovi Giobbe ed Ezechiele con la differenza che se ti perdi la predica puoi acquistare la videocassetta a 9.9$ per corrispondenza invece di aspettare centinaia d’anni per la comparsa del prossimo profeta. Sembra che questa gente creda davvero di avere una missione per salvare il mondo dalla distruzione dei valori cristiani e della libertà. Sul reportage si potevano trovare illuminanti estratti di saggezza proferiti dalle massime rappresentanze del fondamentalismo cristiano USA, come questa:

“La sinistra strega con pozioni ed elisir serviti ogni giorno dalle sue roccaforti dell’accademia, di Hollywood e dei vecchi media. Vomita sulla morale, sulle tradizioni e sui valori che per noi sono sacri: Dio, famiglia e paese. Come abbiamo imparato martedì, è chiaro che la sinistra disprezza la maggioranza degli americani, e cioè di noi. La maggioranza ha respinto John Kerry e John Edwards semplicemente perché hanno torto. Hanno torto perché non vi sono due Americhe. Siamo una sola nazione sotto un Dio che loro respingono”

oppure

“Noi non vogliamo diventare europei. Non vogliamo diventare laici. Siamo eccezionali. Siamo unici. E siamo la più grande forza del mondo per il bene, malgrado quel che possono dire la sinistra, i terroristi o le Nazioni unite. È per questo che noi costituiamo l’ultima speranza del mondo per la libertà. Noi continueremo a essere questa città splendente sulla collina. E ne accettiamo piena responsabilità; siamo fieri di essere invidiati dal mondo”.

la cosa divertente è che quando parlano di sinistra si riferiscono a Kerry che non soltanto non mi sembrava un bolscevico, ma non mi sembrava neppure tanto di sinistra. Avessero a che fare con un Bakunin, una Rosa Luxemburg o un qualsiasi operaio del modenese sanamente anticlericale iscritto al vecchio PCI sarebbero già pronti i roghi e le garrote per la caccia alle streghe. Bene, questo miscuglio di medioevo e nazionalismo, imprenditoria dell’aldilà e colonialismo crociato mi aveva fatto riflettere su come ormai sembri possibile il riemergere dalla storia di qualsiasi credenza o superstizione, non importa quanto smentita scientificamente ne bocciata storicamente. Nel medioevo nessuno adorava piu’ Zeus, ma nel 2004 puo’ tornare di moda il medioevo (… per la proprietà transitiva mi aspetto una seconda giovinezza per Aristotele). Fico. Così avevo scribacchiato qualcosa sulla mia cara “teoria della spirale” che di solito riesumo soltanto quando ho mal di stomaco o quando fumo troppa marjuana. A giudicare dai toni apocalittici probabilmente quella sera approfittai di una rara concomitanza tra questi due eventi. Ve la infliggo:

 

“Tra ultracattolicesimo, creazionisti, evangelici e puritani, streghe Wicca, new Age, fondamentalismo islamico, cybermondo, sionismo ultrareligioso, neonazismo sassone, neoliberismo cialtrone, spese proletarie, separatisti di ogni risma, strategie militari sulla “conquista dello spazio per dominare la terra”, terrorismo, resistenza, colonialismo, società aperta, migrazioni, neoprotezionismo autarchico, capitalcomunismo cinese, vetero socialismo castrista si gettano le basi per una fase storica dove tutto conviva simultaneamente. Ideologia e pragmatismo, medioevo e fantascienza, superstizione e illuminismo, guerra “alle intezioni” e pacifismo radicale,
la confusione è tanta e tale che lascia pensare ad un “nuovo disordine mondiale”.
Il potere che fa in casi come questo? Si adatta individuando i punti che gli stanno a cuore per la propria sopravvivenza o diventa invasivo e totalitario in un tentativo isterico di controllare tutto?
La ruota della storia tra lumi e credenze, progresso e oscurantismo che prima si inseguivano in cicli millenari (dalla preistoria al mondo classico), poi plurisecolari secolari (dal mondo classico al medioevo), infine secolari (dal’alto medio evo al rinascimento e da quest’ultimo al romanticismo nazionale) e decennali (dai nazionalismi al ’68) oggi converge sempre piu’ in fretta come una spirale che chiuda le proprie evoluzioni in un punto dove apollineo e dionisiaco smettono di alternarsi e si abbracciano fino a coincidere. Una specie di sabba del “tutto cio’ in cui gli uomini hanno mai creduto” collassato in un unico istante storico, il centro della spirale.
Nelle teorie di Vico e Nietszhe il modello era il cerchio e non la spirale e nel cerchio non puoi che riattraversare punti opposti della circonferenza che pero’ restano equidistanti, puoi attraversarli a velocità maggiore ma nell’apollineo il dionisiaco cede il passo, e viceversa.
Il modello della spirale, almeno nel proprio culmine laddove cioè collassa, è un paradosso della matematica come il punto adimensionale, la retta di infinita lunghezza somma di punti con spessore uguale a zero, o il solido formato da infiniti piani. Il paradosso è utile a fini formali ma non è consistente nelle applicazioni pratiche. E’ un modello che non possiamo prevedere, e dunque come si comporta dopo?
Per il momento osserviamo che qui nessuno cede piu’ il passo e pare tutti anzi stiano risvegliando le loro rivendicazioni.
Questo modello funziona, almeno con un livello di approssimazione simile al precedente?
C’è spazio per gli opposti simultanei? O c’è spazio soltanto per la guerra tra di essi?
E se guerra sarà quanti scenari questa volta, quanti fronti, finiranno per aprirsi?
Sta per arrivare una “bad anarchy” dovuta al crollo del leviathano moderno, dalle sue ossa in pezzi nasceranno terrore e insicurezza e un nuovo potere tra quelli sopraelencati in cambio della sua “protezione” si imporra come fondatore e protettore per una nuova era dell’umanità.
Si accettano scommesse sul colore e sul simbolo della bandiera.
Vedremo la croce di Cristo su di essa?
Una svastica?
Una “S” segnata da linee verticali?
Un falce con martello?
Qualcosa di nuovo?
O faremo a meno delle bandiere?

Io me la voglio guardare dal divano, sparando sentenze come uno dei vecchietti sulla piccionaia del muppet Show e bevendomi una Ceres.
Come la finale della Champions League, l’apocalisse in diretta sarà uno spettacolo eccezionale, unico nel suo genere.
Gli sponsor impazziranno :) ”

 

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